Avignone: cosa vedere in due giorni

Avignone: cosa vedere in due giorni

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Cosa fare ad Avignone

Sur le pont d’Avignon l’on y dance l’on y dance”, Sur le pont d’Avignon L’on y danse tout en rond”. Ben trovato caro amico viaggiatore con questo motivetto che tutti noi conosciamo fin da quando eravamo bambini, oggi voglio portarti alla scoperta di quella che è universalmente nota come “Città dei Papi” per cui continua a leggermi e scopri ad Avignone: cosa vedere in due giorni.

Avignone non è soltanto la città simbolo della Provenza ma anche crocevia di uno dei prodotti più pregiati della regione perché la Provenza è sinonimo di Lavanda e qui, mio caro viaggiatore, potrai sentirne ovunque il suo intenso profumo.

Il centro storico si sviluppa attorno alle piazzette dalle quali si diramano innumerevoli viuzze ricche di fascino e ovunque vedrai negozietti di souvenir ed artigianato locale saturare l’aria con i loro odori e profumi che colpiscono i sensi oltre, naturalmente, agli splendidi giardini che regalano vedute incantate.

Avignone: cosa vedere in due giorni
il palazzo dei papi visto da Villeneuve

E se poi vorrai deciderne di comprarne un po’ da portare come regalo la potrai trovare sotto forma di sapone, mazzetti colorati o sacchettini di tela profumati, soprattutto nei mesi di giugno e luglio quando è in piena fioritura e tinge i campi che si estendono a perdita d’occhio di un bel colore lilla.

avignone: cosa vedere in due giorni
i vicoli di avignone

Avignone storicamente, è stata per molti anni, sede del papato. Come è avvenuto ciò?

Cenni storici

Devi sapere che lo è diventata grazie ad una furbata messa in atto dal re Filippo IV, detto il Bello che, in aperta ribellione con l’autorità pontificia, minacciava di convocare un concilio del clero francese affinché si proclamasse l’autonomia della chiesa francese da Roma.

A seguito di ciò, i cardinali romani tennero un conclave a Perugia e Filippo, approfittando del periodo di anarchia e di violenti contrasti che dilaniava Roma, orchestrò l’elezione del francese Bertrand de Got che salì al soglio pontificio con il nome di Clemente V.

Clemente che, al momento dell’elezione, non si trovava a Roma ma a Bordeaux, chiese ai cardinali di raggiungerlo a Lione per la proclamazione.

Filippo, mostrandosi accomodante, riuscì, dapprima, ad estorcere la promessa per la futura distruzione dell’Ordine dei Templari, le cui ricchezze facevano gola allo stesso re e, successivamente, lo invitò a trasferirsi a Poitiers che era sotto il suo controllo.

Clemente V inizialmente acconsentì ma in seguito, probabilmente, resosi conto dei pericoli che correva la chiesa, si trasferì nuovamente ad Avignone, proprietà di Carlo II d’Angiò, re di Napoli e conte di Provenza nonché fedele vassallo del Papa.

Molti furono i tentativi di far ritorno a Roma così come molte furono le spedizioni militari fatte in tal senso. Fatto sta che ad Avignone Clemente V rimase tutta la vita e, dopo di lui, anche i suoi successori, ben otto compresi due antipapa, per un periodo compreso tra il 1309 ed il 1378.

Soltanto Gregorio, appunto nel 1378, riuscì a tornare a Roma ma, naturalmente, i cardinali dissidenti che non volevano spostarsi a Roma diedero vita ad una lotta interna che si protrasse fino al 1409 quando l’antipapa Benedetto XIII scappò da Avignone per andare in esilio a Valencia.

Nel frattempo, nel 1334 Benedetto XII eletto Papa diede il via alla costruzione del più bel palazzo esistente a tutt’oggi.

Avignone: cosa vedere in due giorni – Il Palazzo dei Papi

Bello, imponente e meravigliosamente gotico, ecco come si presenta il Palazzo quando, giunto nella Place du Palais, gli rivolgi lo sguardo.

È talmente grande che sembra essere un tutt’uno con l’adiacente chiesa di Notre Dame, il Duomo della città. Ed è strana la contrapposizione quando pensi al palazzo come espressione della potenza del papato e, mentre lo guardi, in realtà, vedi un’autentica fortezza perché questa era, in effetti, un centro militare e non solo religioso, con tanto di merlature nella parte alta e torri appuntite e le diverse chiuse che, un tempo, venivano impiegate per versare l’olio bollente sugli assedianti.

Avignone: cosa vedere in due giorni
il palazzo dei papi

L’assetto odierno lo vede composto da tante strutture ed un’infinità di sale, peraltro abbastanza spoglie a causa della passata rivoluzione francese che vide il palazzo saccheggiato e trasformato in una caserma.

Considera che, per visitare questo mastodonte, impiegherai almeno tre ore. Pertanto, mettiti comodo che ti racconto ciò che ti aspetta appena varcherai il portone che ti immette in un primo cortile o chiostro interno. Sappi che in questo cortile, durante il festival di Avignone, viene allestito il palco per gli spettacoli.

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i cortili interni del palazzo dei papi

Superato anche il secondo cortile “giardini papali” arriverai alla tesoreria, suddivisa in più piani. Qui venivano amministrati i beni della chiesa. Scendendo ai piani inferiori, vedrai dove venivano manipolati i soldi ed i beni più preziosi e, nella parte più protetta, accederai ad una stanza con il pavimento, ai cui lati sono presenti lastre di vetro. Queste parti di pavimento erano mobili e fungevano da “caveau”. Sicuramente ti stupirà!

Inoltre, nel palazzo vecchio, c’è la Torre del Papa o Torre degli Angeli dove è presente anche la stanza del camerlengo ed il guardaroba papale, ovvero la stanza dove il papa si vestiva per prepararsi ad accogliere i visitatori.

Al piano superiore passerai per un porticato che si affaccia su un chiostro interno ed accederai alla grande cucina che ha al centro un camino di forma ottagonale. E meraviglia delle meraviglie ammirerai proseguendo, la grandissima sala da pranzo che veniva utilizzata anche come sala per il conclave. Pensa che nel 1413 andò a fuoco e da allora, per tanto tempo, fu nota come “stanza bruciata”.

Altra particolarità del palazzo è che, pur essendo stato costruito nello stesso periodo, si divide in palazzo vecchio e palazzo nuovo.

Nel palazzo nuovo noterai più decori interni ed un maggior numero di opere. La parte più interessante è rappresentata dalla Camera da letto del papa, decorata con motivi floreali, e dal suo studio, decorato con scene di caccia e pesca.

Proseguendo accederai alla grande Cappella “Chapelle Clementine” lunga ben 52 metri ed in origine ricoperta di arazzi e tappeti. Da qui potrai accedere al tetto, dove, da un breve camminatoio, potrai ammirare oltre al cortile interno anche la vista della città.

La visita del palazzo è piuttosto impegnativa in termini di tempo e, sebbene ci siano ad ogni sala delle guide, io ti consiglio di noleggiare un’audioguida (al costo di 2€) con cuffie e tablet dove potrai sentire la spiegazione di ciò che stai vedendo ma, soprattutto, grazie anche alla geolocalizzazione ed alla realtà aumentata, potrai vedere come, in origine, erano le sale del palazzo con le decorazioni il mobilio ecc.

Naturalmente il tablet funge anche da controllo sui visitatori in quanto se gli stessi tornano indietro il tablet emette un suono assordante.

Il palazzo è aperto tutti i giorni dell’anno con degli orari che, ovviamente, variano a seconda della stagione. Il biglietto costa 12€ e se prendi il biglietto combinato con la visita del Ponte St Bénazet il costo sale a 14,50€. Ad ogni modo cliccando sul sito potrai avere tutte le informazioni del caso e decidere di acquistarlo online, questo il link, per evitare la fila (che non è poca).

Finita la visita al palazzo ti consiglio, se ancora aperta, di vedere l’adiacente

Notre Dame ossia il Duomo di Avignone

In stile romanico provenzale Notre Dame fu edificata intorno al 1100 subendo, nel corso dei secoli, varie modifiche per ingrandirne le dimensioni. L’interno è costituito da due navate ed una serie di cappelle sulla sinistra. Tra le decorazioni presenti, degna di nota, è la scena che ritrae l’incontro dei tre morti e dei tre vivi che ha ispirato la lunga tradizione di immagini macabre nell’iconografia medievale.

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notre dame de dom

L’alto campanile che vedrai e che rappresenta anche la facciata esterna è risalente al 1400 ed è successivo all’originale crollato in quegli anni. La sua particolarità è rappresentata dal possedere un gigantesco carillon a 35 campane ed alla sommità la statua della Madonna.

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il duomo di avignone

Sempre sulla piazza trovi il Musée du Petit Palais o museo del piccolo palazzo. Io non l’ho visitato ma se ami l’arte classica può essere interessante. Ho letto che al suo interno sono presenti quadri e sculture risalenti al periodo compreso tra il duecento ed il quattrocento.

Per concludere in bellezza la permanenza sulla piazza ed anche per riposarti di quanto fatto finora ti consiglio di fare un salto sull’arroccato Parco Rocher des Doms. Qui potrai godere di un’ottima vista sul fiume Rodano, sul Ponte e sulla sponda opposta del fiume dove si trova la cittadina di Villeneuve oltre ad una parte del centro storico.

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le rocher des doms

Ora che ti sei rilassato, imbocca la strada in discesa fino ad incrociare Rue Ferruce e poi Boulevard de la Ligne, accanto al fiume, da cui raggiungere il famosissimo

Ponte di Saint-Bénazet o Ponte di Avignone

In origine, serviva a collegare le due sponde del fiume ed era una via di comunicazione molto importante perché era l’unico ponte che metteva in collegamento Lione al Mediterraneo ed era anche una fonte di guadagno per Avignone per il pedaggio da pagare per attraversarlo.

Costruito intorno all’anno mille era formato da 22 arcate e lungo ben 900 metri ma le innumerevoli piene del Rodano ebbero ragione sull’uomo che lo riparava ogni volta ed il ponte, alla fine, fu travolto, spezzandosi. Oggi rimangono solo 4 arcate di ciò che era un tempo.

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il ponte di st benezet

Forse è per questo che è rimasto così famoso o forse per la canzoncina che l’accompagna, fatto sta che la sua origine si perde nella leggenda che si fonde nel suo stesso nome.

Se il tuo animo è romantico sicuramente ti piacerà credere alla leggenda che narra di un giovane, arrivato in città, sostenendo che Dio gli aveva dato l’incarico di costruire un ponte sul fiume Rodano al fine di dare prosperità alla città. Questo giovane, Bénezet (Benedetto), fu deriso dalla popolazione ma si mostrò talmente insistente che fu posto davanti ad una sfida: “se fosse riuscito a posare la prima enorme pietra per la costruzione, il ponte si sarebbe realizzato”.

Naturalmente Bénazet riuscì a spostare il grosso masso e la cittadinanza, incredula, si convinse che fosse stato aiutato da Dio. Venne quindi costruito il ponte! All’interno di esso si trova una piccola cappella dove fu custodito, alla sua morte, il corpo del giovane.

In realtà Bénezet era un imprenditore dell’epoca che riuscì a finanziare questo suo progetto di costruire un ponte che collegasse Avignone con Villeneuve-lès-Avignon. Secondo fonti storiche, è vero che riuscì a gettare l’enorme masso nel fiume che divenne la prima pietra a fondamento del ponte ma sfruttò anche i resti di un antico ponte romano per il basamento.

L’ingresso per il ponte costa 5 euro ma, come già scritto, prendendo il biglietto cumulativo con il palazzo dei papi, potrai anche risparmiare.

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noi ed il ponte

Con lo sguardo rivolto all’altra sponda del fiume, alla tua sinistra, vedrai un ponte – Ponte Valadier – che ti consiglio, tempo permettendo, di attraversare per arrivare anche sulla parte opposta nella cittadina di Villeneuve che, sono sicuro, ti piacerà.

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il ponte e Patrizia

Questo Comune è un po’ come il brutto anatroccolo rispetto al cigno avignonese! Un tempo vi risiedeva la corte cardinalizia, oggi è una città tranquilla e forse anche sonnacchiosa, all’ombra della vivace Avignone ma merita una visita. Comincerei dal più grande Monastero certosino di tutta la Francia, la Chartreeuse du Val de Bénédiction fino ad arrivare al Fort Saint-André passando per la Torre di Filippo il Bello.

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il forte di Sant'Andrea

Se invece non hai tempo o vuoi riservarti la scoperta di Villeneuve in altro momento, non ti rimane che tornare indietro alla scoperta delle altre meraviglie di Avignone.

Ti ritroverai nella Place du Palais des Papes in pochissimo tempo e potrai arrivare, percorrendola tutta, a

Place de l’Horloge

Qui confluiscono il labirinto di strade medievali che intersecano la città. Contrariamente a quanto si creda, è la piazza principale di Avignone. In questa lunghissima piazza si affacciano alcuni dei palazzi più importanti nonché numerosissimi ristoranti, bar e caffè dove potere sostare.

Deve il suo nome al primo orologio pubblico della città risalente al 1471. L’orologio si trova sopra la torre dell’Hotel de Ville, il Municipio. Ti premetto che è difficile riuscire a vedere il Municipio nella sua interezza e complicato da fotografare (lo vedrai meglio dal tetto del Palazzo dei Papi). Di fianco al municipio c’è il Teatro dell’Opera, costruito intorno al 1800 con una grande facciata in stile greco-romano.

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la torre dell'orologio vista dal palazzo dei papi
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l'hotel de ville

Un tempo, in questa piazza, si svolgevano i mercati, oggi la piazza è il cuore pulsante della movida avignonese e tra le varie curiosità ospita anche un’antica giostra di cavalli per la gioia dei più piccoli.

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place dell'horloge con giostra dei cavalli

Per non parlare di quando, nel mese di luglio, si svolge il più famoso evento, conosciuto a livello internazionale e cioè il

Il Festival di Avignone

Già perché Avignone, oltre ad essere famosa come città dei papi, è famosa anche per il Festival che si svolge nel mese di luglio e che rappresenta l’evento più importante della città.

Pertanto se pensi di visitarla in quel mese, non puoi assolutamente perderlo! Quest’appuntamento si rinnova annualmente e dura tre settimane, rappresenta uno degli eventi più importanti a livello mondiale per l’arte e lo spettacolo.

Il centro storico e soprattutto la piazza dell’orologio si riempie di attori e musicisti e tutti i muri sono tappezzati da locandine dei vari spettacoli.

In questo periodo diventa quasi impossibile trovare un alloggio così come trovare un parcheggio per cui, se decidi, tienine conto. Se poi vuoi saperne di più allora ti consiglio di guardare questo sito che tratta del festival cliccando qui

Percorri Rue de la Republique e arriverai alle Rempart d’Avignon, la vecchia cinta muraria e se attraverserai la vecchia porta di accesso alla città, di fronte potrai vedere la stazione centrale.

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rue de la republique

Il centro di Avignone è, tutto sommato, abbastanza concentrato pertanto è facile da visitare avendo soltanto alcune piazze principali.

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la vecchia porta de la republique

Nel tornare, dirigiti verso

Place Pie

Questa è una delle piazze importanti di Avignone. Si narra che Petrarca vide, per la prima volta, Laura de Noves di cui si innamorò perdutamente proprio vicino la Chapelle Sainte-Claire che si affaccia sulla piazza. Inoltre sulla piazza si affaccia il Mercato coperto di Les Halles, in funzione già dal 1858, con la sua bella facciata, ricoperta con erba e piante che crescono verticalmente. Questa vegetazione è nota con il nome di “Mur végétal” per le sue dimensioni.

Nel mercato potrai trovare veramente tutto ciò che ha da offrire la gastronomia francese così oltre all’immancabile profumo della lavanda sarai inebriato anche dai profumi dei formaggi e salumi che ti stuzzicheranno l’appetito.

Potrebbe essere un buon compromesso per un pasto leggero e veloce da asportare e gustare nei giardini della Rocher des Doms.

Sappi che il mercato è aperto tutte le mattine escluso il lunedì e chiude alle 13:00.

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il mercato di les halles

Caro viaggiatore, in Provenza vi sono alcuni piatti tipici come il “Tian d’Aubergines”, il ragù di carciofi, il Ratatouille ed il Boeuf-gardian, uno stufato di carne di manzo. Mentre i formaggi sono quelli tipici del territorio come il Camembert o il Brie. Tra i dolci sono molto apprezzate le “Papalines de Avignon”, accompagnate dal vino rosso Châteauneuf-du-Pape.

E, se sei temerario, potresti anche assaggiare un gelato o altre leccornie alla lavanda, io non ne ho avuto il coraggio ma se lo farai, fammi sapere che ne pensi.

Mi sta venendo l’appetito!

Tornando alla piazza, al centro, sorge, invece, la Torre di Saint Jean, costruita intorno al 1500, per la confraternita di San Giovanni di Gerusalemme. In origine, era formata da almeno cinque piani mentre adesso ne sono rimasti soltanto quattro.

Continuando a passeggiare, a qualche minuto da Place Pie, precisamente nella Place Saint-Pierre, potrai visitare l’antica

Basilica di San Pietro d’Avignone

La piazza è piccola, quasi nascosta direi, ma molto suggestiva e sono certo che rimarrai colpito dalla facciata della chiesa in stile gotico, costruita intorno al ‘300, con le due piccole torri a punta sui lati.

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la basilica di san pietro

Nella fase iniziale fu edificata una canonica con un piccolo chiostro, oggi non più esistenti, con il passare dei secoli vennero aggiunte e modificate altre parti tanto che oggi appare con una navata centrale lunga ben ventisei metri e larga dieci per un’altezza di quindici metri. Sicuramente da vedere!

Ritorna verso Place de l’Horloge e cerca con Google Maps, Palais du Roure, lo trovi in Rue Collége du Roure.

Questo palazzo, risalente al ‘400, fu costruito per una influente famiglia di banchieri fiorentini, oggi invece è un centro culturale. Da vedere è l’ingresso ed il cortile.

Avrai girato ormai in lungo ed in largo per il centro di Avignone e sicuramente, nei pressi del palazzo dei papi, ti sarai imbattuto in Place Jérusalem, una piazza per certi versi anonima ma dove è presente il portale delle Calandre, attraversandolo, entrerai nel quartiere ebraico dove potresti, se possibile, visitare la sinagoga.

Poco distante, si trova Place Cloitre Saint-Pierre dove, un tempo, c’era il chiostro dell’omonima basilica in stile gotico provenzale.

Potresti fare un salto in Place des Corps Saints che deve il suo nome alla sepoltura, presso la vicina chiesa dei Celestini, del Cardinale Pietro di Lussemburgo, nominato patrono della città nel 1432 e in seguito santificato nel 1527. All’epoca dei romani, in questa piazza, venivano fatte le inumazioni.

Se hai la fortuna di trovarla aperta non lasciarti scappare l’occasione di visitare la

Chiesa dei Celestini

L’Eglise des Célestins purtroppo, oggi versa in uno stato di quasi abbandono. Gli interni sono sgombri e manca anche la pavimentazione ed è un vero peccato considerando che la sua costruzione è particolare.

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chiesa dei celestini

Devi sapere che, quando era ancora in vita il Cardinale Pietro, già in odore di santità, aveva espresso il desiderio di essere sepolto, alla sua morte, presso il cimitero dei poveri che, all’epoca, si trovava in questa piazza.

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convento dei celestini

Naturalmente la richiesta venne esaudita e, alla sua morte, i pellegrini cominciarono a visitare la tomba. Secondo le cronache del tempo sembra si verificassero diversi miracoli così la tomba, nel 1389, venne coperta da una struttura in legno che ben presto divenne un luogo di culto. L’antipapa Clemente VII su quella struttura vi fece costruire un convento dall’Ordine italiano dei Celestini.

Ne derivarono alla chiesa dei Celestini moltissime donazioni, rendendo la Chiesa molto prospera. All’interno della chiesa furono deposte molte spoglie celebri, tra cui quelle di Saint Bénezet, una volta rimosse dal ponte d’Avignone.

Durante la rivoluzione francese e nei secoli successivi, questi spazi furono impiegati per diversi scopi, da una caserma a un penitenziario.

Poco distante dalla piazza, ti segnalo anche la

Chiesa di Saint Martial

Venne costruita intorno al ‘300 ed in origine era un monastero e scuola dell’Ordine dei Benedettini. Poi fu successivamente ingrandito ed infine abbandonato durante la rivoluzione francese. In seguito è stata utilizzata la struttura come museo di scienze naturali ed infine fu adibita a chiesa protestante dal 1881 fino ad oggi.

Penso che uno dei piaceri maggiori nel visitare una città, oltre ai monumenti ed eventuali musei, sia perdersi senza meta tra le sue viuzze e, gironzolando qua e là, voglio segnalarti

Rue des Teinturiers

Questa strada è un po’ lontana dal centro ma, percorrerla, è interessante e piacevole. Pensa che a partire dalla metà del ‘300 fu la sede di tante attività manifatturiere e ben 23 ruote a pale fornivano energia ai mulini che si occupavano di lavorare stoffe, sete e sciacquare i tessuti dalle tinture.

Mentre la percorrerai sul lastricato in pietra, costeggerai antiche panchine e potrai vedere le quattro ruote originarie rimaste.

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via dei tintori

Di musei non ne ho visitato neanche uno ma, se tu avessi il tempo e la voglia, te ne suggerisco alcuni

Musée Lapidaire. Si trova all’interno di una vecchia chiesa sconsacrata, costruita in stile barocco, appartenuta un tempo ai gesuiti e contiene una collezione di reperti archeologici. L’ingresso è gratuito e lo trovi in Rue de la Republique 27, per maggiori informazioni clicca qui

Musée Angladon. Situato in Rue Laboureur 5, all’interno di un antico palazzo privato, ed espone una ricca collezione di opere di artisti dell’Ottocento e del Novecento, tra i quali Van Gogh, Cezanne, Degas, Monet, Picasso ed altri appartenuti al grande sarto parigino Jacques Doucet. Per maggiori info e costi clicca qui

Musée Calvet. È il museo di Belle Arti e di Archeologia, il principale museo di Avignone, sito in Rue Joseph Vernet 65. L’edificio, davvero molto bello, ospita opere dal rinascimento alla rivoluzione francese celebrando la famosa scuola avignonese. Per maggiori info e costi clicca qui

Come muoversi e dove parcheggiare

Nello scegliere il nostro alloggio, tramite Airbnb, abbiamo optato per un appartamento dotato di parcheggio interno, per non avere problemi con l’auto e soprattutto piuttosto centrale per girare a piedi.

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Se hai fatto scelte diverse e sei con l’auto, il mio consiglio è di lasciarla fuori le mura. Qui sono presenti due grossi parcheggi facilmente raggiungibili a piedi e collegati con il centro tramite delle navette gratuite.

Il Parking des Italiens, a nord est della città vecchia ed il Parking Ile Piot, che fa parte dell’Ile de la Barthelasse che si trova tra Avignone e Villeneuve.

Diversamente puoi arrivare in aereo a Marsiglia e da lì prendere un treno. Il biglietto costa poco e in meno di due ore, ti troverai nella magnifica cittadina francese senza problemi.

Bene caro amico lettore, spero di averti incuriosito ed invogliato con le informazioni fornite per programmare una visita in questa splendida città del sud della Francia così ricca di storia e non solo.

Non mi rimane che salutarti, invitandoti a seguirmi per nuove avventure!

Spero che apprezzerai il mio impegno nello scrivere articoli come questo e, pertanto, gradirei che lo condividessi sui tuoi social per contribuire alla crescita di questo blog.

A presto.

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