Azulejos e Portogallo

Azulejos e Portogallo

Azulejos e Portogallo

Caro lettore di Viaggichesogni, hai mai sentito parlare degli “Azulejos”?

In ogni caso ti farò conoscere qualcosa di più!

Gli “Azulejos” sono delle decorazioni in mattonelle di ceramica, tipiche del Portogallo!

Se hai già letto il mio articolo sulle ceramiche blu di Delft, diversamente te lo suggerisco, avrai ben compreso che le ceramiche, soprattutto con i colori “bianco e blu” sono da me molto apprezzate.

Dopo la full immersion nel “blu” della città olandese di Delft, non potevo perdermi la caratteristica città di Porto in Portogallo, dove il “bianco e blu” primeggia ovunque!

Ero già stata in Portogallo con Alberto a Lisbona e dintorni ed avevo molto apprezzato questo artigianato locale della ceramica ma non immaginavo, per quanto ne avessi sentito parlare che a Porto l’intera città fosse il massimo tripudio degli “azulejos”.

Questa particolare tipologia di mattonelline bianche e blu riveste tanti edifici imponenti, alcune abitazioni e molte chiese regalando a Porto un’atmosfera speciale, unica e colorata. E’ una città che ti consiglio assolutamente di visitare, se vuoi saperne di più leggi l’articolo di Alberto!

A prima vista questi edifici colpiscono per i colori smaglianti bianco e blu ma, se sei un attento osservatore, potrai attraverso questi pannelli di azulejos leggere la cultura, la storia in quanto rappresentano scene narrative di vita religiosa, di battaglie vissute, di leggende, scorci di paesaggi e quanto altro.

Origine e lavorazione

lisbona

Mio amico lettore, questa parola “azulejos” non è assolutamente portoghese ma ha origini arabe.

Deriva letteralmente da “az zulaiy” che significa “pietra lucidata” in quanto si riferiva alla lucentezza di piastrelle decorate con smalti colorati che esaltavano le tinte.

Inizialmente queste decorazioni venivano prodotte in forme poligonali ed utilizzate soprattutto per pavimentazioni, pareti o parti di esse.

Gli “Alicatados”, di ispirazione araba, furono i precursori degli azulejos e sembra che il loro nome derivi dalle pinze usate per la lavorazione, chiamate “alicates”.

Gli Arabi avevano invaso i territori oggi occupati da Spagna e Portogallo ed avevano importato la loro arte decorativa. Nel XIII secolo, nella penisola iberica, i vasai degli azulejos iniziarono ad utilizzare questa tipologia di piastrelle in ceramica, seguendo una procedura molto elaborata e, pertanto, molto costosa e molto lunga come tempistica.

Questa lavorazione doveva essere fatta “in loco” da grandi specialisti esperti nel taglio manuale e, pertanto, solo in pochi si potevano permettere pavimentazioni o pannelli decorati in questo modo per cui era usata solo per edifici sontuosi.

Inoltre prevedeva anche l’utilizzo per la definizione dei colori del pennello a mano nei “contorni” del disegno delle piastrelle per evitare che nella cottura gli smalti si mischiassero.

Il disegno era impresso nell’azulejo con una “estampilha”, una speciale carta bucherellata su cui si passava polvere di carbone.

In seguito i vasai cercarono di semplificare il procedimento con l’ausilio di stampi, di solito in legno, per evitare di lavorare in loco e si diede una preferenza alla forma quadrata per gli azulejos.

Fu così facilitata la maggiore produzione di essi.

A partire da questo periodo, c’è stata una continua evoluzione nella tecnica utilizzata dalle incisioni ai rilievi fino all’influenza della tecnica italiana della maiolica.

L’arte degli azulejos negli edifici

museo

Fu Manuel I, re portoghese, che nel XV secolo, mentre si trovava nella penisola iberica, apprezzò tantissimo questa tecnica degli azulejos negli edifici visitati che decise di farla utilizzare anche in Portogallo.

Infatti ordinò che il Palacio National di Sintra, residenza estiva reale, uno dei palazzi più maestosi del Portogallo, fosse arricchito con l’arte degli azulejos.

sintra 1

Caro lettore, sono stata a Sintra ed ho visitato questo meraviglioso palazzo, simbolo della città. Assolutamente da vedere!

Questo palazzo permette di ripercorrere con le sue decorazioni la storia degli azulejos in quanto vi troverai dalle prime tipologie arabo-ispaniche che piacquero tanto a re Manuel I fino ai pannelli dal tipico colore bianco e blu degli azulejos della fase del XVIII secolo.

Sempre a Sintra ti consiglio quando visiterai il Portogallo il Palacio da Pena che oltre ad avere molti pannelli di azulejos ha anche un’architettura originalissima!

sintra 3

Anche durante la visita a Lisbona con Alberto, abbiamo potuto ammirare come, in questa città, gli azulejos decorassero diversi palazzi.

Dalla metà dell’Ottocento gli azulejos hanno abbellito con una gamma di colori giallo, bianco, blu ed altri le opere murarie di Avenida Infante Santo e decorato alcune stazioni della metro e molto altro.

avenida

Alcuni azulejos portano la firma di famosi architetti come Siza Vieira, di pittori come Angelo de Sousa per la stazione di Baixa-Chiarro.

Ma sicuramente una visita al Museo National de azulejo, situato in uno splendido palazzo storico, ti permetterà di scoprire la storia di quest’arte che ormai è correlata strettamente al Portogallo che ne ha fatto uno dei suoi simboli.

museo nazionale lisbona

Tuttavia, pur avendo visto su molti edifici l’applicazione di quest’arte in queste due città Sintra e Lisbona, quando sono arrivata a Porto, ne sono rimasta “ammaliata”.

Gli azulejos rivestono moltissimi edifici trasformando la città in un museo all’aperto da potere ammirare solo passeggiando per le strade.

Ve ne sono alcuni sicuramente da vedere!

Un esempio è la Igreja de Santo Idelfonso con la “Capela das Almas” con azulejos raffiguranti le vita di S. Francesco e di S. Caterina.

igreja di Idelfonso
s francesco

Altro esempio è anche la Igreja do Carmo con altri azulejos a sfondo religioso.

igreja do carmo

Personalmente ho trovato fantastica la “Cattedrale del Sé” con il relativo Chiostro, dove l’architettura è arricchita da queste mattonelline bianche e blu in ceramica che regalano un valore aggiunto che ti lascia a bocca aperta.

chiostro
Alby e chiostro
noi e il chiostro

Ma non finisce qui!

Altra opera spettacolare da non perdere è la “Stazione di Sao Bento”!

stazione

Chi arriva con il treno e scende a questa stazione non ne uscirebbe quasi più! Lo stupore che ti pervade, ti lascia incantato a lungo, ammirando i tanti pannelli che troverai con azulejos che narrano, con le loro raffigurazioni, momenti storici ed altro. Un fantastico connubio di arte, cultura e storia ed altro!

Tutta la città con edifici e chiese attraverso gli azulejos, ti farà vivere un’esperienza indimenticabile!

Porto è una città molto vivace, piacevole da visitare!

In quasi ogni fotografia che riporterai a casa, troverai gli azulejos che rendono questa città colorata.

Inoltre sono dei carinissimi souvenir da portare ad amici e parenti al tuo ritorno e sicuramente a casa propria.

Che dire di più? Se non: Vai a visitare il Portogallo ed al tuo ritorno, mi dirai che ne pensi di quest’arte.

Ti saluto, a presto!

Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di dicembre 2019 indetto dal blog Trippando

Lascia un commento

Chiudi il menu
error: