Trekking al Sentiero degli Dei

Trekking al Sentiero degli Dei

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Il sentiero degli dei

Ben trovato mio caro lettore, questa pandemia ci ha lasciato addosso una grande ansia ma, con la riapertura dei confini regionali e delle frontiere nazionali, dobbiamo cercare di superarla e cercare di “rivalutare” le bellezze del nostro Paese rispetto a quelle fuori confine.

Timidamente abbiamo iniziato ad uscire dalle città di appartenenza, prediligendo lo stare all’aria aperta ed il contatto con la natura e, quindi, quale migliore occasione per “misurarci” con uno tra i percorsi di trekking più belli del mondo secondo la definizione dell’autorevole giornale “The Guardian” e, precisamente, il “Sentiero degli Dei”.

Sentiero degli Dei e noi

Questo bellissimo percorso trekking si trova in Costiera Sorrentina, da non confondere con la “Via degli dei” che, invece, è un cammino di cinque giorni che si snoda tra Bologna e Firenze.

Se sei interessato anche a questo percorso, ti consiglio di leggere il mio articolo sui Cammini italiani al seguente link.

Il Sentiero degli Dei ha una lunghezza variabile tra i sei e gli otto chilometri per il sentiero basso con una durata di circa 4 ore, solo andata con partenza da Bomerano, frazione di Agerola, in provincia di Salerno, fino ad arrivare a Nocelle, frazione di Positano.

il percorso

Per chi non fosse ancora stanco, a cento metri dopo la piazzetta, prendendo la scalinata con i suoi 1700 gradini ed altri 500 metri di strada, arriverà al centro di Positano.

Sicuramente Positano è un’altra perla della costiera conosciuta in tutto il mondo.

L’altro sentiero, definito come “Alto” ha un percorso di circa dodici chilometri.

Pertanto, il Sentiero degli Dei potrà essere effettuato con queste due varianti, ossia la parte alta e la parte bassa.

Il Sentiero “alto”

È forse il più faticoso dei due, per via dell’elevata escursione altimetrica, se decidi di partire da Positano poi arriverai a Santa Maria di Castello, a quota 659 metri, per salire fino ai 1079 metri di Capo Muro e tornare nuovamente a 633 metri di Bomerano punto di arrivo. Sicuramente impegnativo a livello fisico e, secondo me, meno “attraente” da un punto di vista paesaggistico rispetto all’altro.

Il Sentiero “basso”

Questa variante è decisamente meno faticosa a livello fisico ed è anche molto più suggestiva. Puoi partire da Bomerano ed è quasi interamente in discesa anche quando arriverai al bivio dove potrai optare quale direzione intraprendere se verso Praiano o verso Positano.

praiano

In realtà esiste anche un Percorso ad Anello con partenza ed arrivo a Bomerano, sempre frazione di Agerola, quello realizzato da noi, che, a mio avviso, permette di godere delle parti più belle sia del versante basso che di quelle alto.

sentiero degli dei: particolari

Naturalmente arrivare a Positano è fantastico ma in questo periodo, dove i problemi legati all’emergenza COVID-19 si riflettono anche sui collegamenti, potresti avere dei problemi nel tornare al punto di partenza con un mezzo pubblico a meno che tu non voglia rischiare di farti a piedi il sentiero a ritroso. Se, invece, vuoi tentare la sorte puoi servirti delle corse della società SITA con cambio ad Amalfi.

Ma perché si chiama Sentiero degli Dei qual è la sua origine!

Storia e leggende sul Sentiero degli Dei

Come sempre le storie e le leggende che si raccontano sull’origine del Sentiero degli Dei sono molteplici e risalgono alla mitologia greca e all’Odissea di Omero.

Sembra infatti che la famosa Isola delle Sirene (identificata oggi con l’Arcipelago de Li Galli) si trovasse proprio qui e quando Ulisse, di ritorno da Troia, volle ascoltare il canto seducente delle sirene, facendosi legare all’albero maestro della sua nave, gli dei preoccupati che potesse naufragare, scesero giù dall’Olimpo.

Siccome anche loro erano imperfetti, sbagliarono punto d’atterraggio, fermandosi a pochi chilometri di distanza dall’isola e, accortisi dell’errore, cominciarono a correre solcando il terreno. Da allora esso fu conosciuto appunto come il “Sentiero degli Dei”.

Pensa che, un tempo, era l’unica “strada” che congiungeva i paesi arroccati sui monti Lattari al mare almeno fino a quando i “Borbone” non realizzarono una strada costiera che collegò l’intera zona.

il sentiero da percorrere

Un’altra leggenda, invece, racconta l’amore e precisamente quello provato dalla Dea Venere per un marinaio di cui si era innamorata e che, trovandosi in pericolo, fu da lei salvato.

È un’esperienza fra le più suggestive che si possano vivere, immersi in questo splendido scenario che è la Costiera Sorrentina!

Senza dilungarmi ulteriormente, seguimi in questa bella avventura a contatto con la natura.

il contatto con la natura

Tieni presente che il Sentiero degli Dei potresti farlo da solo in quanto è ben segnalato ma, senza volerti spaventare, sappi che, spesso, qualche escursionista si perde per cui ti consiglio di seguire una guida specializzata.

Noi, infatti, abbiamo aderito ad una visita guidata condotta dal bravissimo Nino Aversa, guida esperta della zona che ha fornito un vero valore aggiunto con i suoi racconti, sapendo trasmetterci l’amore per questo territorio ed informazioni su flora e fauna presenti.

Il Sentiero degli Dei: pronti partenza VIA!

Raggiungi Agerola oppure Bomerano e qui ti consiglio di essere automunito perché altrimenti la faccenda si complica, fosse altro per la scarsità di mezzi pubblici, la dipendenza da orari o le richieste non proprio economiche da parte di tassisti ed autisti privati.

A Bomerano è il punto di incontro, se ti unisci ad un gruppo con guida, come abbiamo fatto noi, ma il punto di partenza per instradarsi verso il sentiero è Piazza Paolo Capasso e, poco distante, a circa 300 metri c’è un grosso parcheggio gratuito dove potrai lasciare l’auto. Fai attenzione che al di fuori di questo parcheggio le multe fioccano!

Quindi partendo dalla piazza, prendi Via Pennino e, dopo circa 300 metri, in corrispondenza di alcuni gradoni al bivio, svolta a destra passando su un ponte di legno ed al termine, finalmente, troverai il cartello con su scritto “Sentiero degli Dei” che ne preannuncia l’inizio.

Il primo tratto è caratterizzato da grotte o celle molto antiche, siamo a quota 528 metri di altezza, come la “Grotta Biscotto” profondi oltre 200 metri e, poco sotto la grotta, ci sono antichi insediamenti rupestri scavati direttamente nella roccia e risalenti alle incursioni saracene.

Continua il percorso e vedrai una casa perfettamente conservata fino all’800 e, dopo una scalinata di blocchi di pietra, vedrai uno sperone di roccia alla cui base si erge una guglia calcarea conosciuta come il “pistillo”.

il pistillo
noi e il pistillo

Ma è ciò che viene dopo che ti farà venire i brividi quando raggiungerai il punto panoramico Colle Serra: lo scenario mozzafiato che ti si aprirà davanti è indescrivibile a parole perché è pura emozione!

Vedrai davanti a te tutta la costiera, la falesia che da Positano arriva a Punta Campanella il mare blu, le baie ed i promontori e, se avrai la fortuna di avere una giornata tersa, riuscirai anche a scorgere i faraglioni di Capri.

In questo punto troverai un fontanile ed anche anche la biforcazione di due sentieri: a sinistra andrai verso Praiano mentre a destra ti avvierai verso Positano.

il fontanile

Adesso viene la parte più difficile perché avrai la tentazione di contemplare, mentre cammini, lo splendido panorama ed invece devi fare attenzione a dove metti i piedi.

Ci saranno alcuni tratti in salita ed altri in discesa, alcuni tratti sono esposti ed a strapiombo ed altri un po’ più interni e riparati così come ci sono alcuni tratti scoscesi in cui bisogna fare molta attenzione a non scivolare o prenderti una storta.

Mentre passeggi ti faranno compagnia guglie, cenge, pinnacoli di roccia calcarea, gole profonde ma anche appezzamenti di terreno sistemati a terrazzo dove sono coltivati agrumi, viti come la cosiddetta “Pere ‘e Palummo” (piede di colombo) che è tipica in questa zona e ha la particolarità di avere oltre al tralcio di color roseo anche la forma particolare da cui si ricavano gli ottimi vini “Piedirosso” e “Lacryma Christi”.

Incontrerai anche quercete e ginestre, felci e rovi e numerose specie di erbe aromatiche che il buon Nino, nostra guida, ci ha sapientemente dettagliato come timo, salvia, rosmarino, rucola, mentuccia ed altri.

Vedrai anche ruderi di antiche case ma soprattutto ti renderai conto della particolare architettura delle costruzioni dei paesi giù a valle e nelle immediate vicinanze che sono un richiamo al mondo arabo.

ruderi sul sentiero degli dei
serie di ruderi

Ancora oggi questo sentiero viene utilizzato da chi lavora i campi e non di rado si vedono contadini che, a dorso di mulo, trasportano il latte fresco dentro taniche di alluminio o sacchi di sementi e fascine di legna.

Noi siamo stati fortunati ad avere scelto di seguire il Sentiero degli Dei con la guida perché, oltre a ciò che ti ho già raccontato, siamo stati deliziati da una sorpresa davvero inaspettata in quanto, a circa metà percorso, abbiamo effettuato una sosta presso un casolare dove il proprietario Antonio e la moglie ci hanno offerto i loro prodotti a cominciare dalle ricotte e formaggi delle loro capre, ai salumi ecc il tutto annaffiato dal vino fatto da loro.

Antonio mentre fa il formaggio
l'interno del casolare
i pomodirini gialli sulle bruschette

Siamo stati circa un’ora a rilassarci e degustare i vari assaggi, non ti dico poi quando siamo ripartiti con la testa che girava per il vino e la pancia piena, come sia stato “divertente” riprendere il Sentiero degli Dei con le salite e le discese.

i prodotti di Antonio

Di certo eravamo tutti molto soddisfatti ed anche molto allegri!

un bicchiere di vino e tanta allegria

Quando fare il Sentiero degli Dei

Bella domanda questa perché, a mio avviso, si apre a molteplici risposte.

Diciamo che, in teoria, una qualunque giornata serena senza pioggia è sufficiente. In realtà proprio per l’imprevedibilità del tempo in montagna è da sconsigliare l’inverno a causa del cattivo tempo e, ovviamente, l’estate perché essendo tanti tratti esposti si soffrirebbe particolarmente il caldo torrido.

imprevedibilità della montagna

Quindi primavera ed autunno sono le scelte migliori da fare per affrontare il Sentiero degli Dei.

Raccomandazioni sul Sentiero degli Dei

Non potevo non fartele!

Sicuramente il Sentiero degli Dei non è un percorso pericoloso ma tanta gente si è persa e qualcuno si è anche ferito o addirittura morto. Quindi non prenderlo mai sottogamba perché alcuni tratti sono sdrucciolevoli, roccia e vari punti sono esposti pertanto, quantomeno, ti servono le scarpe adatte non a suola liscia e sicuramente non le infradito.

aperità del terreno

Magari un paio di scarpe da trekking sono l’ideale!

Inoltre non credo, a causa dei tratti esposti e delle vedute dall’alto, sia adatto a chi soffre di vertigini quindi valuta anche questo aspetto.

il sentiero degli dei: vedute dall'alto

Ricorda, infine, che anche se ti reputi un buon camminatore fare sei o dieci chilometri di passeggiata in città non è la stessa cosa di farla in montagna, occorre quindi una preparazione adeguata. Soprattutto non dimenticare di portarti dietro una bella riserva d’acqua anche se, lungo il sentiero, un paio di fontane sono presenti.

il sentiero degli dei

Conclusioni

A me come a Patrizia il Sentiero degli Dei è piaciuto tantissimo, ci siamo divertiti un mondo e la compagnia è stata gradevole. Sicuramente lo rifaremo prossimamente in una delle altre alternative ma, sia che tu provenga da altre Regioni e fossi intenzionato a trascorrere le vacanze in Costiera e sia se fossi Campano ma non lo hai mai percorso, ti consiglio vivamente di prenderlo in considerazione perché sono certo che saprà regalarti emozioni che difficilmente potrai trovare altrove.

Ora ti saluto, invitandoti, come sempre, a seguirmi per nuove avventure ed a condividere l’articolo il “Sentiero degli Dei” sui tuoi social, dando la possibilità ai tuoi amici di scoprire altre mete.

A presto!

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