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Un giorno in Irpinia

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Gita nella zona Bagnoli Irpino e Laceno

Ben trovato caro lettore, le festività natalizie si avvicinano e, con esse, la voglia di partire per qualche giorno di vacanza si fa sempre più pressante.

Purtroppo, già sappiamo, che non sarà possibile spostarsi in altre località durante le festività ma sperando che, trascorse le feste, si possano riprendere anche piccoli spostamenti, ti consiglio di rilassarti, trascorrendo un giorno in Irpinia (AV).

La Campania ricca di arte, cultura e tanta natura per cui prima di esplorare la zona dell’Avellinese non dimenticare di dare uno sguardo anche a quella del Beneventano ricca di spunti per piacevoli gite come potrai leggere in questo articolo.

Come esploratori della Campania in un giorno in Irpinia ti condurrò precisamente nelle località di Bagnoli Irpino e in quella di Laceno con il suo omologo lago senza disdegnare anche una visita all’Abbazia di Goleto.

Per cui seguimi senza indugio e lasciati guidare alla scoperta di questo meraviglio territorio che è l’Irpinia.

La nostra gita inizia la mattina di buon’ora, non volendo perdere neanche un minuto del programma prefissato.

Partendo da Napoli, imbocchiamo l’autostrada Napoli-Bari ed usciamo ad Avellino Est per, poi, proseguire, seguendo le indicazioni, per Bagnoli Irpino, prima tappa della nostra gita.

Un Giorno in Irpinia: Bagnoli Irpino

Faceva parte della storica regione del “Sannio Hirpino” quando, circa mille anni prima di Cristo, i Sanniti dominavano questa parte di territorio. Quando i romani conquistarono il Sannio, Bagnoli Irpino venne smembrato e conobbe un periodo di decadenza per, poi, rinascere sotto il dominio dei Longobardi ma, soprattutto, con l’arrivo dei Normanni il paese si ricompattò.

Nel medioevo i Cavaniglia, nobile famiglia spagnola giunta nel Regno di Napoli al seguito di re Alfonso V d’Aragona, diedero nuovo impulso al paese favorendo le arti e l’artigianato: celebre infatti la seta di Bagnoli.

La nostra visita inizia dal centro storico con strade strette ed in salita.

Il Rione della Giudecca o Giudea a matrice ebraica è il nucleo più antico del centro e risale al 1300. Naturalmente, nei pressi della piazza centrale, vi sono molti palazzi nobiliari dove un tempo abitavano i signori locali.

bagnoli irpino: vicoli

A Bagnoli Irpino meritano, senz’altro, una visita: la Chiesa Madre Collegiata di Santa Maria Assunta, nel centro storico del paese, risalente all’anno 900 ed il Complesso monumentale di San Domenico con il suo campanile, alto ben 30 metri, della seconda metà del 1450.

chiesa-collegiata

Poi, ovviamente, ci sono i castelli: ben due!

Il primo risale al periodo Longobardo e fu eretto intorno all’870 mentre il secondo risale al periodo normanno e fu eretto tra il 1050 ed il 1100. Pensa che quest’ultimo è uno dei pochi esistenti in Europa!

Castello-Cavaniglia

Inoltre ti segnalo il “Palazzo Tenta”, un palazzo storico, risalente al cinquecento che, fino a qualche anno fa, ospitava la sede del Comune. Pensa che questo palazzo fu costruito per ospitare alcune fabbriche tessili e fu chiamato Tenta perché la “Tenta” era la tingitura dei tessili.

Mica ti vorrai perdere la Fontana del Gavitone e la Torre dell’orologio?

Fontana-Gavitone

La fontana del Gavitone, costruita al centro della città, risale al 1400 e, sopra questa fontana, in epoca successiva, fu costruita una torre con l’orologio, in seguito rimodernata ed arricchita intorno alla metà del novecento del secolo scorso.

Torre-dellorologio

Meritano una visita anche il Convento dell’Ordine di Santa Caterina, risalente intorno al 1600, e la Chiesa di Santa Margherita, risalente alla fine del ‘500, che prese il nome della pia Contessa Margherita Orsini, madre del Conte Troiano Cavaniglia.

santa-margherita

Sicuramente è sufficiente una mattinata per passeggiare per Bagnoli Irpino durante un giorno in Irpina.

Ma Bagnoli è famosa per la produzione del “Tartufo nero” e per la “Castagna”; infatti, è molto nota la “Sagra del tartufo e della castagna” che si svolge l’ultimo sabato e domenica di ottobre.

Non te la devi perdere!

Noi ci siamo stati più volte e vedrai il paese trasformarsi con tanti stand dei prodotti tipici locali da vendere e non solo!

sagra-del-tartufo-bagnoli-irpino

Potrai degustare pietanze preparate con essi come: ravioli ripieni con funghi e tartufo, braciate di carne e tanti dolci alle castagne.

Una vera goduria per il palato se sei una buona forchetta come me!

Castagne

Qui il tempo passa velocemente perché durante la sagra sarai allietato anche da musica.

In questo caso forse avrai bisogno di qualche ora in più!

Ma se non capiti per il weekend della sagra, dopo aver girato per Bagnoli Irpino, riprendi l’auto per spostarti verso la zona del Laceno e del suo omologo lago durante un giorno in Irpina.

Un giorno in Irpinia: Il Lago Laceno

Sappi che l’altopiano del Laceno è una zona compresa nel Parco dei Monti Picentini, un’area naturalistica, in cui è possibile praticare diversi sport sia invernali che estivi e già questa opportunità è un ottimo spunto per una vacanza all’insegna del relax e del divertimento.

il lago laceno

È anche possibile fare trekking in quanto ci sono numerosi sentieri serenamente percorribili.

Ma il panorama, nella stagione invernale, è fantastico!

lago laceno innevato
cof

È possibile sciare perché ospita un comprensorio sciistico perché, in inverno, la neve cade abbondante. Inoltre, in zona, sono tanti gli alberghi ed i ristoranti pronti a ristorarti!

un giorno in irpinia: noi sulla neve

Ma anche in autunno e primavera è una località fantastica per le mille sfumature che la natura offre in questa zona. Noi che amiamo fotografare vi veniamo spesso perché offre scorci incantevoli!

Queste sono le stagioni dei picnic all’aperto!

Il lago Laceno è ottimo come base per un pic-nic, devi sapere che sono diverse, sia intorno al lago sia nei pressi degli impianti di risalita del Monte Raiamagra, le zone attrezzate che, con una modica spesa per le pulizie, ti permettono di trascorrere una giornata all’aria aperta a contatto con la natura da solo, in famiglia o con amici, durante un giorno in Irpinia.

Sdraiarsi a rilassarsi sul prato dopo il picnic con la vista del lago ti ripagherà della strada fatta fin lì!

i prati del laceno

Pensa che, un tempo, il lago era molto più grande di quanto lo sia adesso ma il terribile terremoto del 1980, che ha colpito questa zona, ha sconvolto anche la morfologia del terreno, riducendone le dimensioni.

Devo confessarti che quando ci rechiamo in zona Laceno, solo un paio di volte è stato per il picnic ma, molto più spesso, era perché desideravamo ardentemente gustare ciò che questa provincia ha da offrire, a pranzo, pietanze prelibate a base di funghi e tartufi.

Il nostro ristorante preferito è “Il Fauno” (tappa fissa almeno due volte l’anno, già da diversi anni) 🙂 dove si degustano i piatti conditi con il principe della tavola: il “Tartufo nero” ed i suoi fedelissimi servitori i “Funghi Porcini e castagne”.

ristorante il fauno
un giorno in irpinia al fauno gli antipasti
un giorno in irpinia al fauno gli antipasti2
i ravioli
le specialità
le fettuccine ai funghi

Ti consiglio di prenotare in anticipo e non te ne pentirai!

In questo ristorante tutto, dall’antipasto, ai dolci, al liquore è realizzato con questi ingredienti, trovati nei boschi dai magnifici cani dei gestori.

i semifreddi
i dolci

Devi sapere che è una famiglia con fratelli, figli e nipoti a gestire il locale che ti consiglio.

Per placare la sete, non osare chiedere bibite strane perché qui a far da padrone è l’Aglianico.

Gratificato il tuo palato, dal mio punto di vista, hai tre alternative o raggiungi il lago e ti rilassi vicino le sue sponde, in attesa che scompaiano i fumi dell’alcool o, dopo un breve riposino, puoi raggiungere due località, entrambe ad una mezzora dal lago.

La prima, da raggiungere rigorosamente in estate è la visita alle Grotte del Caliendo.

Un giorno in Irpinia: Grotte del Caliendo

Situate a metà strada tra il Lago di Laceno e Bagnoli Irpino, sono assolutamente straconsigliate da visitare.

Ti si aprirà un mondo spettacolare al loro cospetto!

grotte2

Pensa che, finora, ne sono state esplorare circa 3513 metri e sono caratterizzate lungo tutto il percorso da un alternarsi di ampi corridoi alti fino a 50 metri ed angusti budelli, ma anche da ampie sale e stretti sifoni, da gole, salti, laghetti e meandri.

grotte

Un mondo di stalattite e stalagmiti dove la tua fantasia potrà sbizzarrirsi!

Ti consiglio di prendere contatti per una visita guidata con il Gruppo Speleologico “G. Rama”, sito in Via Torre nei pressi del Comune a Bagnoli Irpino tel. 3803605856.

Ma ti avevo suggerito una seconda alternativa: quella di dirigerti verso Sant’Angelo dei Lombardi, sempre ad una mezzora dal Lago, per visitare l’Abbazia del Goleto.

Un giorno in Irpinia: L’Abbazia del Goleto

Questa affascinante ma poco nota Abbazia è in realtà un imponente complesso religioso, fondato da San Guglielmo da Vercelli intorno alla prima metà dell’anno 1100.

Ma quello che vedrai in un giorno in Irpinia sarà una struttura molto singolare e non saprai resistere e scatterai tante bellissime foto come noi.

chiesa del vaccaro

Il complesso, per volere del fondatore, ospitava una comunità mista, ma rigorosamente separata, di monaci e monache e l’autorità suprema era rappresentata dalla Badessa mentre i monaci svolgevano il servizio liturgico e curavano la parte amministrativa.

Come dire, le donne comandavano ma gli uomini detenevano i cordoni della borsa e svolgevano le attività principali. 🙂

Bisogna riconoscere, però che, grazie all’attenta gestione delle Badesse, Febronia, Marina I e Marina II, Agnese e Scolastica, l’Abbazia diventò, via via, sempre più ricca e potente.

la scalinata

Essa raggiunse il culmine nella prima metà del 1300 quando, anche a causa delle peste, iniziò un lento declino che portò nel 1506 papa Giulio II alla decisione di sopprimere il Monastero quando fosse morta l’ultima Badessa che avvenne nel 1515.

Dopo secoli di declino, iniziò una lenta rinascita che culminò con il restauro del complesso e la costruzione di una nuova chiesa ad opera di Domenico Antonio Vaccaro, il grande architetto napoletano, che diede nuovo lustro all’Abbazia.

Purtroppo con la soppressione degli ordini monastici, voluta da Napoleone Bonaparte, anche l’abbazia fu abbandonata ritornando nell’oblio da cui era riuscita a sollevarsi.

Nel corso degli anni l’abbazia, purtroppo, fu depredata di tutto ciò che era trasportabile compreso pietre e portali.

Solo dal 1973 la Soprintendenza iniziò ad occuparsi fattivamente, grazie anche alla tenacia di alcuni monaci, della ricostruzione e del restauro del complesso per cui, caro lettore, se decidessi di visitarla ecco ciò che vedrai.

Dal nome della Badessa Febronia che ne dispose la costruzione, potrai vedere la Torre Febronia un vero capolavoro di arte romanica, costruita intorno al 1152 per la difesa del convento.

La Chiesa inferiore o cappella funeraria del 1200, in realtà, è un atrio e dalle sue cinque porte si poteva accedere al chiostro, al piccolo cimitero delle monache ed al monastero.

chiostro

All’interno è presente una scultura di una matrona romana.

Il gioiello dell’abbazia è sicuramente la Cappella di San Luca. Per raggiungerla bisogna salire una scala esterna con il corrimano a forma di serpente con un pomo in bocca. Pensa che la scritta sul portale di accesso ricorda ai visitatori che la chiesa fu eretta dalla Badessa Marina II per accogliere le spoglie di San Luca e lo stesso portale è sormontato da un arco e da un piccolo rosone.

abbazia del goleto chiesa di san luca

All’interno sono ancora visibili due medaglioni che raffigurano le Badesse Marina e Scolastica più qualche episodio della vita di San Guglielmo.

Infine, da ammirare, c’è la Grande Chiesa del Vaccaro, costruita in due anni dal 1743 al 1745. Purtroppo sia il tetto che la cupola sono crollati a causa del terremoto del 1980. Ciò che rimane è il disegno della rosa al centro del pavimento, alcuni stucchi e la possibilità di poter ammirare il cielo attraverso gli archi ed il soffitto.

Ma anche ciò che resta di questa struttura è molto affascinante e varranno una passeggiata durante un giorno in Irpinia.

Forse un giorno in Irpinia potrà sembrarti poco tempo per vedere il tutto ma potrai fare le tue scelte su cosa visitare e dove gratificarti in base alle tue esigenze ed alla stagione in cui deciderai di intraprendere questa gita di un giorno in Irpina.

particolare dell'abbazia

Posso garantirti che recarti in queste zone vale veramente la pena ma se un giorno in Irpina ti sembrerà insufficiente perché vuoi goderne in pieno, nulla vieta che tu, come noi, possa ritornarvi più spesso e vivere anche le altre esperienze descritte. Se poi volessi sceglierla come base per una vacanza più lunga o un weekend lungo sono certo che non te ne pentiresti.

Resta sintonizzato perché, nel mio prossimo articolo, tornerò a parlare dell’Irpinia e delle sue fantastiche località. Ti farò conoscere un altro posto che merita senz’altro una visita.

Ti saluto, invitandoti, a condividere l’articolo “Un giorno in Irpinia” sui tuoi social, dando la possibilità ai tuoi amici di scoprire nuove mete o di suggerirne altre.

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