Sentiero al Faro di Capo Miseno

Sentiero al Faro di Capo Miseno

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Mattinata al Sentiero

Se vuoi vivere una mattina insolita perché vivi a Napoli o nei dintorni o sei un turista ed hai la possibilità di visitare la zona dei Campi Flegrei, così ricca di storia ed arte, ti consiglio di seguire il Sentiero al Faro di Capo Miseno.

Alcuni vi arrivano con guide turistiche della zona, a pagamento, che sicuramente ti racconteranno molto di questa zona vulcanica ma ti assicuro che, rispetto ad altri sentieri, puoi percorrerlo in autonomia, risparmiando i tuoi “money” per altro e godere del Sentiero al Faro di Capo Miseno senza limitazione di tempo a cui una guida è tenuta.

Ciò che ti occorre è una bella giornata, un buon cellulare o, meglio ancora, una macchina fotografica se, come noi, sei un appassionato di immagini, poi avrai bisogno di qualche informazione in merito ed un pizzico di spirito di avventura:

Per la bella giornata, sei fortunato perchè la mia bella Napoli è la “Città del Sole” per cui il sole ci allieta quasi sempre;

Per il cellulare dubito che tu non lo abbia visto che ormai non ne possiamo fare a meno;

Per le informazioni in merito, te ne fornisco a breve qualcuna;

Per il pizzico di spirito di avventura che ti chiedo, vedrai che non ne serve molto per godere di uno spettacolo mozzafiato e ti renderai conto che il Sentiero al Faro di Capo Miseno è alla portata di tutti.

Faro di Capo Miseno

Il Faro di Capo Miseno

Devi saper che Alberto ed io siamo appassionati di fari e, nei nostri viaggi, ne abbiamo visitati molti ed alcuni ci hanno veramente affascinato.

Il Faro di Capo Miseno, che dista 65 metri dal livello del mare, è un faro importante perché illumina di notte il Golfo di Pozzuoli ed il Canale di Procida permettendo a tutte le imbarcazioni di orientarsi per raggiungere le bellissime isole di Procida, Ischia e Capri, isole che, nel periodo estivo, rendono il tratto del Golfo molto trafficato.

Purtroppo scoprirai che, arrivato al Piazzale, troverai un cancello a cui non si può accedere, dietro il quale vedrai il Faro. Questo faro non può essere visitato in quanto oggi appartiene alla Marina Militare per cui comprendo una certa delusione ma sarai comunque ricompensato mentre percorrerai il Sentiero al Faro di Capo Miseno di cui ti racconterò a breve.

Piazzale-al-Faro-di-Capo-Miseno

Come raggiungere il Sentiero

Se non sei pratico della zona, sappi che raggiungere il Sentiero al Faro di Capo Miseno è abbastanza semplice.

Se vuoi arrivare al Sentiero al Faro con i mezzi pubblici, devi salire sul treno Cumana, prendendo la linea Montesanto-Torregaveta, e scendere a Lucrino dove con un autobus arriverai a Bacoli e Miseno.

Se, come noi, verrai in auto, devi percorrere la tangenziale verso Pozzuoli ed arrivare all’uscita 14 Arco Felice – Bacoli. Superato il primo tunnel raggiungerai Arco Felice, prosegui per Baia fino ad arrivare a Bacoli dove, nei pressi della Villa Comunale, segui la direzione per Miseno, arrivando alla Via Faro che, attraverso un secondo tunnel, ti conduce al Piazzale del Faro di Capo Miseno.

Capo “Miseno”

Il nome “Miseno” deriva dall’ Eneide di Virgilio dal nome del trombettiere di Enea, sicuramente coraggioso ma forse un po’ troppo presuntuoso, che aveva osato sfidare alla tromba il potente Tritone, figlio del Dio del mare, rimanendone sconfitto e morendo per annegamento.

Miseno era il compagno della Sibilla, figura mitologica dalle virtù profetiche,che aveva chiesto ad Enea di ritrovare il suo corpo per dargli sepoltura con onore ed in cambio gli avrebbe svelato informazioni sul suo futuro.

Enea ritrovò il corpo di Miseno e lo bruciò ed i suoi resti furono sepolti sotto un cumulo di terreno, l’attuale Capo “Miseno” nel Comune di Bacoli.

Sentiero escursionistico

Gradinata-al-Sentiero

Dal Piazzale parte il Sentiero al Faro di Capo Miseno, abbastanza semplice e non impegnativo, adatto a tutti anche se una certa prudenza è consigliabile. Non lo percorrerei con bambini perché vi sono tratti che potrebbero destare preoccupazione perché senza parapetti.

Il Sentiero al Faro è ben segnalato ed attraversa la macchia mediterranea cominciando con una gradinata che si inerpica alternata a tratti sterrati sino alla cima di Miseno.

Già, dopo la prima scalinata, potrai godere di uno scorcio panoramico sul Faro e se, come noi, sei un appassionato di foto comincerai ad immortalarlo.

Ma è solo l’inizio!

Vista sul Faro

Cenni storici sul Faro

Devi sapere che quello che stai fotografando non è il faro originario.

Quel primo faro fu costruito agli inizi del 1800 ma nel 1910 il re Vittorio Emanuele II decretò il passaggio del Sevizio Fari alla Regia Marina Militare che lo modernizzò.

Purtroppo con la seconda guerra mondiale il Faro originario fu distrutto dai bombardamenti.

Solo qualche anno dopo fu ricostruito quello che stai ammirando dall’alto.

Ti chiederai ma i famosi “Guardiani dei Fari” vi sono ancora?

Sicuramente la realtà di oggi sui faristi è molto diversa da quella che ricordiamo dai racconti di gioventù!

La tecnologia ha sostituito quell’aspetto romantico e solitario del ruolo del guardiano del faro.

Oggi è tutto meccanizzato ed il personale che vi lavora ha un compito di supporto di minore responsabilità rispetto al passato.

Continuando il Sentiero al Faro

Continuando-sul-sentiero

Riprendendo il Sentiero al Faro che si fa strada tra piante selvatiche, osserva la natura che ti circonda, soprattutto ginestre e canne ma anche i tanti piccoli animali che vi vivono, lucertole, coccinelle, farfalle e tanti altri.

Lascia che il tuo olfatto, come il nostro, goda dei profumi delle piante ma anche del venticello salmastro che sale dal mare man mano che procedi verso la cima.

E mentre procediamo lungo il Sentiero al Faro di Capo Miseno ecco che appare una garitta di pietra, residuo di impianti militari.

Come resisterle!  

Alberto coglie subito il momento e mi fotografa mentre mi ci affaccio dall’interno!

garitta-lungo-il-sentiero

Il faro si scorge sempre più lontano ed il panorama sul golfo diventa sempre più suggestivo!

Vista-più-in-alto-del-Faro

Da lontano si vedono le scie delle imbarcazioni e le insenature, sotto di noi, mostrano il colore intenso dell’acqua.

Respira anche tu a pieni polmoni e goditi il silenzio che hai intorno, disturbato solo dal garrire dei gabbiani in volo sopra la nostra testa. È bello vederli che volteggiano e scendono in picchiata a cercare cibo verso il mare! Ormai siamo quasi arrivati alla cima e la vista è sempre più da mozzafiato e scattiamo foto a gogò.

panorama zona flegrea

La magia degli scenari che si aprono dinanzi a noi ci ripaga della salita al Sentiero del Faro di Capo Miseno!

vista-su-Bacoli-e-Miseno

La visuale dal Sentiero al Faro spazia, a seconda del punto di osservazione scelto, variando sul Golfo di Napoli e l’arcipelago campano fino all’estremità della penisola flegrea e ci troviamo a ben 164 metri dal livello del mare.

Scorcio-del-Golfo-e-gabbiani

Sarà stata una passeggiata tranquilla se non hai abbandonato il sentiero, dalla durata di un’oretta per la cima ma il tempo sarà trascorso lentamente, per cui tieniti libera la mattinata, perché i tuoi sensi saranno attivati dai colori, profumi, silenzi e fruscii che percepirai e difficilmente te ne vorrai andar via velocemente.

Le immagini saranno il ricordo che potrai riguardare ma le emozioni provate resteranno in te così intense da desiderare di ritornarvi prima o poi.

Come sempre, spero che tu ci segua e ci aiuti a fare conoscere i nostri articoli, magari, condividendoli.

Alla prossima avventura!

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