Canyon del Rio Sass

Canyon del Rio Sass

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Trekking al canyon del Rio Sass in Val di Non

Caro lettore hai mai pensato di sentirti un novello Indiana Jones mentre esplora luoghi strani e misteriosi? Bene! Con questo articolo desidero renderti partecipe di un’escursione che abbiamo fatto, o meglio, un Trekking al canyon del Rio Sass.

Ci troviamo nel comune di Fondo, in alta Val di Non, a pochi chilometri dal nostro alloggio di Sanzeno.

Ma andiamo con ordine!

trekking al canyon del rio sass: passeggiando

Intanto devi sapere che la Val di Non, oltre che per le mele Melinda, è famosa anche per i numerosi canyon scavati dall’acqua nel corso dei millenni ed il canyon del Rio Sass è proprio uno di quelli ed abbiamo deciso di esplorarlo.

trekking al canyon del rio sass: percorsi

Questo profondo Orrido o Forra, che dir si voglia, taglia in due questa cittadina e lo spettacolo naturale che si può ammirare è di una bellezza incomparabile.

Dal 2001 è possibile percorrere il canyon del Rio Sass grazie ad un percorso di passerelle e scalette in ferro ben ancorate alla roccia che permettono di andare alla scoperta delle acque profonde e vorticose, cascate, fossili, stalattite e stalagmite ed altro presenti nel canyon.

trekking al canyon del rio sass: le scale

Il dislivello da superare è di appena 145 metri ma, in compenso, ti aspettano ben 1200 gradini, tra andata e ritorno, da percorrrere che, per tipi ben allenati, sono appunto…una passeggiata!

Purtroppo non è possibile effettuare il trekking al canyon del Rio Sass in autonomia ma bisogna rivolgersi a guide esperte che organizzano visite guidate.

Prenotazione e sicurezza

L’Associazione di riferimento è la “Cooperativa Smeraldo” sita nel comune di Fondo, in Piazza San Giovanni 9 – tel 0463850000, dove dovrai recarti per prendere i biglietti, previa prenotazione, per l’escursione del canyon del Rio Sass e da dove parte la visita.

Al fine di tutelare la tua incolumità e, nel rispetto delle norme anti covid-19, ti forniranno un caschetto ed una cuffia mono uso ed, in base alla stagione, anche una mantellina antipioggia sempre mono uso.

trekking al canyon del rio sass: distanze

Un’avventura indimenticabile

Sei pronto?

Si parte per il canyon del Rio Sass!

Ben equipaggiati ci siamo avviati, scendendo nella parte bassa del paese, verso il luogo di ingresso al canyon del Rio Sass. Il tempo di dare un’occhiata in alto alle antiche case costruite a strapiombo sulla roccia e sono iniziate due ore di autentiche emozioni.

La nostra guida ha iniziato a spiegarci, con dovizia di particolari, che il canyon del Rio Sass si è formato ad opera del fiume Novella, della storia geologica della Val di Non e dei fiumi che scorrevano sotto i ghiacci nell’ultima glaciazione.

Ci ha illustrato la provenienza delle alghe rosse e verdi che colorano alcuni tratti di roccia oltre ai muschi e licheni dai colori smeraldi e vermigli presenti e che, grazie al gioco di luci e ombre, rendono surreale il posto in cui ti trovi.

trekking al canyon del rio sass: i licheni
trekking al canyon del rio sass: le alghe verdi

Un vero tripudio di colori sotterranei!

A portarti alla realtà, invece, è il frastuono assordante dell’acqua che impetuosa scorre lungo il canyon mentre forma mulinelli o precipita da alcune cascate.

Mentre proseguiamo con l’esplorazione, cerco di ascoltare la guida che parla sopra il frastuono presente e mi viene da pensare che ciò che sto attraversando è una natura primordiale, fatta di angusti passaggi scavati nella roccia, di acque cristalline che scorrono disegnando capolavori naturalistici ma, soprattutto, penso a questi mondi sotterranei così ricchi di fascino e mistero.

trekking al canyon del rio sass: i guardiani

Durante il percorso procediamo in fila indiana, mantenendo la giusta distanza, e ci soffermiamo solo quando la guida si colloca in punti strategici per spiegazioni ed osservazioni da indicarci.

trekking al canyon del rio sass: io

Tra uno stupore e l’altro, osservo l’acqua che scorre e mi rendo conto di quanto sia variabile la profondità del Rio Sass, sotto il nostro camminamento. In alcuni punti arriva fino a 50 metri ed anche le pareti del canyon, in alcuni tratti, si restringono così tanto che sembrano quasi volersi unire.

Infatti il percorso si fa più avventuroso e bisogna stare attenti a dove abbassare la testa per evitare di urtare la roccia e, a volte, a dove posizionare i piedi perché si è nell’impossibilità di vedere per poca luce.

Un’altra particolarità che mi ha stupito è stato il passare dalla fitta vegetazione alle alghe e dalla luce al buio in pochi minuti.

Infatti nell’ultimo tratto del percorso tutto cambia repentinamente e da una cascata, una grotta ed una piccola foresta usciamo in uno spazio all’aperto, molto luminoso, dove un prato verde con a fianco una sorgente ci attendono per rilassarci per un piccolo break del percorso.

trekking al canyon del rio sass: noi

In questo tratto aperto vi è anche la possibilità di un breve picnic che la guida permette nella pausa consentita.

Da questo punto il percorso continua ancora ma per un periodo breve.

Nel 2009 il percorso è stato prolungato fino alla località Bagni di Fondo dove potrai vedere una diga in tronchi, costruita verso la fine del 1700, delle cascate spettacoli ed i resti di un antico stabilimento termale del 1800, rimasto in attività fino alla metà del secolo scorso pensa che questo stabilimento ha ospitato l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e sua moglie la principessa Sissi.

trekking al canyon del rio sass: la diga

Il ritorno, neanche a dirlo, si effettua facendo a ritroso lo stesso tratto dell’andata e ti permette di rivedere quanto già ammirato in precedenza, nel caso ti fosse sfuggito qualche particolare.

Bene, spero di averti incuriosito in modo che, se ti dovessi trovare in questa zona, non vorrai perderti il trekking al canyon del Rio Sass. Noi siamo rimasti affascinati da questa escursione, estremamente facile, è alla portata di tutti.

Naturalmente, le sorprese non finiscono qui perché dal comune di Fondo parte un altro percorso che ti conduce alla scoperta di un bellissimo lago ma, per sapere qual è, dovrai aspettare il mio prossimo articolo per cui….resta sintonizzato!

Ora ti saluto, invitandoti, come sempre, a seguirmi per nuove avventure ed a condividere l’articolo “Trekking al canyon del Rio Sass” sui tuoi social, dando la possibilità ai tuoi amici di scoprire altre mete.

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