Cosa vedere a Porto

Cosa vedere a Porto

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Cosa fare e cosa vedere a Porto

Ben trovato amico viaggiatore! In questi ultimi anni il Portogallo è stato, da parte dei viaggiatori, una piacevole riscoperta tanto che, nel 2017, la città, di cui ti parlerò a breve, è stata premiata come miglior destinazione europea. Visto le premesse, dovevamo assolutamente visitarla e, pertanto, eccomi qui a consigliarti cosa fare e cosa vedere a Porto.

scritta Porto

Qualche anno prima avevamo già visitato Lisbona e, personalmente, ne ero stato piacevolmente colpito (prima o poi scriverò di Lisbona) ma, visitando Porto, ne sono rimasto affascinato!

La gente è allegra, festaiola e con una gran voglia di vivere.

Mi hanno colpito molto gli studenti liceali ed universitari e le loro divise, sembravano tanti giovani Harry Potter in giro per la città!

Naturalmente studenti in divisa ne ho visti anche in altre città europee ma qui erano “particolari” così come particolare è la festa che si svolge annualmente a cui partecipano, sfilando su carrozzoni, in simil carnevale, tutti gli studenti: ognuno rappresentante la propria facoltà. Pensa che a questa manifestazione partecipa l’intera città ed è un momento di gioia e divertimento puro, condiviso da tutti.

Mi dirai cosa c’è da fare a Porto e, soprattutto, cosa vedere in questa città che i portoghesi autodefiniscono la “capitale del nord”, terza per dimensioni del Portogallo?

Seguimi e lo scoprirai! (i punti esclamativi sono in onore di Patrizia che ci tiene tanto)

Per raggiungere la città, questa volta, non abbiamo usato l’auto in quanto, avendo programmato quattro giorni, ci siamo affidati per l’aereo al nostro motore di ricerca preferito “Skyscanner“.



Trovata la giusta combinazione, partendo da Napoli, in circa tre ore, siamo giunti all’aeroporto internazionale Francisco Sá Carneiro a Porto, distante dal centro della città circa 10 chilometri. Ritirati i bagagli, abbiamo optato per la comodissima e veloce metropolitana che, al costo di 2€, in mezzora ci ha portati al centro città. Lì abbiamo preso possesso del nostro appartamento, trovato sempre tramite Airbnb. Se non lo hai mai utilizzato, qui ti spiego perché dovresti provarlo.

Porto è una città visitabile tanto in un paio di giorni che una settimana, dipende da te come vuoi approcciarla. Se intende visitare solo l’essenziale il weekend è sufficiente ma se vuoi coglierne l’anima e viverla come un abitante del posto, naturalmente, avrai bisogno di più tempo.

Premesso ciò, con lo spirito del viaggiatore e non del semplice turista, andiamo a cogliere le mille sfumature che la città offre e, attraverso la mia guida, scoprire ciò che non puoi assolutamente perdere in un viaggio a Porto.

Ogni città ha un punto che la caratterizza, un punto di partenza per scoprire le meraviglie che può serbare. Per noi è stato la Praça do Municipio, con il vicino Monumento a Garrett che ho scoperto, in seguito, essere uno scrittore del periodo romantico, in quanto la vicinanza dell’alloggio, nei pressi della metro di Trindade, ci permetteva di raggiungerla facilmente.

Monumento a Garrett

Posso assicurarti che questa piazza è molto molto lunga con un vantaggio: costeggia l’Avenida dos Aliados, una delle strade principali ricca di edifici in stile Art Nouveau, fra i quali quello del Comune, con una struttura in marmo e granito.

Per certi versi rappresenta il salotto buono della città e risulta essere uno dei punti principali dove la gente si riunisce in occasione delle grandi manifestazioni.

Proseguendo, si raggiunge Praça de Libertade, centro nevralgico importantissimo per la città: qui hanno sede banche ed assicurazioni. Da lì, in pochi passi, sei alla

Stazione di Sao Bento (San Benedetto)

Questa stazione, costruita dove un tempo, intorno al 1600, c’era un monastero benedettino poi caduto in rovina, penso, possa definirsi un’opera d’arte perché, seppur esternamente, sia quasi anonima ha l’interno che ti lascia a bocca aperta.

L’atrio, chiamato “Sala dei passi perduti”, è ricoperto interamente dagli azulejos, le tipiche maioliche bianche e blu, dipinte a mano, famose nel Portogallo. In questo caso, sono state dipinte, nel 1930, da uno dei maestri riconosciuti in quest’arte, tipicamente portoghese, Jorge Colaco.

stazione di sao bento

Ricordano le piastrelle di Delft! Qui potrai ammirarne più di ventimila che, come degli immensi mosaici, raffigurano i momenti più importanti della storia del Portogallo e raccontano la storia dei mezzi di trasporto, dalle origini all’invenzione della ferrovia.

Dopo aver ammirato l’imponente atrio della stazione ed esserti affacciato sul piazzale antistante, puoi riprendere la tua passeggiata scendendo lungo l’Avenida Dom Afonso Henriques che ti porterà nei pressi della

Sé do Porto: la Cattedrale di Porto

Da lontano, per come si presenta, sembra quasi una fortezza arroccata su un’altura ma, dopo il primo impatto, ti accorgi che è un monumento religioso. Questa chiesa è stata costruita, sui resti di una preesistente struttura, fra il 1100 ed il 1200 e, nel corso dei secoli, è stata più volte rimaneggiata fino all’attuale conformazione. La facciata è in stile romanico con le due torri merlate mentre il rosone è gotico. L’interno è composto da tre navate con tre cappelle in stile barocco. Un bel miscuglio di stili!

cattedrale di Porto

La struttura, veramente imponente, è anche il simbolo della città ma ciò che più ti rimarrà impresso, sarà il chiostro, in stile gotico, che ti consiglio caldamente di visitare; l’ingresso costa appena 3€ ed è arricchito da pareti di azulejos raffiguranti la vita di Maria e scene tratte dalla “Metamorfosi” di Ovidio.

chiostro della cattedrale
interni del chiostro

Terminata la visita, soffermati sul piazzale antistante la Cattedrale, esso stesso una bel “Miradouro”, il belvedere, da cui ammirare il panorama con la splendida vista sul fiume, sul ponte Dom Luis e sul quartiere della Ribeira. Se ti stessi domandando cosa rappresenta la colonna che si trova al centro del piazzale, sappi che, anticamente, era una gogna dove venivano torturati ed esposti i condannati.

Se ne hai la possibilità fai un giro da queste parti, verso il tramonto, vedrai che il panorama sarà uno spettacolo!      

Dalla piazza, per le scale poco distanti, arriverai direttamente nei pressi della parte pedonale del ponte e nel quartiere della Ribeira.

Il Quartiere della Ribeira

La Ribeira, il più famoso quartiere della città, patrimonio Unesco dal 1996, è il quartiere medievale più caratteristico di Porto ed anche il più vecchio. Un labirinto di vicoli acciottolati dove sono concentrate buona parte delle attrazioni cittadine. Oggi ha perso molto dell’atmosfera di un tempo, essendo divenuto altamente turistico dove i vecchi magazzini hanno lasciato il posto ai ristorantini, ai negozietti di artigianato ed ai negozi di souvenir e, per tale motivo, ti sconsiglio di mangiare qui.

panorama ribeira

Tuttavia passeggiare per questi luoghi ha ancora un che di magico e, con un po’ di “fantasia”, potresti ancora immaginare la vita che vi si svolgeva con le casette colorate, costruite in maniera disomogenea che fiancheggiano il fiume e le tipiche barche le “barcos rabelos” ormeggiate lungo il Douro che, un tempo, venivano usate per trasportare i barili del pregiato vino.

barcos rabelos

A proposito, sai perché le case sono tutte colorate? Semplice perché così i marinai quando tornavano potevano individuare già da lontano la loro casa.

L’omonima piazza, Praça da Ribeira, è il punto cruciale dell’intero quartiere, punto di arrivo e di partenza per la sua esplorazione. Qui si affacciano i palazzi nobiliari e, dai moli vicini, partono le escursioni sul fiume con il giro dei sei ponti (di cui ti parlerò a breve) da provare assolutamente per vedere la città ed il quartiere da un’altra prospettiva.

Ma, caro amico o amica che mi leggi, sono certo che se fossi del sud Italia, in questa zona ti sentiresti a casa, un po’ come me che, vivendo a Napoli, mi sono sentito quasi a casa girovagando per le stradine strette, i panni stesi ad asciugare fuori ai balconi e le persone anziane sedute fuori la porta a chiacchierare.

Mi sembrava quasi di passeggiare per il quartiere della Pignasecca o per i Quartieri Spagnoli a Napoli. Anche vedere tanti anziani con il cappello in testa, la famosa “coppola” e, soprattutto vederne tante esposte nei negozi mi ha riportato alla mia città di origine, Palermo, dove tuttora si vedono gli anziani andare in giro con tale copricapo.

A questo punto potresti fare un giro in barca per cui regalati una fantastica

Crociera dei sei ponti

Scelto l’orario, fatto il biglietto e la fila, potrai salire su una delle coloratissime imbarcazioni tradizionali per un tour di cinquanta minuti che ti consentirà di osservare, non soltanto il quartiere della Ribeira ma buona parte della città. Inoltre ti farà attraversare i sei ponti che collegano Porto alla gemella Vila Nova de Gaia da una posizione privilegiata e bellissima.

Terminato il giro, la Ribeira per te non avrà più segreti e, mentre riprendi la tua passeggiata lungo il fiume, lentamente avviati verso il ponte in ferro più famoso della città, il

Ponte Dom Luis I

Da percorrere rigorosamente a piedi, gustandosi il panorama, unisce Porto con la città gemella di Vila Nova de Gaia, famosa per la produzione del miglior vino del Portogallo.

Questo ponte, lungo 170 metri, dalla forma ad arco, è stato costruito da Tèophile Seyrig, allievo del famoso Gustave Eiffel. In effetti l’impronta del “maestro” si vede, vista l’architettura in ferro, che per certi versi, ricorda la celebre torre parigina. La sua costruzione, voluta per celebrare il Re del Portogallo, Luigi I di Braganza, risale tra il 1881 ed il 1886. All’epoca era il ponte più lungo mai costruito al mondo!

Ponte Dom Luis I

La sua particolarità, oltre all’architettura, è dovuta al fatto di essere un ponte a due piani dove il piano inferiore è riservato a tram autobus e pedoni mentre la parte superiore è riservata alla metropolitana e viene utilizzato anche dai pedoni. Come la Ribeira anche il ponte è entrato a far parte dell’iconografia locale.

Attraversandolo, ti regalerà una vista spettacolare sulla Ribeira e su tutta Porto ma, soprattutto, sul fiume Douro, il fiume verde come qui viene chiamato. Prova ad attraversarlo al tramonto e sono certo che non te ne pentirai!

Se volessi ricercare le origini del ponte, dovresti tornare indietro di circa 70 anni.

Ebbene sì! I portoghesi hanno impiegato molto tempo per decidersi a costruirlo. Devi sapere che tutto ebbe origine dall’invasione napoleonica del 1809 quando migliaia di persone, nel tentativo di mettersi in salvo, attraversarono il fiume con le barche di legno che, a quell’epoca, servivano per trasportare le botti di vino ed era il solo mezzo per raggiungere la “gemella” Vila Nova de Gaia sulla sponda opposta del fiume. Puoi ben immaginare ciò che successe: le barche non ressero il peso di così tante persone e molte morirono.

Memori di ciò, dopo molti anni, si decise di affidare la costruzione di questo ponte al Seyrig che già, in precedenza, aveva collaborato alla costruzione del ponte Dona Maria.

Merita sicuramente una visita la “gemella” Vila Nova de Gaia, una città anche più grande di Porto e, quindi, con tante cose da vedere. Ah! Se avessimo avuto più tempo!

Noi stessi, come penso tutti, ci siamo limitati ad addentrarci per pochi isolati all’interno della città, per due motivi: il suo bellissimo lungofiume che merita di essere esplorato e, ancor più importante, tutte le cantine dei grandi produttori del vino più famoso che, pare, sia stato inventato dagli inglesi aggiungendo brandy al fino locale, che si trovano qui a ridosso.

Considerato che noi siamo andati lì per il vino, ecco perché non siamo andati oltre!

Ogni cantina, conosciuta e non, offre dei tour guidati con assaggio finale per cui, se hai problemi a reggere il vino, ti consiglio solo i più conosciuti e, credimi, sono già abbastanza J.

Potrai spaziare da Sandeman a Caleman, da Taylor’s a Graham’s e tanti altri. Sta a te la scelta!

Arrivato alla fine del ponte, c’è una teleferica che ti porta giù dalla parte opposta del lungofiume.

Anche questa è un’esperienza che ti consiglio così come cercare, all’interno del quartiere, una scultura di “urban art” realizzata con materiali di risulta, intitolata “half rabbit” molto particolare che, vedrai, ti stupirà!

urban art half rabbit

Da vedere anche, da questo lato della sponda, è il Mosteiro da Serra do Pilar, un monastero del 1600 ed il Jardin do Morro che, francamente, non mi hanno entusiasmato troppo ma che offrono, in compenso da lassù, una vista bellissima!

Riattraversando il ponte e, restando sempre nel quartiere della Ribeira, non perderti una capatina alla

Igreja di São Francisco

La monumentale Chiesa di San Francesco di Porto, esternamente, si presenta come un edificio gotico costruito nel 1400 ed, a prima vista, non sembra offrire particolare attrazione ma, appena varcherai il portone sono certo che rimarrai letteralmente a bocca aperta perché resterai abbagliato dall’”oro” presente al suo interno. Pensa che si dice siano stati impiegati più di cento chili d’oro per rivestirla, viene quasi da ridere pensando a chi è dedicata questa chiesa!

L’interno, ridecorato in puro stile barocco lusitano, con la tecnica della Talha dourada, ossia del legno intarsiato e ricoperto da una lamina d’oro, è opulenta, abbagliante e contrariamente alla sua quasi anonimità, è la chiesa più bella della città nonché una delle più belle del Portogallo!

chiesa di san francesco

Dopo che ti sarei ripreso dallo stupore, avvicinati all’albero di Sao Francisco di Jesse, un’opera in legno dorato raffigurante la genealogia di Cristo.

Resterai colpito dal dettaglio degli intarsi.

Anche molto bella è la Cappella di San Giovanni Battista! Ma non dimenticare una visita alle Catacombe.

Adiacente alla chiesa non perdere il

Palàcio da Bolsa

Un grande edificio in stile neoclassico realizzato nel 1842 che, un tempo, ospitava gli uffici commerciali cittadini ed accoglieva le rappresentanze estere. Come tanti altri edifici, l’esterno non è particolarmente appariscente, anzi, ad uno sguardo frettoloso passa quasi inosservato ma, entrando, resterai di stucco perché l’interno è strabiliante.

La “regina” del complesso è la “Salão Árabe”, la Sala Araba, e già questa, da sola, vale la visita al Palazzo. Realizzata in stile neo-moresco, ricorda molto l’Alhambra di Granada.

palazzo della borsa

Anche le altre sale meritano una visita, a cominciare dal “Pàtio das Naçoes”, la Sala delle Nazioni, costruita dove, un tempo, c’era il chiostro. Questa sala misura ben cinquecento metri quadrati ed è sovrastata da una cupola in ferro ottagonale a diciannove metri di altezza; qui un tempo avveniva la borsa cittadina. E non tralasciare la Sala del Tribunale e lo Studio di Gustave Eiffel che qui progettò il Ponte Dona Maria. Come vedi c’è tanto da vedere all’interno di questo palazzo!

Prima di allontanarti da questa zona, ti suggerisco di visitare la

Casa do Infante

Che poi sarebbe la Casa del Principe. È una casa storica risalente al 1300 e rimodernata intorno al 1600. Attualmente ospita il museo archeologico.

Si chiama così perché si ritiene che qui, nel 1394, nacque il Principe Enrico il Navigatore. Come, non sai chi era Enrico? Te lo dico subito!

A vent’anni convinse il re, suo padre, affinchè organizzasse una flotta posta al suo comando per la conquista di Ceuta. Il popolo ne fu talmente entusiasta che decise di donare ai marinai tutte le carni migliori in loro possesso, trattenendo per loro soltanto le interiora – la trippa.

Per tale motivo, da allora, i portoghesi si chiamarono e si chiamano tuttora anche “tripeiros”.

Tra l’altro Enrico fu l’iniziatore delle grandi esplorazioni geografiche portoghesi che porteranno la nazione, da Vasco de Gama in poi, ad essere fra le nazioni più ricche e potenti d’Europa.

Ma le meraviglie non sono mica finite qui perché voglio portarti alla scoperta di una libreria. Sì! Hai letto bene una libreria!

Ma non è una libreria qualunque anzi si dice che la famosa scrittrice J. K. Rowling abbia preso ispirazione dall’interno di questa libreria quando scrisse il suo romanzo più famoso “Harry Potter”. Ti ho incuriosito? Allora seguimi alla scoperta della

Livraria Lello & Irmão

Affettuosamente chiamata “Libreria Lello”, è una delle librerie più belle del mondo!

Pensa che fu fondata nel lontano 1869. Già la facciata è tutto un programma, in puro stile neo-manuelino. È impossibile non notarla, la trovi in Rua das Carmelitas 144 e vedrai una fila chilometrica per accedervi. Non lasciarti abbattere e resisti in fila, me ne sarai grato.

La sua architettura, semplicemente geniale, riesce a coniugare sapientemente gli stili Gotico e Art Nouveau, senza disturbare l’occhio dell’osservatore.

libreria lello esterno

Ciò che ti appare, entrando, è sbalorditivo!

Al centro, un’enorme scala in legno con i lati arrotondati di forma elicoidale, a 8 per intenderci, che ti porta al piano superiore; gli stucchi, le finestre con le vetrate colorate, l’effetto è assicurato.

Direi stupefacente! Ed è quello, forse, che ha pensato la Rowling quando la vide per la prima volta.

L’uso del legno è sapientemente usato, a partire dalla scala per finire a tutti gli scaffali ed il luogo, se non fosse per la ressa di turisti e curiosi, ti riporta in un’altra atmosfera: quasi magica! Proprio ciò che ha ispirato la scrittrice inglese nella saga del maghetto.

Immagino la meraviglia che può aver destato quando fu inaugurata il 13 gennaio 1906 così come la conosciamo oggi e, via via, nel corso dei decenni, quella dei lettori e letterati che da qui sono passati per cercare un qualche testo specifico.

libreria lello interno

Sicuramente fa tristezza, oggi, che una libreria così bella sia presa d’assalto non tanto perché sia un contenitore del sapere ma in quanto associata ad una saga cinematografica. Tutti i turisti presenti cercano di cogliere lo scatto perfetto che meglio la rappresenti ma senza riuscirci, in quanto è quasi impossibile evitare di inquadrare turisti che gironzolano qua e là e poco, invece, si curano dei libri esposti.

Uscito dalla libreria, probabilmente più amareggiato che euforico, perché la troppa confusione non permette di goderne pienamente, a poca distanza ti troverai dinanzi a più scelte sulla tua prossima visita: davanti a te vedrai la Torre dos Clerigos con la relativa chiesa, a destra la Igreja do Carmo con a fianco la Igreja dos Carmelitanos ed a sinistra, un po’ più distante, la Igreja de Sant’Ildefonso. Ti consiglierei per praticità di dirigerti verso la

Igreja do Carmo e Igreja dos Carmelitas

Raggiunta la Chiesa di Carmo, la prima cosa che noterai sarà la facciata laterale, interamente ricoperta da azulejos che ritraggono scene della vita della Vergine Maria ed è proprio ciò che la rende famosa e che colpisce l’attenzione di tutti.

chiesa do carmo

Costruita in stile Rococò, nel ‘700, ha un’interno molto sfarzoso.

La Chiesa dos Carmelitas, praticamente gemella, dedicata all’ordine dei Carmelitani è altrettanto sfarzosa e, pertanto, merita anch’essa una visita approfondita.

laterale della chiesa do carmo

Nel tornare indietro, dai anche un’occhiata all’Università che si trova nei pressi, poi dirigiti verso la

Torre dos Clerigos e relativa Chiesa

Porto offre molte possibilità di essere vista dall’alto, Una di queste è la famosa Torre dei Chierici: una torre campanaria, alta 76 metri, in stile barocco, cominciata nel 1732 e completata nel 1750 da un architetto italiano Niccolò Nasoni, i cui resti sono sepolti nella chiesa attigua.

Preparati ad una lunga salita, ben 240 sono gli scalini che dovrai percorrere per arrivare alla cima. Dai – tutto sommato – non sono tantissimi e la scalinata, a chiocciola, non presenta particolari difficoltà e quando sarai giunto in cima, sarai ampiamente ripagato dalla veduta del panorama circostante.

Un tempo, data la sua altezza, era un punto di riferimento per tutti i navigatori perché sovrasta i tetti di tutte le case ma, oggi, purtroppo, è solo un’attrazione turistica!

torre do clerigos

Comunque, è una visita da fare anche solo per il panorama da godersi!

Anche la chiesa merita una visita, anche perché l’ingresso è gratuito ed il miscuglio degli stili barocco e rococò è ben ottimizzato.

Igreja di Santo Ildefonso

Grande ed imponente si presenta questa chiesa in stile barocco e rococò con una facciata con più di undicimila azulejos con scene di vita del Santo. Sicuramente concorrono ad annoverarla tra le chiese più belle della città! Qui si comprende il colpo d’occhio!

Ma c’è un però: l’interno si presenta spoglio e, purtroppo, contribuisce ad accentuare questo senso di decadenza in cui versa.

chiesa di santo ildefonso

Adesso spostati verso un’altra zona della città, Rua Santa Caterina, dove sono tre le cose che non puoi assolutamente perdere che sapranno di sacro e profano.

La prima è la

Cappella delle Anime di Santa Caterina

Non molto facile da trovare, un po’ nascosta e dal sapore intimo, è la Cappella delle Anime di Santa Caterina, una delle chiese più belle della città.

È frequentata soprattutto da persone del posto, per cui pochi turisti, ed è uno degli edifici più incredibili che si trovano in città!

cappella delle anime o chiesa di santa caterina

È ricoperto da migliaia di azulejos raffiguranti scene di vita di San Francesco e Santa Caterina. Pensa che le decorazioni risalgono all’inizio del secolo scorso mentre le vetrate della facciata sono state realizzate nel 1800.

Poco distante dalla Cappella trovi il

Mercado do Bolhão

Possiamo definirlo come un grande mercato comunale, attivo dal 1914, con la particolarità che si trova all’interno di una struttura in ferro battuto, risalente intorno alla metà dell’800.

Purtroppo non ho avuto la possibilità di visitarlo perché chiuso per ristrutturazione ed il mercato spostato altrove. Da ciò che mi è stato raccontato, se dovessi trovarlo aperto, troverai davvero di tutto e sarà una gioia per i tuoi sensi, direi un assaggio di vita quotidiana.

Qui potrai consumare dei veloci pasti, in puro stile street food. Adesso è decisamente diventato un’attrazione turistica ma merita, senza alcun dubbio, una visita.

Diversamente se chiuso, dirigiti al civico 112 di Rua Santa Catarina dove troverai il famoso

Majestic Café

Ormai divenuto leggendario, questo café era tra i più noti ed amati della “Belle Epoque” portoghese. Risalente al 1921 è uno degli esempi più belli di architettura Art Nouveau, da sempre frequentato da personalità di spicco portoghese e straniere, è ancora oggi uno dei più eleganti Café d’Europa al pari del nostro Caffè Gambrinus a Napoli.

Purtroppo i prezzi sono adeguati al luogo e alla storia ma un piccolo sacrificio bisogna pur farlo se si vuole respirare quell’aria di altri tempi!

Non pensarci troppo e siediti ad uno dei tavoli liberi!

cafè majestic

Si dice che anche la scrittrice JK Rowling amasse frequentare questo caffè e, forse, ha iniziato proprio qui a scrivere le prime pagine del maghetto. Chissà magari potrebbe essere proprio quello il tavolo in cui ti siederai!

Passeggiare lungo la Rua Santa Caterina è una esperienza che ti consiglio. È una delle strade dello shopping più interessanti della città così come lo sono la Rua de Miguel Bombarda, sede di creativi e startup con tante gallerie d’arte, vetrerie, caffè, boutique e officine di artigiani e la Rua das Flores dove, un tempo, c’erano laboratori di oreficeria e gli antichi giardini del vescovo mentre oggi è piena di ristoranti, gelaterie e lounge bar.

Infine ti chiedo un ultimo sforzo: recati presso il quartiere di Boavista dove potrai visitare o almeno vedere quella che è diventata un po’ il fiore all’occhiello della città, la

Casa da Música

È la principale sala da concerti della città e la sua costruzione è iniziata nel 1999 in occasione di Porto Capitale Europea della Cultura.

Purtroppo i lavori terminarono nel 2005 ma, oggi, ospita ben tre orchestre residenti ed è il posto giusto se si vuole vedere un concerto. 

La struttura è un blocco in calcestruzzo bianco, forma un poliedro di colore chiaro, progettato dall’archistar olandese Rem Koolhaas, assolutamente da fotografare da varie angolazioni.

Per visitarla internamente devi prenotare obbligatoriamente una visita guidata e sarai condotto attraverso sale dalle forme e dai colori indimenticabili!

casa della musica

Caro amico lettore, a Porto c’è tanto da vedere!

Questa è una città da vivere e da assaporare proprio come un bicchiere di vecchio porto per cui, non volermene, ma questa volta deliberatamente non ho voluto visitare alcun museo e pertanto te li risparmio 😊.

Vorrei, invece, soffermarmi sulle

Specialità gastronomiche della città

Inizierei da quello che, direi, è il primo piatto cittadino, non mi riferisco al bacalhau o baccalà che in tutto il Portogallo viene servito in 365 modi diversi o alle sardine, anch’esse servite in vari modi, ma alla “Tripas a moda do Porto”, un piatto a base di trippa e fagioli bianchi.

Se ti piace la trippa devi assolutamente assaggiarlo!

Altra specialità è la Bifana, un panino con bistecca di carne di maiale, ideale per un pasto veloce. Dicono che la paternità di questo panino sia da attribuire a Lisbona, a me non è importato molto perché era buonissimo in ogni caso!

Infine il posto d’onore va alla “piccola ragazza francese” perché questo è il significato della “Francesinha”, un piatto, inventato negli anni ’60, che i portoghesi adorano mentre i turisti lo guardano con sospetto e timore reverenziale.

Quando ne ho sentito parlare la prima volta, sembrava quasi un piatto leggendario, in realtà si tratta di un sandwich o toast, non un comune sandwich ma “molto speciale”!

Iniziamo dal ripieno formato da prosciutto, salsiccia o carne, preferibilmente manzo, ricoperto da formaggio fuso e annegato in una salsa a base di birra e uova, naturalmente il tutto è accompagnato da patatine. Una vera goduria!

la francesinha

Credimi, meglio non pensare al livello che raggiunge il colesterolo perché è da provare sicuramente!

Sono due i posti che si contendono il primato dove mangiare la miglior Francesinha: uno è il ristorante Brasao Cervejaria Aliados mentre l’altro è il Café Santiago.

A te la scelta, magari potresti provarli entrambi se hai un buon stomaco!

Certamente non poteva mancare il dolce e qui, non solo a Porto ma in tutto il Portogallo, dolce vuol dire “Pasteis de nata” altra goduria goduriosa.

pasteis de nata al bacalhau

Si tratta di piccole tortine di sfoglia farcite con un ripieno di crema e spolverate da zucchero a velo o cannella, quelle tradizionali, ma io ne ho viste tantissime varianti persino con il baccalà e queste, confesso, non ho avuto il coraggio di assaggiarle.

Mezzi Pubblici

Per visitare la città ti bastano due buone gambe ma se desideri allontanarti dal centro, puoi contare su una metro moderna e puntuale. Se, invece, vuoi fare un salto indietro nel tempo, ti consiglio di prendere il tram, non un tram banale ma quei vecchi tram, colorati di giallo, con gli interni in legno che sferragliando si muovono lentamente.

A Lisbona il tram più famoso è l’electrico 28 mentre qui a Porto ce ne sono addirittura due: il più famoso è l’electrico 22, che attraversa tutte le strade più caratteristiche del centro storico.

tram 22 a porto

Il secondo tram è il l’electrico 1 che parte dalla chiesa di San Francesco ed arriva alla foce del Douro dove il fiume si congiunge all’oceano. Qui, nei pressi del capolinea potrai visitare, se hai tempo, il faro di San Miguel in Cantareira, il Palazzo e la chiesa nel Forte di San Giovanni Battista da Foz e la chiesa Matriz.

tram 1 a porto

Il quartiere Foz, uno dei più belli della città, è poco visitato dai turisti ma è molto bello da vedere con tanti porti pescherecci, parchi e grandi ville.

Da questa zona si susseguono le spiagge più belle del nord del Portogallo.

A Porto si trova anche la “Linha do Douro”, una linea ferroviaria fra le più belle e panoramiche in quanto i treni costeggiano il fiume, offrendo una vista fantastica.

Ti regalo una chicca, anche se personalmente non ho avuto la possibilità di testarla, dal 5 luglio è possibile viaggiare su un vecchio treno a vapore. Praticamente come tornare indietro nel tempo!

Non vorrai ripartire senza souvenir da acquistare a Porto?

Sicuramente faresti cosa gradita ad i tuoi amici con un buon vino da acquistare, rigorosamente nelle cantine, ma anche con le scatolette di sardine e con le saponette, non una marca qualunque ma le Castebel, vedrai i tuoi amici ti ringrazieranno calorosamente!

Siamo alla fine!

Porto è una città che attrae con un fascino moderno e decadente allo stesso tempo e con i problemi, spesso irrisolti di tante città, ma dove i cittadini riescono lo stesso a sorridere, ironizzandoci su.



Il mio consiglio? Semplice!

Porto è una città che deve assolutamente essere visitata e che non può mancare nel tuo “palmares”.

Non mi rimane che salutarti, invitandoti a seguirmi per nuove avventure!

Spero che il tempo impiegato nello scrivere articoli dettagliati come questo, ti permetta di apprezzarlo e, pertanto, gradirei che lo condividessi sui tuoi social per aiutarmi a far crescere questo blog.

A presto.

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