Il viaggio che farò

Il viaggio che farò

Print Friendly, PDF & Email

Il viaggio che farò: sogni e speranze per un futuro prossimo

Ben trovato caro lettore! È passato, ormai, un po’ di tempo dalla pubblicazione del mio ultimo articolo.

In questo lasso di tempo tante cose sono cambiate, c’è stata una recrudescenza del virus, sono aumentati i contagi e, purtroppo, anche i morti tanto che la nostra bella Italia adesso è stata divisa in zone dai colori diversi a seconda del livello di contagio.

Per chi, come me, scrive di viaggi, va da sé che questo sia un momento difficile per cui anche raccontare o proporre un viaggio, con le notizie che ci arrivano continuamente dai telegiornali, mal si concilia con lo stato d’animo sia di chi scrive sia di chi legge.

Quindi cosa fare?

Abbandonare tutto, aspettando tempi migliori che sicuramente arriveranno, oppure senza lasciarsi abbattere dall’angoscia, magari sognando un po’, pensare dove si vorrà andare quando questo incubo sarà passato.

Ecco! Questo è il senso che voglio dare a questo articolo!

Il viaggio che farò” vuole essere una spinta a non abbandonare la speranza che, prima o poi, tutto si normalizzi ed uno sprone a pensare a dove ci piacerebbe andare quando finalmente potremo lasciarci tutto alle spalle.

Personalmente il viaggio che farò prevederà un tour di vari spostamenti di breve durata per “riprovare l’ebbrezza” di varcare i confini nazionali a bordo di un aereo.

Le tappe che mi sono prefisso di visitare, sempre con il beneplacito della mia metà, sono le cosiddette capitali baltiche. Quindi direi :

più che “il viaggio che farò” sarà “il viaggio che faremo”!

Il viaggio che farò comprenderà una serie di weekend lunghi da dedicare ad ogni città.

Se ti stai chiedendo come mai la mia scelta sia caduta sulle capitali baltiche, sappi che, in questo periodo di quasi chiusura, ho avuto modo di approfondirmi sulla storia e sulle bellezze di queste capitali, così spesso poco considerate, a mio parere, dai viaggiatori e, visto che non sono lontanissime da raggiungere, vorrei colmare questa lacuna fra i vari Paesi visitati.

Ecco perchè il viaggio che farò ha come obiettivo le capitali baltiche, così chiamate perché le rispettive nazioni affacciano sul Mar Baltico.

Esse sono Riga capitale della Lettonia; Vilnius capitale della Lituania e Tallinn capitale dell’Estonia. Tutte e tre fanno parte dell’Unione Europea e, avendo adottato l’euro come moneta ed avendo aderito allo spazio Schengen, per visitarle è sufficiente la carta di identità. Inoltre sono facilmente raggiungibili anche con voli low cost.

Dobbiamo solo aspettare che si tranquillizzi il periodaccio che stiamo vivendo!

Vorrei suggerirti alcuni motivi per inserirli nella lista dei tuoi prossimi viaggi.

Il viaggio che farò: Riga

Nata intorno all’anno Mille, nelle vicinanze del fiume Daugava, diventò sempre più importante grazie alla sua posizione geografica soprattutto quando, nel medioevo, entrò a far parte della Lega Anseatica avendo un importante ruolo come nodo di scambio delle merci che transitavano tra oriente e occidente.

È interessante sapere che non solo Riga ma la Lettonia, in generale, essendo state dominate dagli Svedesi, dai Tedeschi e dai russi, hanno sviluppato tradizioni, culture e lingue diverse che, pur scontrandosi tra loro, hanno saputo, nel tempo, amalgamarsi creando quello spirito nazionale di cui i lettoni vanno molto orgogliosi.

il viaggio che farò: riga
Foto tratta dal web

Sicuramente una delle prime cose che vorrò vedere sarà il quartiere a nord della città dove poter ammirare le tante architetture in stile “Art Nouveau” (amo questo stile) a cui seguirà il centro storico, seppur ricostruito in maniera fedele e, nella zona sud della città, il vecchio quartiere moscovita, dapprima degradato, tornato oggi a nuova vita e che conserva ancora le vestigia del vecchio impero sovietico.

Naturalmente non mi lascerò sfuggire le prelibatezze tipiche come la zuppa di cavolo ed il maiale, cucinato in tutte le salse, il tutto annaffiato da litri di birra Aldaris.

Appena ci andremo, avrò la possibilità di offrirvi una descrizione dettagliata.

Non vedo l’ora!

Un altro viaggio che farò sarà a

Il viaggio che farò: Tallinn

A Tallinn sarà quasi come sentirsi in Scandinavia!

Pensa che Helsinki dista appena 80km  e chissà, se decidessimo di fermarci un giorno in più, si potrebbe pensare di dedicarlo per una visita lampo ad Helsinki.

A differenza dei Lettoni e Lituani, che sono popolazioni di lingua baltica, gli Estoni parlano dialetti finnici totalmente diversi ed inoltre hanno tratti somatici molto più nordici.

A differenza di Riga, il centro, con caratteristiche medievali, è rimasto intatto e racchiuso da una cinta muraria ma, in ogni caso, come Riga del resto, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

il viaggio che farò: tallinn
Foto tratta dal web

Penso che debba essere fantastico potere passeggiare per i suoi vicoli!

Naturalmente anche qui ci sono molti monumenti, a cominciare dal municipio, in puro stile gotico, e tanti altri a cui dedicare attenzione e molte altre opportunità a non perdersi e, in tal senso, mi sono già ben documentato per trovarmi preparato appena realizzerò questo bel viaggio.

Pensa che ho scoperto che Tallinn è la patria del primo albero di natale.

Patrizia adora il Natale e già mi immagino che ne vorrà sapere dal vivo molto di più!

Una ragione in più per non lasciarsela sfuggire se, come lei, siete amanti di questa festività o anche semplicemente curiosi come noi!

Il giro delle capitali baltiche si conclude con l’affascinante

Il viaggio che farò: Vilnius

È considerata la “Perla del Baltico” ed è una città dalla straordinaria bellezza!

Alcuni aggettivi che la definiscono sono “singolare ed affascinante” con un’atmosfera “vivace e cosmopolita”.

Anche il suo centro storico, come per Riga e Tallinn, quasi totalmente pedonale, è Patrimonio dell’Unesco, in stile barocco ma anche gotico, rinascimentale e neogotico.

il viaggio che farò: vilnius
Foto tratta dal web

È una chicca con le sue strade strette, i palazzi colorati con i tetti a punta e le sue innumerevoli chiese tra le quali spicca la cattedrale. Vi sono varie opzioni per poterlo ammirare dall’alto.

Chissà quante belle foto scatteremo!

 Ho scoperto che vi sono anche quartieri con casette di legno alla russa e tanti altri monumenti da ammirare ma quello che sorprende è come le sue bellezze di diverso stile architettonico convivano, amalgamandosi tra loro, rendendo la città “antica e moderna” al tempo stesso.

Leggendo qua e la ho scoperto che un altro posto da non perdere assolutamente è Trakai, a soli 45 minuti dalla città, dove sorge l’omonimo castello in mattoni rossi che si affaccia sul lago e dove varie case colorate vi fanno da sfondo.

Sono sicuro che, quando la visiterò, me ne innamorerò!

Questi sono i miei primi progetti futuri, i viaggi che farò, quando la situazione lo potrà permettere ma esiste anche un altro progetto, sicuramente più ambizioso e di più lungo respiro, che ho in mente di realizzare, prima o poi.

A questo progetto  sto pensando già da un po’ e mi piacerebbe poterlo realizzare come vacanza estiva perché richiede, sicuramente, oltre ad una pianificazione più attenta ed accurata anche un quantitativo di giorni adeguato.

Il viaggio che farò in una futura estate con Patrizia sarà in

Il viaggio che farò: Islanda

Ebbene, caro lettore, l’Islanda è una piccola isola che, però, può offrirti tante bellezze naturalistiche oltre ad incredibili posti da visitare!

Da quanto letto in giro sulle cose da vedere e da fare ci necessitano almeno due settimane di vacanze ma, immagino che, in circa venti giorni, riusciremmo a godere delle bellezze dell’isola in lungo e in largo.

Sicuramente non è una vacanza adatta a chi è in cerca di vita mondana o shopping sfrenato, a meno che non si decida di rimanere a Reykjavik, la capitale, dove è possibile visitare monumenti, chiese e  godersi la frizzante vita notturna.

Noi, che non rientriamo in questa categoria, siamo certi che ci troveremo a nostro agio così come è stato durante la vacanza in Trentino perché il contatto con la natura ci permette di provare quella pace interiore che tutti cerchiamo, scappando dallo stress, ma al contempo ci permette di recuperare quelle energie necessarie per riprendere la nostra vita quotidiana.  

il viaggio che farò: islanda
Foto tratta dal web

Secondo le mie informazioni, con tanti giorni a disposizione, è possibile fare un giro completo dell’isola, in senso orario, andando prima verso nord con la possibilità di visitare la penisola di Snæfellsnes con i suoi panorami e, poi, il lago Myvatn, i geyser e, magari, prenotare un giro in barca per poter ammirare le balene.

Sarebbe fantastico! Già immagino l’attrezzatura che potrei portare per immortalare questo evento!

Patrizia, poi, che ama tanto gli animali ne sarebbe entusiasta!

Successivamente, scendendo verso sud è un continuo susseguirsi di gemme naturalistiche.

Ho visto fotografie della zona dei fiordi, di lagune e cascate che mi convincono sempre più a programmare una vacanza in questa terra, apparentemente lontana, ma raggiungibile in circa quattro ore di volo partendo da Roma, con la sola carta d’identità.

Semmai l’unico dispiacere sarà di non poter portare il nostro kayak che ci avrebbe consentito di vivere quest’esperienza  a 360 gradi ma sono certo che, se ci sarà la possibilità di noleggiarlo, non ci faremo sfuggire questa possibilità.

Viaggiare è ossigeno per il cervello

L’Islanda è sicuramente un progetto ambizioso e di lungo respiro che spero possa concretizzarsi presto!

Certamente una visita alle capitali baltiche, approfittando di un weekend lungo è molto più alla portata di tutti per quando potremo finalmente tornare a viaggiare.

Ma viaggiare è ossigeno per il cervello e chi, come noi, soffre della “Sindrome di Wanderlust” anche il sognare, progettare, informarsi sul prossimo viaggio può essere un modo per non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà del periodo che stiamo vivendo e cercare di essere positivo.

Prima o poi ci lasceremo questo incubo alle spalle e, anche se non sarà più come prima, perché di ciò siamo consapevoli, torneremo a viaggiare con prudenza ma con maggiore attenzione apprezzando il mondo con occhi diversi perché sicuramente l’esperienza che stiamo vivendo passerà alla storia e lascerà un segno indelebile nella memoria di tutti.

E tu, caro lettore, stai progettando, come noi, “il viaggio che farò”?

Hai in mente una meta da raggiungere appena sarà possibile muoversi?

Ti sarei grato se volessi condividere i tuoi sogni, i tuoi progetti o, semplicemente, altre informazioni utili su cosa vedere e fare, relativamente ai posti che ho citato, in commenti all’articolo che hai appena letto.

Ti saluto, invitandoti, come sempre, a seguirmi per nuove avventure ed a condividere l’articolo “Il viaggio che farò” sui tuoi social, dando la possibilità ai tuoi amici di scoprire nuove mete o di suggerirne altre.

Lascia un commento