Cosa vedere a Nîmes in 1 giorno

Cosa vedere a Nîmes in 1 giorno

Print Friendly, PDF & Email

Nîmes in 1 giorno: Cosa fare e cosa vedere.

Bentrovato “mon ami”, il nostro viaggio alla scoperta della Provenza continua e, dopo aver visitato Carcassonne, Avignone ed Arles, è arrivato il momento di spostarci questa volta in Occitania alla scoperta di un’altra città, non molto lontana da Avignone, forse non tra le più visitate. Ed è un vero peccato in quanto la sua bellezza e maestosità ricorda quella di Roma ed infatti qui la presenza romana è molto sentita.

Talmente sentita che l’emblema della città, visibile un po’ ovunque, è rappresentato da un coccodrillo incatenato ad una palma in ricordo dei legionari che, a seguito delle vittoriose campagne d’Egitto, ricevettero in dono da Cesare il diritto di fondare la città.

il coccodrillo simbolo della città

Molto probabilmente Nîmes in 1 giorno non è sufficiente per poter visitaree le bellezze di questa città. Ci sarebbe bisogno di un tempo forse maggiore per comprendere e vedere le influenze spagnole sulla città ma, il tempo è tiranno e in Provenza c’è tanto da esplorare tra natura, storia e cultura.

Continua la lettura e scopri cosa vedere a Nîmes in 1 giorno!

Un po’ di storia

Nîmes ha una storia antica, con ben più di duemila anni. Pare sia stata fondata da una tribù celtica, i Volci Arecomici, intorno al sesto secolo avanti Cristo, prendendo il nome del dio celtico Nemausus.

Qualche secolo più tardi, intorno al 120 a.C., i Volci, già padroni di un vasto territorio, accolgono senza resistere le legioni romane e da quel momento possiamo dire che Nîmes diviene a tutti gli effetti una colonia latina.

Il salto di qualità avviene, però, quando Giulio Cesare chiedendo ai notabili della città un aiuto in uomini e mezzi per rafforzare le legioni che combattevano contro i Germani e gli Elvezi (che brutti tempi) viene aiutato dal valoroso Adgennix, un giovane Gallo di circa trent’anni che lo seguirà nei successivi 25 anni.

Cesare ovviamente lo ricompensa come può, donandogli oro e ricchezze ma, soprattutto, gli chiede di trasformare la città ad immagine di Roma e devo dire che ci riesce benissimo!

Nei secoli successivi e per circa un millennio la città alterna periodi di grande prosperità a periodi di invasioni e distruzioni ma è dal ‘500, da quando cioè i protestanti vengono allontanati dalla vita pubblica e si rifugiano nel commercio di stoffe, che si assiste ad una lenta ma inesorabile ascesa per la quale la città, arricchendosi, si abbellisce sempre di più.

Ti svelo un particolare che forse non conosci.

Devi sapere che questa vocazione al commercio delle stoffe fece sì che fossero installate grandi manifatture di tessuto e, contestualmente, furono importate colonie di bachi da seta al punto che Nîmes fu in concorrenza con Chieri in Piemonte per la produzione di fustagno color blu.

Questo tessuto, diffuso in varie parti del mondo, era conosciuto come proveniente da Nimes ossia in francese “de Nîmes” e quando il termine fu inglesizzato come credi che fu chiamato?

Sono sicuro che ci sei arrivato!

Infatti in inglese fu chiamato “Denim”:

La cosa più straordinaria è che il tessuto proveniente da Chieri veniva spedito dal porto di Genova e per distinguerlo dall’altro, fu chiamato “bleu de Genes” anche qui poi inglesizzandolo ha dato alla luce i moderni blue jeans.

Dopo questa interessante digressione entriamo nel vivo di cosa vedere a Nîmes in 1 giorno.

Le principali meraviglie

La cosa che più mi ha colpito, come ad Arles, è stato l’Anfiteatro romano e cioè

L’Arènes di Nîmes

Questo Anfiteatro, costruito sul finire del I secolo d.C. per far divertire la popolazione, è forse anche più grande di quello di Arles ed è sicuramente uno dei meglio conservati.

Pensa che poteva ospitare più di ventimila spettatori e, al pari del “Colosseo” a Roma, gli spettacoli erano gli stessi: rappresentazioni di battaglie, cacce, combattimenti tra gladiatori, con animali e tra schiavi e tutto il repertorio in auge allora dove il comune denominatore era, quasi sempre, la morte dell’avversario.

l'Anfiteatro di Nimes

Anche qui la suddivisione dei posti era molto rigida e legata al ceto sociale: nelle gradinate in basso il ceto benestante, formato da aristocratici e ricchi, in quelle centrali i cittadini ed in alto il popolo e gli schiavi.

Singolare è la sorte toccata agli anfiteatri di Arles e di Nîmes visto che entrambi, nel medioevo, sono serviti come rifugio per la popolazione durante gli attacchi dei nemici ed in essi vennero edificate casupole e baracche.

Come ad Arles anche l’Anfiteatro di Nîmes è utilizzato oggi per manifestazioni sportive, concerti o grandi giochi romani ma, soprattutto, per le corride di cui la popolazione è appassionata.

Sono le cosiddette “Feria” o “Ferias”, una tradizione non solo spagnola che si tramanda fin dal 1952, il cui successo è talmente grande che la “Feria” è replicata durante il periodo della Pentecoste, a febbraio ed a settembre.

Semmai volessi vedere questo spettacolo, anche se dovessi visitare Nîmes in 1 giorno, ti consiglio di programmare il viaggio in uno di questi tre periodi. Questo è il link per avere maggiori informazioni e acquistarne online il biglietto al costo di 13€ che ti comprende anche la visita ad altri due monumenti di Nimes.

Dopo aver percorso Boulevard V. Hugo, il secondo monumento che ti consiglio di visitare è

La Maison Carrée

La “casa quadrata” questo è il suo significato in francese, un tempio lungo 26 metri largo 15 e alto 17, conservato splendidamente, dedicato al dio Marte Ultore di Roma.

Fatto costruire da Marco Vipsanio Agrippa, marito di Giulia figlia di Cesare Augusto (scusate se è poco) fu intestato ai due figli della coppia, designati da Augusto stesso come eredi.

la casa quadrata a nimes

Nell’ammirarlo noterai quanto sia tenuto in perfette condizioni, sembra costruito di recente, senza avere subito il degrado di lunghi secoli del suo passato. Ciò è principalmente dovuto al fatto che, nel tempo, sia sempre stato utilizzato come sede di attività importanti o istituzionali, come curia, chiesa, appartamento e, perfino, sede della prefettura oltre che archivio, beneficiando di tutte le manutenzioni necessarie.

casa quadra e Patrizia a Nimes

Al suo interno, viene trasmesso un film in tre dimensioni che racconta la storia della vita quotidiana della città, dal tempo dei romani ad oggi.

Pensa che l’omonima piazza è stata riorganizzata nel 1993 dall’architetto Norman Foster al fine di creare una maggiore armonia con la Maison Carrée e con il vicino museo Carré d’Art che ospita opere di arte moderna e contemporanea. Seppur, a prima vista, l’insieme potrebbe sembrare stridente per il contrasto con la modernità del museo, in vetro e acciaio, in realtà si armonizzano e si integrano molto bene.

Molto singolare, invece, è il clone che questo tempio ha a Parigi: la Eglise de la Madelaine che si trova poco distante dagli Champs-Èlisées.

Guardandoti attorno, ti renderai conto di quanto sia piacevole e rilassante passeggiare a Nîmes in 1 giorno e, con le spalle al tempio, percorri a sinistra Avenue du Général Perrier e poi prosegui per Rue Gaston Boissier, arriverai al terzo monumento che ti propongo ossia

Il Tempio di Diana ed i Giardini della Fontana

Il tempio di Diana, all’interno dei Giardini della Fontana, non ci ha particolarmente entusiasmato. Sicuramente è singolare che non si conosca quale sia stata la sua funzione e nemmeno l’origine del nome.

Nimes in 1 giorno: il tempio di diana
ingresso del tempio di diana

Secondo alcune ipotesi, sembra fosse una biblioteca o una sala di culto. L’unica testimonianza della struttura originaria la si deve ai disegni del Palladio che lo visitò poco prima che un incendio lo distruggesse.

I giardini monumentali, invece, con l’antica fontana sono uno spettacolo!

Pensa che sono stati uno dei primi giardini pubblici d’Europa. Sono ornati da vasi e statue in marmo o in pietra e sono un piacevole rifugio per gli abitanti di Nimes durante il caldo estivo.

Nimes in 1 giorno: la fontana nei giardini monumentali

Dopo esserti riposato, prosegui la passeggiata, a Nîmes in 1 giorno, hai ancora altro da vedere!

Non ti preoccupare ancora cinque minuti…beh…facciamo quindici, prendendo Rue de la Tour Magne in direzione appunto della

Tour Magne

Bella ed imponente con i suoi 32 metri di altezza!

Un tempo faceva parte integrante della cinta muraria ed essendo costruita sul punto più alto della città, il Monte Cavalier, era un ottimo punto di avvistamento sulla Via Domiziana che passa da qui.

la tour magne a nimes

Pensa che un tempo era un insieme di tre edifici sovrapposti, oggi tutti scomparsi.

È possibile salire fino alla terrazza ed osservare il panorama circostante.

Purtroppo, oggi, appare un po’ fatiscente e decadente ma insieme alla Porte Auguste ed alla Porte de France rappresenta i fasti e la solennità di un tempo.

I Musei

A Nîmes in 1 giorno non abbiamo avuto la possibilità di visire anche i musei ma livello museale oltre al già citato Carrè d’Art gli altri musei degni di nota sono il Museo della Romanità, il Museo Archeologico, il Museo delle Belle Arti ed il Museo di Cultura taurinese.

vestigia-romane-cesare

Quest’ultimo mantiene la memoria di altre due tradizioni locali: la tauromachia e la corsa camarguese.

La città di Nimes ha una tradizione molto antica nei giochi con i tori che non dipende soltanto dalla vicinanza della Spagna.

Le corride

La “tauromachia moderna”, come la intendiamo noi, risale all’800 e discende direttamente da quella spagnola. L’atmosfera della città diventa quasi spagnola in occasione del festival delle corride o “Feria”.

Anche qui come ad Arles ve ne sono tre sempre nello stesso periodo, a febbraio, in primavera durante la pentecoste ed a settembre, generalmente cruenti che prevedono l’uccisione del toro. Se ne svolgono anche due al giorno.

la statua del torero a Nimes

Ve ne sono anche di non cruenti come le Courses Camarguaises dove, fortunatamente, il toro non viene ucciso.

Questa corsa è davvero particolare perché lo scopo della corrida è quello di “sottrarre al toro un oggetto fissato sulla testa e sulle corna” servendosi di una specie di paletta con gancio chiamata crochet.

A differenza dei tori spagnoli che hanno le corna curve e verso il basso, i tori di Nimes hanno le corna rivolte verso l’alto.

I partecipanti a questo gioco i “Raseteurs”, vestiti di bianco e privi di armi o mantelli, possono farsi aiutare dai “Tourneurs” che hanno il compito di distrarre il toro.

Spettacolare è anche l’arrivo e la partenza dei tori dall’arena con un rituale ben preciso pertanto anche se dovessi visitare Nîmes in 1 giorno nel periodo delle corride magari sacrifica qualcosa ma non ti perdere lo spettacolo.

Chiese di Nimes

Ora che ne sai di più sullo “sport nazionale” di Nimes, vorrei citarti alcuni luoghi di culto della città che, a differenza di altri posti, ne possiede pochi ed anche poco rilevanti.

Ma quando si visita una città è quasi d’obbligo conoscere le chiese locali e, pertanto, ti consiglio le tre più rappresentative.

La prima è la la Cattedrale di Notre Dame et Saint Castor, in stile romanico, ha subito vari rimaneggiamenti ma è stata consacrata soltanto nel 1906. Ciò che colpisce di questa chiesa è la sua semplicità.

Cattedrale di Notre Dame et Saint Castor

A seguire la Chiesa di Saint Paul , risalente all’800 in stile neoromanico-bizantino, che è molto bella esternamente ma all’interno lascia un po’ a desiderare.

chiesa di saint paul a nimes

Infine la Chiesa di Saint Eugénie è forse l’edificio più antico della città, risalente al 956, con un vissuto particolare in quanto è stata, durante le guerre di religione, una polveriera e tra il 1792 ed il 1876, addirittura, una fabbrica di biliardi per ridiventare, infine, nuovamente una chiesa.

Chiese a parte, ciò che più ti consiglio a Nîmes in 1 giorno è di girare senza meta per il centro storico tra piazzette, botteghe, locali con i tavolini all’aperto, rigattieri ed antiquari e soprattutto fontane.

Cuore e punto di partenza del centro storico per la sua scoperta è Place aux Herbes o Piazza delle erbe dove affaccia la cattedrale nonché punto di ritrovo degli studenti della vicina Accademia di Belle Arti. Non ti perdere anche Rue de l’Horloge con tutti i suoi negozietti di artiginato locale ed alimentare.

Cosa mangiare a Nîmes in 1 giorno

A Nimes due sono le specialità di cui gli abitanti vanno fieri: l’olio e la “Brandade”.

La Brandade è una preparazione tipica fatta con baccalà o merluzzo fatto bollire e poi sbriciolato a lungo con una spatola aggiungendo contemporaneamente latte e olio fino ad ottenere un composto morbido simile ad un purè di patate. Sicuramente da provare.

Anche qui come ad Arles è molto apprezzata la Tapenade, il patè di olive nere ed erbe provenzali,così come lo sono i piatti a base di carne di toro e di agnello e tutta la cucina provenzale.

Se ti capita puoi visitare i mercati generali che espongono tutti i prodotti regionali migliori oppure fare un salto al mercato alimentare di Les Halles dove potrai trovare anche tanto cibo “street food” ma ricordati che chiude alle 13.

Se poi vuoi dissetarti hai solo l’imbarazzo della scelta, acqua o vino non importa, qui, a pochi chilometri dalla città, c’è Perrier che, con la sua fabbrica e la sua fonte, è un’istituzione da queste parti.

Come arrivare a Nimes

Cosa utilizzo per arrivare a Nimes e dove trovo parcheggio se volessi andare in auto?

È presto detto!

Le indicazioni sono pressoché identiche di come raggiungere Arles per cui puoi leggere il mio articolo al riguardo se poi, invece, vuoi goderti il panorama, senza eccessiva fretta, puoi percorrere la strada costiera E80 o, se non vedi l’ora di arrivare, prendere l’autostrada l’A10, l’A8 e l’A54. Ricorda di fare sempre affidamento al navigatore.

Anche per treno ed aereo segui quanto scritto per Arles.

In città puoi trovare dei parcheggi all’ingresso dell’Esplanade Charles de Gaulle proprio a due passi dall’Anfiteatro. Diversamente ti consiglio di scaricarti l’applicazione Parkopedia di cui ne ho parlato in questo articolo.

Nei dintorni, se sei automunito, potresti approfittarne per visitare il sorprendente Pont du Gard un acquedotto romano a tre arcate davvero strabiliante lungo 275 metri ed alto 49 metri e perfettamente conservato di cui ne parleremo a breve.

Eccomi giunto al termine di questo articolo.

Nîmes in 1 giorno: Conclusioni

Nimes è, a mio avviso, una città che merita di essere visitata per le sue antiche vestigia e per ciò che ha rappresentato nell’antichità per il mondo romano.

Sicuramente la si visita molto facilmente e molto velocemente quindi un paio di giorni, prendendosela comoda, sono più che sufficienti. Se dovessi programmare un possibile itinerario nella Provenza, ti consiglio senz’altro di inserirla come tappa.

Non mi rimane che salutarti, invitandoti a seguirmi per nuove avventure!

Spero che apprezzerai il mio impegno nello scrivere articoli come questo e, pertanto, gradirei che lo condividessi sui tuoi social per contribuire alla crescita di questo blog.

A presto.

Lascia un commento