Città del vino in Toscana

Città del vino in Toscana

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Un weekend alla scoperta delle città del vino in Toscana tra la Val di Chiana e la Val d’Orcia

Ben trovato, dopo le meraviglie delle “città del tufo”, voglio proseguire questo “viaggio” nella bellissima Regione Toscana che ha così tanto da offrire sotto ogni aspetto e, precisamente, ti condurrò nei borghi che hanno fatto del “vino” un vero e proprio percorso sensoriale.

Hai già capito quali sono? Nooo?

Ebbene, fra le città del vino, ti svelerò i segreti di Montepulciano, a cavallo tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana, e di Montalcino, in Val di Chiana, entrambi in provincia di Siena, famosi ognuno per i rispettivi vini: il vino Montepulciano ed il vino Brunello.

città del vino: veduta di Montepulciano

I due borghi, facenti parte delle città del vino, distanti una mezzora l’uno dall’altro, sono facilmente visitabili tanto in un weekend quanto in una vacanza di più ampio respiro.

Quando li abbiamo visitati, abbiamo alloggiato a Passignano sul lago Trasimeno perché volevamo visitare anche questa città ma tu potresti optare per una sistemazione direttamente in uno dei due borghi.

Città del vino: Montepulciano

Questo splendido borgo medievale ti incanta per i suoi eleganti palazzi rinascimentali, gli angoli nascosti, le splendide piazze e le antiche chiese, sorge sulla cima di una collina a circa 600 metri di altezza s.l.m. tra coltivazioni di olive e vigne.

Da lì potrai godere del panorama sulla Val d’Orcia e sulla Val di Chiana che, a parer mio, è semplicemente fantastico! Ogni stagione ti offrirà un panorama con infinite tonalità e sfumature diverse che ti lascerà meravigliato per come sia tutto così pittoresco e suggestivo.

Panorama delle crete senesi

Fra le città del vino Montepulciano è anche famosa per aver dato i natali ad Agnolo Ambrogini, meglio conosciuto come Poliziano, uno tra i più importanti poeti ed umanisti del Quattrocento italiano, la cui abitazione esiste ma, purtroppo, non è visitabile.

Montepulciano entrò a far parte dello Stato Fiorentino intorno al 1500 ed ampliò il piano urbanistico con la costruzione dei palazzi signorili che, ancora oggi, potrai vedere.

Il centro storico

Come ogni visita che si rispetti il punto di partenza, per la scoperta del borgo è, solitamente, la piazza centrale. Quindi il nostro percorso ha inizio da Piazza Grande.

città del vino in Toscana: Piazza Grande

Per accedervi, potrai arrivarci da sud, attraverso una delle due porte, Porta delle Farine o Porta San Donato che si trovano ai due lati opposti della zona sud della città o da nord, passando per Viale Barnabei e Viale San Gallo, attraverso la Porta al Prato, risalente al 1200 che costituisce, appunto, l’ingresso principale del centro storico.

le porte di accesso al borgo

Se arrivi in auto, potrai utilizzare uno dei parcheggi che si trovano a ridosso delle antiche mura nei pressi di Porta delle Farine o in Piazza Don Giovanni Minzoni e da lì, poi, raggiungere Piazza Grande.

Se opterai per il parcheggio vicino Piazza Don Minzoni, lato nord della città, potrai ammirare nelle vicinanze la bellissima Chiesa di Sant’Agnese, patrona della città, edificata intorno al 1300.

Scendendo verso sud, in Piazza Savonarola, potrai notare la “Colonna del Marzocco” così chiamata perché in alto è posizionato il leone, simbolo del marzocco fiorentino, ivi posizionato intorno al 1510 in sostituzione della lupa senese quando Montepulciano passò sotto il dominio di Firenze.

Proseguendo per Via di Gracciano nel Corso ti imbatterai nella “Torre Pulcinella” così chiamata perché in cima è posta la statua della commedia dell’arte napoletana Pulcinella, un grazioso omaggio a Napoli.

città del vino: torre di pulcinella

Ti segnalo, nei pressi della Torre, la Chiesa di Sant’Agostino della fine del ‘300 e la Chiesa di Santa Lucia della metà del ‘600. Quest’ultima ha la particolarità di essere ad una sola navata con, all’interno, un bel crocifisso ligneo.

Continuando la passeggiata arriverai a “Piazza Grande”, la piazza simbolo di Montepulciano su cui si affacciano palazzi importanti come il Palazzo Comunale, risalente al 1200 e costruito in stile gotico, molto somigliante a Palazzo Vecchio di Firenze.

città del vino: palazzo comunale

Se vuoi ammirare Montepulciano dall’alto, ti consiglio di salire in cima alla torre del Palazzo Comunale.

Ma su Piazza Grande vi si affacciano anche altri palazzi nobiliari importanti.

Sappi, inoltre, che la piazza, in estate, diventa la sede del tradizionale “Bravìo delle Botti”, una specie di palio di Siena, dove al posto dei cavalli vengono utilizzati delle enormi botti di vino dal peso di 80kg, spinte dai rappresentanti delle otto contrade del borgo.

bravio delle botti

Un vero spettacolo folkloristico di cui la città è molto orgogliosa.

Sempre sulla piazza si affaccia la Cattedrale di “Santa Maria Assunta”, risalente alla fine del ‘500, con una pianta a croce latina, che presenta una facciata rinascimentale ed una torre campanaria rimasta incompiuta.

la cattedrale di montepulciano

Proseguendo oltre la Piazza verso sud, un’altra opera che merita la tua attenzione è la “Fortezza Medicea o di Montepulciano”, eretta intorno al 1260, adibita, un tempo a scopi militari, e che, in seguito, ha subito varie trasformazioni fino a divenire anche un liceo. Attualmente in essa si svolgono eventi tra cui quello più rinomato avviene nel periodo natalizio quando la Fortezza si trasforma in un vero “villaggio di natale”.

Fortezza medicea

Uscendo dalle mura, immerso nel verde, in un silenzio quasi ovattato, potrai scorgere, la Chiesa o Tempio di San Biagio, di cui Antonio da Sangallo il Vecchio è l’autore del progetto. Sono certo che ti lascerà a bocca aperta: un capolavoro unico di architettura cinquecentesca!

città del vino: Tempio di San Biagio

Durante questa passeggiata non ti perdere una sosta al “Caffè Poliziano”, uno dei bar più antichi della città, risalente addirittura all’ottocento.

interno del caffè Poliziano

Mi dirai ma Montepulciano non è famosa per il vino?

Certamente ….ci stavo arrivando!

Dopo tutto questo gran camminare nell’ammirare le bellezze architettoniche della città, sicuramente avrai la gola secca!

Ecco che ho la soluzione per te: un giro nelle cantine più famose dove è prodotto e custodito il famoso “Nobile”, il vino rosso di Montepulciano.

Alcune, sicuramente, le avrai già incontrate girando per il centro.

le cantine

Una delle più famose che ti consiglio è la “Cantina de’ Ricci” in Via Ricci dove, oltre a degustare il vino, potrai visitare la fantastica cantina scavata nel tufo.

Sono certo che non crederai ai tuoi occhi quando vedrai la struttura con una pianta disposta su tre navate ed i massicci pilastri che sorreggono le arcate e le volte da cui scendono spettacolari lampadari.

Sembra quasi di stare in una chiesa ma man mano che ti inoltrerai all’interno non troverai panche dove sederti a pregare o nicchie ma enormi botti dove è conservato l’ottimo vino.

Un buon intenditore sosterà, comunque, in religioso silenzio, recitando qualche preghierina a Dio Bacco!

Altra cantina storica da visitare è la “Cantina Gattavecchi” con annessa osteria e trattoria dove potrai anche degustare dei goduriosi taglieri di salumi e formaggi o la “Cantina Contucci” con le sue 115 botti di rovere e tante di altro tipo.

cantina contucci

Avrai soltanto l’imbarazzo della scelta!

Spero per te che il tuo alloggio sia nel borgo così potrai degustare quanto vino vuoi ed acquistarne altrettanto senza avere il problema di guidare, potendo alzare così un po’ il gomito!

i vicoli di Montepulciano

Personalmente quando ci siamo stati con Patrizia non ci siamo fatti mancare nulla tra degustazioni di vino di diverso tipo ma non a stomaco vuoto perché non sono mai mancati assaggi di formaggio e salumi accompagnati da tocchetti di pane. Una goduria del palato!

Inoltre si passava da una cantina all’altra e ci si saziava alla grande!

La scelta di cosa acquistare per casa risultava difficile ma, alla fine, la nostra scorta di vino è stata assicurata!

Se poi volessi rilassarti oltre che al piacere del Dio Bacco anche ad altri piacere di relax, sappi che a Montepulciano sono presenti le terme, le cui acque sulfuree hanno varie proprietà terapeutiche.

Sarebbe fantastico concludere una giornata “a mollo” in una piacevole vasca termale!

Se poi sei appassionato di film particolari, ecco una curiosità che ti svelo: questo borgo è stato scelto per girare le riprese del file “New Moon”, sequel della saga sui vampiri Twilight.

Non è una saga che preferisco ma, se hai figli adolescenti, probabilmente, ne riconosceranno i luoghi.

Cosa volere di più!

Il nostro tour nel week continua e, pertanto, non ci resta che andare a riposare perché il mattino seguente ho intenzione di condurti nella patria di uno tra i vini rossi migliori della Toscana: il “Brunello” di

Città del vino: Montalcino

Anche questo bellissimo borgo medievale, appartenente alle “città del vino” sorge su una collina nella spettacolare Val d’Orcia e dista appena 37 chilometri da Montepulciano.

Il borgo non è molto grande per cui una giornata è sufficiente per poter ammirare in totale relax quanto ha da offrire.

Il mio consiglio è quello di iniziare la visita dalle mura fortificate perché la cinta muraria ha uno sviluppo di ben quattro chilometri con sei porte di accesso alla città e tredici torrioni di avvistamento e difesa. In effetti è stato l’ultimo baluardo di difesa della Repubblica Senese prima che sopraggiungessero i Medici.

Oltre al buon vino è proprio l’aria che si respira da queste parti quando passeggi senza meta per il centro che ti regala un benessere tale che ti rilassi.

Dal centro storico inizia la tua visita partendo dalla Rocca ovvero la Fortezza che domina il borgo, la cui costruzione risale al ‘300, dai cui bastioni è possibile ammirare l’incantevole panorama della Val d’Orcia e delle Crete Senesi. Uno spettacolo vero e proprio con il suo continuo susseguirsi di colline sinuose punteggiate da fiori multicolore, alberi d’olivo e vecchie querce che si estendono su panoramiche strade di campagna serpeggianti attraverso vigneti i cipressi unendo tra loro le città del vino! Vedrai tutti i tuoi sensi ne godranno!

la rocca di Montalcino

Fortunatamente la fortezza è visitabile, te la consiglio caldamente.

Inoltre sappi che è anche la sede di numerosi eventi di vario genere tra cui il prestigioso festivalJazz & Wine” che solitamente si svolge a luglio. Ti lascio il link dell’evento se fossi interessato ad una full immersion di musica e degustazioni.

Qualora non dovesse bastarti la degustazione, sappi che all’interno è presente l’enoteca “La Fortezza” per cui sai già cosa ti aspetta, approfittane!

Se non sei troppo brillo, dopo aver lasciato la fortezza, recati in “Piazza del Popolo” dove troverai il “Palazzo dei Priori”, lunga sede del Palazzo Comunale, con la sua caratteristica torre stretta.

palazzo-dei-priori-montalcino

Potrai notare che l’edificio è adornato dagli stemmi dei podestà che hanno governato la città e vi è presente anche la statua di Cosimo I de Medici.

Poco distante dalla piazza, c’è il Duomo ovvero la “Cattedrale del SS. Salvatore” che, pur essendo di recente costruzione, risale infatti all’800, è un buon esempio di stile neoclassico ed ha sostituito l’antica Pieve romanica di San Salvatore che sorgeva sullo stesso luogo. L’interno non mi ha colpito particolarmente, molto più interessante la struttura esterna.

Duomo-di-montalcino

Altra chiesa degna di nota è l’ex “Convento di Sant’Agostino”, in stile gotico, risalente al ‘300 al cui interno è presente il Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra.

Montalcino: Chiesa di Sant'Agostino

Di minore importanza da visitare c’è il “Teatro degli Astrusi”e, nei pressi di Piazza del Popolo, risalente al ‘700, lo “Scrittoio del Tamagni”, un pittore del ‘400, dove vedrai una piccola stanza affrescata dal Tamagni dove venivano conservati i libri dello “spedale cittadino”. Inoltre noterai, vicino le mura denominate delle fonti medievali, fonti Castellane e fonti degli Appicciati.

Le stradine ed i vicoli sono sicuramente incantevoli ed è piacevole passeggiare senza meta, godendosi il borgo, tra il labirinto di negozi, ristoranti e caffè. Ma i profumi del vino attireranno il tuo olfatto e non potrai resistere alle tante degustazioni nelle osterie che incontrerai.

Sicuramente se hai scelto questo itinerario, nelle città del vino, è perché ne sei amante e saprai ben scegliere quale bottiglia portare a casa.

Sicuramente il Brunello ha reso ricco e rinomato Montalcino ma, devi sapere che il borgo era già famoso per i suoi vini fin dal 1400.

Ma come si è arrivati al Brunello?

La formula di questo vino fu inventata nel 1888 da un certo Ferruccio Biondi Santi che, per primo, ebbe l’idea di utilizzare come vitigno la varietà Sangiovese al posto della ricetta tradizionale.

Pensa che il Brunello prima di essere bevuto deve invecchiare per un minimo di 5 anni, due dei quali in botti di quercia e ciò spiega anche l’elevato costo delle bottiglie che troverai nelle enoteche più rinomate. Se, invece, ti accontenti di un “semplice” Rosso di Montalcino, sappi che è pronto dopo appena un anno di invecchiamento.

Naturalmente quale accompagnamento migliore per degustare questi vini se non salumi e formaggi toscani? Pensa che, poco distante, c’è un borgo rinomato per il suo “pecorino”, eh si, Pienza.

Solo a pensarci mi viene l’acquolina in bocca!

Se hai ancora del tempo, spostandoti appena fuori città, avrai la possibilità di visitare l’”Abbazia di Sant’Antimo”, in stile romanico toscano, eretta sembra, per volere di Carlo Magno, intorno al 780 il quale, secondo la leggenda, qui si fermò tornando da Roma perché i soldati erano afflitti da una pestilenza.

abbazia-santo-antimo

Si racconta che a Carlo Magno apparve un angelo che gli disse di fare bere ai soldati ammalati un infuso preparato con le erbe del posto. Sembra che tale cura funzionò così il grande imperatore decise di far costruire una chiesa in segno di ringraziamento.

Se dovessi visitarla, durante la messa, resterai affascinato non solo per la sua atmosfera solenne ma perchè ascoltarai canti Gregoriani da parte di monaci, Un’esperienza che, secondo me, ti arricchirà, lasciandoti un ricordo emozionante e vivido!

Sempre nei dintorni di Montalcino, altra tappa interessante è il “Castello Banfi”, il cui nome è stato scelto da una azienda vinicola produttrice del Brunello. Il castello è al centro di un vero borgo medievale che possiede anche un Museo storico del vetro e della bottiglia. Anche qui, la parte del leone la fanno le cantine dove potrai restare stupito dalla visione di circa settemila barrique di rovere francese nelle quali vengono invecchiati i vini migliori.

castello banfi

Città del vino: Considerazioni

La Toscana è uno scrigno di tesori, tutta da esplorare e di cui non ci si stanca mai!

Vi puoi trovare ogni forma di turismo tu stia cercando da quello enogastronomico, come le città del vino, a quello d’arte fino a quello naturalistico.

Mare fantastico e dolci colline fanno da sfondo naturale ad una vacanza, lunga o breve che sia, improntata al relax ed a ritmi lenti.

I rapporti umani sono alla base di ogni viaggio ed anche se, purtroppo, di questi tempi devono necessariamente essere allentati, qui troverai sempre gente allegra e cordiale e disponibile verso tutti con cui degustare del buon vino.

E come dice il detto: In Vino Veritas! In poco tempo potresti trovarti nuovi amici.

Nel salutarti ti invito, come sempre, a seguirmi per nuove avventure ed a condividere “le città del vino” sui tuoi social, dando la possibilità ai tuoi amici di scoprire altre mete.

A presto!

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