Tre settimane in Provenza tra natura e arte

Tre settimane in Provenza tra natura e arte

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La Provenza da visitare

Ben ritrovato amico lettore, quando come tutti gli anni si è riproposto il tema vacanze estive, con la fatidica domanda: “dove andiamo quest’anno?”, inizialmente, avevamo pensato alla Spagna e precisamente in Andalusia ma il caldo torrido di agosto ci ha fatto desistere e, dando un’occhiata al mappamondo, la scelta è caduta su una splendida Regione del Sud della Francia per cui seguimi in questo viaggio di tre settimane in Provenza tra natura e arte.

Questa splendida Regione della Francia meridionale è nota, soprattutto, per i campi di lavanda ed il mare di località estremamente turistiche come Nizza, Antibes ecc.

E noi, a cui il mare non è propriamente una “conditio sine qua non”, nella scelta delle vacanze, abbiamo optato per l’interno della Provenza. Chiaramente ad agosto non troverai mai i bellissimi campi di lavanda fioriti ma potrai godere di arte cultura e natura se, ovviamente, sceglierai il nostro itinerario.

Partiti come sempre da Napoli, oltrepassato il confine, la nostra prima tappa è Carcassonne.

Mi dirai: scusa ma che c’entra con la Provenza? È presto detto: Nulla!

Era stata pianificata come prima tappa estera per il viaggio in Andalusia, poi abbandonato come meta vacanze, ma desideravamo comunque vederla e così abbiamo deciso di mantenerla nel nostro giro e, pertanto, lasciarla come prima tappa del nostro tour.

Chiaro che non sei obbligato ad inserirla ma, anche se estremamente artificiosa e turistica, merita ugualmente una visita.

Carcassonne è, per certi versi, un gioiellino medievale e, anche se è stata ricostruita, dà comunque l’idea di come doveva essere la città al tempo dei Catari.

provenza tra natura e arte: carcassonne

Non hai idea di chi siano i Catari? Ti accontento subito! Sappi che il nome significa “puri” e furono i primi eretici della storia cattolica, semplicemente erano gnostici, prendevano alla lettera gli insegnamenti del Vangelo e, considerato che in quell’epoca il clero professava tutto tranne l’amore per il prossimo e la povertà, puoi ben immaginare quanto essi rappresentassero il più grande pericolo per la sopravvivenza della chiesa cattolica. Pertanto, alla fine, furono sterminati.

Una chicca voglio segnalartela ed è che qui nel 1991 è stato girato il film “Robin Hood Principe dei ladri” con Kevin Kostner. Probabilmente ciò ha contribuito di più a rendere famosa la città rispetto ai Templari.

Se sei un mio lettore abituale, non sto più a ripeterti che per l’alloggio ci siamo avvalsi, come sempre, di Airbnb. Ormai avrai abbondantemente capito che, salvo rarissime occasioni, è il nostro servizio preferito per prenotare l’alloggio ma se è la prima volta che mi leggi qui troverai delle info sul servizio.

A Carcassonne siamo stati due giorni e direi che sono più che sufficienti per poter visitare la città medievale, vero punto focale della città, trovando anche il tempo per vedere la città nuova.

Mi sarebbe piaciuto visitare anche Rennes Le Chateau, resa celebre dalle storie sui templari e dai libri di settore oltre che dai libri di Dan Brown ma, purtroppo, per mancanza di tempo non ci è stato possibile. Pazienza, sarà per un’altra volta!

Così siamo ripartiti in direzione di Avignone, prima tappa del viaggio in Provenza.

Avignone, la “Città dei Papi“, come comunemente chiamata, è una città molto bella da non pedere.

provenza tra natura e arte: avignone

Per noi è stata anche una base per esplorare i dintorni, nondimeno se tu volessi fermarti soltanto qui, saresti ampiamente ripagato da tutto ciò che ha da offrire.

Passeggiando per la città, giunto nei pressi del famoso ponte, potresti, senza rendertene conto, ritrovarti a canticchiare la famosa “filastrocca” ma questa è un’altra storia e, di certo, quando leggerai la mia guida sulla città, avrai modo di scoprire a cosa mi riferisco ed a ciò che questa città ha da offrire a chi decide di soggiornarvi.

Avignone è stata anche la base per scoprire i dintorni, sia vicini che lontani. Giorno dopo giorno, abbiamo pianificato una serie di visite, alternando natura e cultura, così nel susseguirsi dei giorni siamo stati a Roussillon e Rustrel per percorrere i “sentieri dell’ocra ed ammirare quello che i locali chiamano “Colorado Provenzale” e, in effetti, una somiglianza c’è! È stato stupefacente osservare come i sentieri, le rocce delle colline e tutte le zone circostanti assumevano variazioni da un tenue colore giallo fino a un rosso cupo tipico dell’ocra.

È uno spettacolo naturale che ti emoziona! Ne esci felice di averlo vissuto e le tante foto scattate rimarranno a testimoniare ciò che si è provato anche quando, con il tempo, i ricordi cominceranno a sbiadire.

provenza tra natura e arte: i sentieri dell'ocra

Ma da vedere è tutta la Regione del Luberon, fatta essenzialmente di dolci colline e terre coltivate a vigneti dove vengono prodotti alcuni fra i migliori vini di Francia. Come non citare Gordes, uno dei più bei borghi di Francia, arroccato su uno sperone di roccia! Passeggiare lentamente per il suo centro storico lastricato, dove imponente campeggia il castello, è una sensazione fantastica.

Pensa che, negli ultimi anni, questo piccolo borgo è stato scelto sempre di più come meta di vacanza da artisti, registi e giornalisti. Inoltre qui e nella vicina Bonnieux è stata ambientata la commedia romantica “Un’ottima annata”, un film del 2006 con Russell Crowe che, se non lo hai visto, te lo consiglio perché il paese non è cambiato affatto.

provenza tra natura e arte: gordes

Poco distante da Gordes, trovi l’Abbazia di Senanque, un altro capolavoro, vecchio di un migliaio di anni. Anche questa è una tappa obbligata, soprattutto se decidi di andare in Provenza durante la fioritura della lavanda. Se, come noi, andrai in altro periodo non importa, resta lo stesso una tappa obbligata perché bella da visitare oltre ad essere uno degli edifici più conosciuti di tutta la Provenza. Vedrai che non te ne pentirai!

provenza tra natura e arte: abbazia di senanque

Altro giro altra corsa: recita una vecchia citazione!

Dopo Avignone, il mattino seguente ci ha visto nuovamente in viaggio e in circa 50 minuti siamo arrivati alla località di Arles.

Arles, situata nel sud della Francia, è famosa per vari motivi. In primis perché è stata una città romana e, come tale, ne conserva ancora le vestigia: soprattutto l’arena, un piccolo Colosseo, molto ben conservato, che viene utilizzato per varie tipologie di manifestazioni, tra le quali le più attese sono gli spettacoli con i tori.

Anche qui troverai tanto da vedere sul mio prossimo articolo sulla città!

Arles è famosa anche per aver ospitato il celebre pittore olandese Van Gogh.  Molti dei paesaggi che egli dipinse e che rappresentano anche i suoi quadri più famosi, a cominciare dalla “casa gialla” e dalla stanza dove egli soggiornava e poi dal bistrot, dove usava conversare con il suo amico Paul Gauguin, e poi dai “campi di girasoli” e dalla campagna circostante, hanno auto origine qui. Anche il suo quadro più celebre la “notte stellata” è stato dipinto mentre si trovava ospite del manicomio cittadino.

provenza tra natura e arte: arles

La visita ad Arles è stata molto suggestiva e, seppur inondata da turisti, in me ha suscitato delle emozioni contrastanti! Mi spiego meglio: la città è molto bella e la sua storia quasi la si può respirare e si può quasi sorvolare anche sull’elevato numero di turisti ma, personalmente, era stata inclusa in questo itinerario provenzale perché desideravo ardentemente visitare e ricalcare le orme di Van Gogh ma, purtroppo, molte delle mie aspettative sono andate deluse!

Il ritorno alla base mi aveva reso tutto sommato felice ma con un leggero retrogusto amaro ma l’entusiasmo per la partenza del giorno successivo era sempre presente.

Seguendo il nostro foglio di marcia, al suonare della sveglia, ci siamo alzati e, dopo una ricca colazione, ripartiti alla scoperta della vicina Nimes.

Nimes, contrariamente a quanto potresti pensare, non è in Provenza ma in Occitania, fu un importante avamposto romano ed era conosciuta come la “Roma francese”. Oggi è conosciuta per i suoi monumenti così ben conservati come, tanto per cambiare, l’Arena, un anfiteatro su due livelli risalente al 70 d.C. circa, ancora utilizzato per concerti, corride ed altro.

provenza tra natura e arte: nimes

Tra Avignone e Nimes, c’è una località Gard che, appena la conoscerai, te ne innamorerai come noi perché qui si trova forse il più grande acquedotto romano della zona.

La località specifica si chiama “Pont du Gard” ed è semplicemente qualcosa di spettacolare! L’acquedotto che passa sopra il fiume Gardon è costituito da un “ponte”, costruito su tre livelli, con un accesso pedonale, previo pagamento del biglietto ma, soprattutto, rinomato perché quel fiume, oltre ad essere balneabile, permette varie attività tra le quali gite in kayak.

Appena scoperta questa possibilità, l’eccitazione era grande per noi amanti del kajak! Il giorno successivo, dopo aver fatto una rapida ricerca su internet, ci siamo diretti presso il centro di noleggio dei kayak, situato ad una decina di chilometri di distanza dal ponte, e con un kayak, per  la modica cifra di trenta euro per un’intera giornata, ci siamo regalati una giornata all’insegna della natura, del sole, di bagni e, naturalmente, dello sport perché pagaiare per tante ore, anche se con le dovute pause di relax, non è da tutti.

provenza tra natura e arte: pont du gard
provenza tra natura e arte: pont du gard2

Quando abbiamo programmato il nostro giro, avevamo sentito parlare di saline rosa nella zona della Camargue e, dopo esserci ben documentati, nello stilare il nostro itinerario abbiamo deciso che una simile meraviglia non potevamo perderla così, approfittando di un giorno a nostra disposizione, partendo di buon’ora, ci siamo diretti alla volta di Aigues Mortes alla scoperta delle Saline rosa.

Prima di raggiungere questa pittoresca località, ci siamo fermati alle “poco conosciute” saline rosa di Giraud che, peraltro, sono visitabili gratuitamente. Qui è emozione allo stato puro perché difficilmente si può assistere ad uno spettacolo simile! Potrai saperne di più leggendo l’articolo di Patrizia sull’argomento.

provenza tra natura e arte: saline

Dopo l’esperienza delle saline di Giraud, molto probabilmente, visitare le saline di Aigues Mortes, ti parrà ben poca cosa e, concorderai con me! Vedere le saline dai bastioni della città o tramite un giro guidato a bordo di un trenino, senza la possibilità di potervi scendere, non è la stessa cosa di passeggiarci a piedi nudi immersi nell’acqua rosa.

provenza tra natura e arte: saline e noi

Nondimeno la città merita una visita perché il borgo, medievale, è rimasto come era secoli fa e la possibilità di passeggiare lungo tutto il perimetro sopra la sua cinta muraria è sicuramente un valore aggiunto. Sta a te decidere se usufruire del tour guidato o meno.

provenza tra natura e arte: agues mortes

Noi, purtroppo, non abbiamo avuto la possibilità di visitare Saint Marie de la Mer ma ci sarebbe piaciuto perché nelle vicinanze, qualora tu decidessi un possibile itinerario simile al nostro, ti consiglio di inserirla sono certo che non te ne pentirai!

Nei pressi della salina di Giraud, poco distante dalla riva, se sarai fortunato, potrai vedere alcune colonie di fenicotteri rosa intenti a mangiare dei gustosi gamberetti. È uno spettacolo poterli osservare così in totale libertà! Ti consiglio caldamente, comunque, di dedicare alcune ore alla visita dello spettacolare parco ornitologico di Pont du Gau dove potrai trovare molte varietà di uccelli, compresa una moltitudine di fenicotteri rosa e tantissime nutrie dai dentoni arancioni, presto Patrizia te lo illustrerà nel suo articolo.

provenza tra natura e arte: parco ornitologico2

Dopo Avignone, la successiva tappa è stata Aix en Provence e, naturalmente, la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di ricercare i luoghi dove è vissuto e ha lavorato il celebre pittore Paul Cézanne.

provenza tra natura e arte: aix-en-provence2

il nostro tour di tre settimane in Provenza tra natura e arte è stato fatto ad agosto e pertanto non ci ha permesso di poter vedere la lavanda in fiore ma, se tu dovessi andare durante il periodo della fioritura della lavanda, la città può essere un ottimo punto di partenza per esplorare i campi di lavanda situati nei dintorni.

La città si visita molto facilmente, il centro storico è piccolo ma, personalmente, non ho trovato tale visita molto gratificante neanche per quanto correlato a Cezanne ma, questa, è una mia opinione.

provenza tra natura e arte: aix-en-provence

Dopo aver girato il centro e visto le cose principali, abbiamo deciso di dirigerci alla scoperta di Marsiglia.

Marsiglia ci ha piacevolmente sorpreso! È una città viva, piena di attrazioni, dove la gente ha voglia di divertirsi come dimostrano gli innumerevoli locali ed i tanti artisti di strada.

Sono tante le cose da vedere in questa città, dalla Cattedrale al vecchio porto turistico fino ad arrivare alla Chiesa di Notre Dame de la Garde, arroccata su una collinetta dove domina tutta la città (e che salita per arrivarci). Se poi hai più giorni di vacanza, ci sono tante escursioni in barca per vedere il Parco nazionale des Calanques.

provenza tra natura e arte: marsiglia

Venti chilometri di costa di roccia calcarea che va da Marsiglia verso est fino a Cassis, con una trentina di insenature (le calanques, appunto) più o meno profonde e falesie bianche a strapiombo, sulle acque turchesi del Mediterraneo.

Un vero spettacolo senza tralasciare la visita, sempre prevista nei tour, al famoso e famigerato “Chateau d’If” dove, l’innocente, Edmond Dantes, condannato a vita, vi rimase prigioniero quattordici anni prima di riuscire a fuggire per, poi, successivamente attuare la sua vendetta nel celebre romanzo di Alexandre Dumas il “Conte di Montecristo”.

Avrai modo di approfondirti su tutto ciò che c’è da vedere a Marsiglia appena avrò finito di scrivere il relativo articolo.

I giorni trascorrono in fretta quando si gode di tanta bellezza, per cui ci siamo rimessi in marcia verso la nostra terza ed ultima tappa di questo giro provenzale.

Questa vacanza era basata su arte e natura e, come tappa finale abbiamo deciso di dedicarci all’esplorazione delle Gole del Verdon, e del relativo fiume Verdon dalle acque verdi.

Una zona già inserita nel parco regionale del Verdon, dove hai solo l’imbarazzo della scelta se dedicarti al canyoning, canoa, rafting, arrampicata, trekking ed a numerosi altri sport oppure se immergerti nelle fantastiche acque turchesi, dovute al fondale argilloso, del lago di Saint Croix du Verdon.

provenza tra natura e arte: gole-du-verdon2

Oltre agli sport acquatici ed ai trekking, puoi percorrere le strade panoramiche e, salendo fin quasi a duemila metri di altezza, potrai osservare uno spettacolo che, sono certo, ti lascerà a bocca il volo delle aquile che ammirerai vicinissime e non una ma tante perché quello è il loro regno e loro sono le vere regine del cielo.

Il nostro tour di tre settimane in Provenza tra natura e arte, ahimè, è giunto al termine e mestamente riprendiamo la via di casa con alle spalle il ricordo e le emozioni di quanto visto e provato ma proiettati già verso i nostri prossimi viaggi.

Lungo la strada del ritorno a casa, come consuetudine nostra, abbiamo fatto le nostre valutazioni sull’organizzazione di questo viaggio. Sicuramente avremmo forse potuto distribuire in modo più ottimale i giorni a disposizione a discapito di alcune cittadine che avremmo visitato con piacere ma a cui abbiamo dovuto rinunciare per il tempo a disposizione.

Nell’insieme, però, è stato un viaggio molto soddisfacente sotto molteplici punti di vista, soprattutto perché siamo riusciti a coniugare ciò che più ci appassiona: cultura, architettura, paesaggi, percorsi natura e attività sportiva.

Siamo alla fine di questo viaggio di tre settimane in Provenza tra natura e arte!

La Provenza è una Regione legata soprattutto alla Lavanda ed ai suoi itinerari ma è capace di stupire ed attrarre per le sue bellezze di natura varia

Il mio consiglio? Semplice!

La Provenza merita di essere visitata almeno due volte: in primavera per deliziarti con la lavanda ed i suoi campi e nel periodo estivo per tutto il resto!

Non mi rimane che salutarti, invitandoti a seguirmi per nuove avventure!

Gradirei, naturalmente, che condividessi questo articolo sui tuoi social per aiutarmi a far crescere il blog.

A presto.

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