Ponte tibetano di Curzútt

Ponte tibetano di Curzútt

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Il Ponte tibetano di Curzútt

Ciao caro ViPonte Tibetanoaggiatore, per i tuoi viaggi adrenalinici, oggi voglio proporti il Ponte tibetano di Curzútt, una località che si trova a pochi chilometri da Bellinzona e, se sei un’amante dell’avventura e vuoi provare un pizzico di adrenalina, questa escursione fa giusto al caso tuo.

Ho infatti scoperto che esiste un ponte tibetano che si può percorrere …… udite udite “gratis” (si lo so in Svizzera suona strano) che unisce Curzútt a Sementina. Il ponte ha una struttura lunga 270 metri e larga poco meno di un metro ma sospesa a 130 metri dal suolo.

Sicuramente non è adatto a chi soffre di vertigini ma il camminamento è reso sicuro da un pavimento formato da tavole di larice con ai lati una rete metallica ed un corrimano. Il panorama, ovviamente stupendo, ripaga abbondantemente della fatica della salita.

Dirai…sì tutto bello ma come ci si arriva? Semplice! Due sono le possibilità per arrivare al Ponte tibetano di Curzútt: la prima, quella per veri escursionisti, effettuando una bella passeggiata di circa quattro ore che parte da Sementina, precisamente da Via alla Serta e, dopo aver attraversato il “portale dei Fortini della fame”, prosegue poi per un sentiero che, congiungendosi con Via delle Vigne, arriva in località Mondò.

Da qui si comincia a salire verso San Defendente, …..tranquillo il sentiero è abbastanza comodo e già da questo punto puoi ammirare un paesaggio suggestivo coltivato a vigneti (ottimi i vini e le degustazioni delle aziende locali). Proseguendo lungo il sentiero, potrai scorgere in lontananza i Castelli di Bellinzona, la chiesa di San Bernardo ed i pianori di Curzútt.

Il Ponte tibetano di Curzútt appare, nella sua eleganza, verso la fine del sentiero e vederlo così stretto e lungo impressiona ancora prima di imboccarlo. Se non soffri troppo di vertigini è bello fermarsi a metà percorso ed ammirare il panorama sul Piano di Magadino e sulle montagne circostanti.

Chiesa di San Bernardo CurzuttLa chiesa di San Bernardo

Oltrepassato il ponte, l’itinerario attraversa una zona impervia, per giungere, infine, alla chiesa di San Bernardo le cui origini risalgono alla fine dell’XI secolo. L’interno è sobrio ma ricchissimo di affreschi del Trecento e del Quattrocento che rivestono praticamente tutte le pareti. Particolarmente curioso è il dipinto dell’Ultima Cena in cui l’autore propone sulla tavola prodotti locali come i granchi di fiume e le ciliegie.

 

Curzutt l'antico nucleoL’antico nucleo di Curzútt

Pochi minuti di cammino ed arriverai alla chiesetta da Curzútt, dove si trova anche un ottimo ristorante. Devi sapere che nei secoli scorsi la popolazione non abitava sul Piano come oggi ma in collina, questo per due motivi: il primo perché il fiume Ticino straripava frequentemente e lungo le sue rive era facile ammalarsi di malaria mentre il secondo motivo per evitare le scorribande degli eserciti che si contendevano Bellinzona, importante via d’accesso alle Alpi.

Il nucleo di Curzútt, da pochi anni restaurato, ha mantenuto le costruzioni in sasso, gli orti e i terrazzamenti coltivati a cereali ed a vigna e, pur non essendo un museo a cielo aperto, rende l’idea di come si vivesse nel 1700.

La seconda possibilità per poter arrivare al ponte, risparmiando un bel po’ di tempo e fatica, è in auto o tramite un bus navetta arrivare fino al paesino di Monte Carasso e da lì prendere la funivia che collega Monte Carasso con Curzútt (per info e costi clicca qui) e, dopo una passeggiata di circa un’ora si arriva al ponte.

Bene caro viaggiatore, spero di averti incuriosito ed invogliato a metterti in movimento non c’è niente di meglio che una sana passeggiata/avventura per ritemprare mente, corpo e spirito.

Ti saluto e, come dicono da queste parti, “Stay tuned” per prossime avventure per i tuoi ViaggiCheSogni.

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