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Due Giorni a Castellabate

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Due giorni a Castellabate: Benvenuti al Sud!

Ben trovato caro lettore, oggi voglio parlarti di un Borgo del Cilento, patrimonio Unesco dal 1998, divenuto famoso grazie ad un film con Claudio Bisio, Alessandro Siani ed Angela Finocchiaro: Benvenuti al Sud!

scorci di castellabate 1

Il film, qualora non l’avessi visto, ti consiglio di cercarlo, narra la storia di un funzionario delle poste che, dalla sua amata Milano, viene trasferito nel paesino di Castellabate, arrivandovi, come immaginerai, con tutti i preconcetti e gli stereotipi tipici della mentalità “nordica”.

Se avrai modo di vedere il film, scoprirai che, oltre a doversi ricredere su tutto, durante il periodo di permanenza, quando dovrà ritornare alla sua Milano avrà le lacrime agli occhi per quanto questo piccolo borgo gli ha fatto apprezzare sui veri valori della vita.

In questi due giorni a Castellabate scoprirai che è un borgo medioevale, in provincia di Salerno, sito su un colle a circa 300 metri di altezza sul livello del mare.

Si deve la sua costruzione all’Abate Costabile Gentilcore che iniziò da un castello, il Castrum Abbatis, intorno al 1123, da cui poi si sviluppò tutto il paese intorno.

Successivamente divenne “Patrono del borgo”, venendo festeggiato il 17 febbraio. Si narra che Costabile abbia guarito la città dalla peste e dal colera oltre a salvarla dalle incursioni saracene.

Avrai modo in questi due giorni a Castellabate di scoprire la leggenda di questo borgo. Si narra che, nel 1623, durante una delle tante incursioni, gli abitanti fuggirono rifugiandosi nel castello. Una sera, settecento capre con delle fiaccole legate sulle corna, sotto la guida di Costabile, si riversarono sul litorale terrorizzando e facendo scappare gli assalitori.

Da allora il suo nome è ricorrente tra gli abitanti!

Nel tempo a disposizione, abbiamo girato in lungo ed in largo questo speciale borgo ed è stato divertente ritrovare i punti dove sono stati girate le scene del film.

Come tutti i borghi medioevali arroccati su una collina, la sua peculiarità è l’intrecciarsi di viottoli più o meno stretti che si inerpicano verso l’alto per giungere al castello.

Tutte le stradine sono molto caratteristiche e particolari, ognuna delle quali merita di essere “immortalata” e di sicuro non ci siamo risparmiati in questi due giorni a Castellabate. 🙂

Per l’alloggio in questi due giorni a Castellabate, ho “tradito” Airbnb, affidandomi al sempre ottimo Booking, prenotando presso la “Residenza Matarazzo e le sue soffitte” che è posizionata in centro e dispone di “miniappartamenti” da 57mq circa, provvisti di cucina, offrendo un’ottima opportunità per l’impossibilità di cenare fuori in questo periodo difficile di chiusure serali di ristoranti.

Se pur l’ingresso alla Residenza dal portone non destava particolare entusiasmo, entrati nell’appartamento a noi destinato, siamo rimasti a bocca aperta!

Ci aspettava una location fantastica con tetto in legno e travi a vista, arredata in modo davvero particolare ma anche pratico con una cucina nascosta all’interno di un armadio.

Vedrete dalle foto!

due giorni a castellabate: residenza matarazzo
due giorni a castellabate: residenza matarazzo interno
due giorni a castellabate: residenza matarazzo interno
due giorni a castellabate: residenza matarazzo cucin
due giorni a castellabate: residenza matarazzo soppalco
due giorni a castellabate: residenza matarazzo soppalco con pat

Eccoci pronti per il nostro tour dei due giorni a Castellabate lungo le strade del borgo, avendo come prima meta la “famosa piazzetta” dove, nel film è presente l’ufficio postale dove lavorano i protagonisti mentre, nella realtà, vi è un bar con tavolini.

due giorni a castellabate: piazza x ottobre

Nel raggiungere la nostra prima meta, il borgo ci appare come un intrico di vicoli, scale, piazze e casette tipiche, il tutto immerso in un’atmosfera suggestiva. È un incanto con i suoi palazzetti antichi dai toni tenui, ornati con fiori e vivaci mattonelle di Vietri, nei toni dell’azzurro e del verde.

due giorni a castellabate: vicoli

Scalette con ringhiere che sembrano formare dei disegni e finestrelle con tendine ricamate, negozietti di oggettistica o di frutta così belli e invitanti che sembrano usciti da un quadro. Il tutto incorniciato da angoli di cielo dove l’azzurro lascia spazio, in serata, ai toni rosati del tramonto.

due giorni a castellabate: vicoli2

La Piazzetta di Castellabate

Giungiamo in Piazza X Ottobre 1123, il cui nome ha origine dalla data di fondazione del castello. Qui ci si può sedere a sorseggiare un drink o a mangiare in uno dei tanti localini, godendosi il panorama, essendo la piazza, quasi una terrazza sul golfo.

Anche noi in questi due giorni a Castellabate, ne abbiamo approfittato chiaramente!

due giorni a castellabate: piazzetta e noi

Continuando nel nostro giro, durante i due giorni a Castellabate, siamo arrivati, superando scorci incantevoli, nello slargo dove si trova Palazzo Perrotti, residenza di una antica famiglia nobiliare nonché, nel film, residenza del Direttore delle Poste, Claudio Bisio.

È qui che è presente la famosa “targa” con la frase incisa “Qui non si muore” di Gioacchino Murat, espressa, nel 1811, osservando il panorama, riferendosi alla purezza dell’aria dal belvedere e che si vede anche nel film.

due giorni a castellabate: castello e frase
due giorni a castellabate:  frase

Continuando a salire siamo arrivati al Castello dell’Abate.

Castello dell’Abate

È una fortezza costruita a scopo difensivo per proteggere la popolazione dagli attacchi dei saraceni. Il castello è dotato di mura fortificate interne e di quattro torri poste agli angoli. L’interno racchiudeva abitazioni, cisterne, forni e magazzini per le provviste. E, semmai fosse stato espugnato, aveva dei sotterranei che, si racconta, lo collegassero alle località marine per una più facile evacuazione.

due giorni a castellabate:  castello

Oggi, al suo interno, è presente un museo che non abbiamo potuto visitare e, comunque, il sito è utilizzato per manifestazioni ed eventi.

Il Belvedere del castello

Questo è un posto che assolutamente non devi perderti nei tuoi due giorni a Castellabate!

Vi è una magnifica terrazza, proprio davanti alla Statua di San Costabile che domina dall’alto, da cui è possibile ammirare la città ma anche in basso il borgo di Santa Maria di Castellabate e di San Marco di Castellabate, entrambe frazioni di Castellabate, ma anche la costa da Agropoli a Punta Licosa e, in lontananza, Capri.

due giorni a castellabate:  castello e belvedere

Scattare foto è stato un vero piacere davanti ad un panorama incredibile!

due giorni a castellabate:  castello e belvedere e noi

Lasciato il belvedere, cominciamo la discesa dirigendoci verso la Basilica di Santa Maria de Giulia.

Basilica di Santa Maria de Giulia

Sita in Via Duomo, è una chiesa costruita in stile romanico risalente al 1100 che ancora conserva alcune caratteristiche del tempo.

due giorni a castellabate:  basilica

L’interno è diviso in tre navate e la pavimentazione di maioliche risale al XV secolo. Vi sono conservate diverse opere, tra cui un un dipinto raffigurante San Michele Arcangelo trionfante su Satana, un Trittico di Pavanino da Palermo ritraente una Madonna in trono con Bambino e Santi ed il busto di San Costabile.

due giorni a castellabate:  stradine
due giorni a castellabate:  io e gli scorci
due giorni a castellabate:  patrizia e gli scorci

Poco distante dalla basilica vi è la Cappella del Rosario.

Cappella del Rosario

Una chiesetta risalente alla seconda metà del ‘500, piccola ma molto affascinante, che consta di un’unica navata e che ha di rilievo l’altare in marmo risalente al ‘700. Purtroppo non è sempre aperta ma, se la dovessi trovare aperta, merita senz’altro una visita.

due giorni a castellabate:  patrizia e gli scorci2

Due giorni a Castellabate: le Frazioni

Dirigendoci verso il litorale sono due le frazioni di Castellabate che meritano sicuramente di essere visitate: Santa Maria di Castellabate e San Marco di Castellabate.

Santa Maria di Castellabate

Una delle location del film Benvenuti al Sud, è proprio in questa frazione, la Spiaggia delle Gatte, dove è stata girata una delle scene finali, quella dei fuochi d’artificio.

due giorni a castellabate:  santa maria marina piccola

Il centro del borgo è piacevole, offre vari scorci sia dal punto di vista fotografico che panoramici. Il corso principale, Corso Matarazzo, lungo il quale si svolge lo “struscio” è la zona dei negozi e locali dove poter acquistare di tutto ma anche bere e mangiare.

Da vedere vi sono due antichi palazzi nobiliari, il primo proprio nel corso principale:

la Villa del Conte Francesco Matarazzo, (industriale emigrato in Brasile che diede lustro all’Italia), una villa dell’Ottocento, sfruttata molto nel periodo estivo e che oggi è sede di eventi e manifestazioni culturali e musicali di vario genere;

la Villa Principe di Belmonte, che si trovanella parte opposta del Borgo, costruita intorno agli anni trenta del millesettecento come “riserva di caccia”. Attualmente di proprietà del Principe Angelo Granito Pignatelli di Belmonte oggi, oltre ad essere dimora storica con appartamenti lussuosi, è anche sede di eventi.

due giorni a castellabate:  santa maria marina piccola e torre

Santa Maria non ha un vero e proprio porto ma esiste, nei pressi di Marina Piccola, il “vecchio Porto Traverso” anche chiamato “Porto delle Gatte” che ti invito a scoprire in questi due giorni a Castellabate in quanto è una zona molto suggestiva e caratteristica dove sono presenti imbarcazioni da pesca.

Vuoi sapere perché si chiama così?

Ti accontento subito!

Devi sapere che, anticamente, quando i pescatori tornavano dalla pesca erano soliti pulire le reti dai residui dei pesci, facendo così accorrere vari gatti nei dintorni e, da allora, questo antico porticciolo è stato sempre chiamato affettuosamente il “Porto delle gatte”.

In questo porto è presente anche una costruzione con porticati, risalente al XII secolo che, un tempo, era adibita a vecchio magazzino merci mentre oggi è uno dei più rinomati ristoranti di Santa Maria. Noi abbiamo provato a prenotare ma era tutto pieno per i successivi due mesi quindi …regolati!

Ma, a prescindere, non abbiamo resistito a farvi una passeggiata veloce all’interno dei porticati che il rinomato ristorante ha saputo rendere al meglio con delle reti rendendo il tutto molto caratteristico!

due giorni a castellabate:  santa maria marina piccola e porticato le gatte

Curiosamente i suoi porticati, illuminati di sera, offrono allo spettatore proprio l’idea degli “occhi di un felino”.

due giorni a castellabate:  santa maria ristorante le gatte

Vi assicuro che trovarsi qui la sera di questi due giorni a Castellabate è stato molto suggestivo!

Nei pressi del porticciolo si arriva alla Chiesa di Santa Maria, un Santuario edificato intorno al 1830 su una preesistente cappella del millecento.

Proseguendo oltre la chiesa, ci si inoltra sul lungomare Perrotti da cui è possibile ammirare la statua di Santa Maria a mare, oltre alla Torre Pagliarola o Perrotti, una torre normanno-aragonese, formata da una torre circolare più alta ed una a base quadrata più bassa, rinforzata nel 1570 per proteggere gli scambi commerciali di Castellabate.

due giorni a castellabate:  santa maria torre pagliarola

Anche qui si trovano numerosi bar e locali dove fermarsi a bere un drink o a mangiare.

Questo lungomare ti permette di raggiungere anche l’altra frazione, S. Marco di Castellabate.

San Marco di Castellabate

San Marco, molto più piccola di Santa Maria, è il tipico borgo marinaro che oggi ha una connotazione tipicamente turistica.

Facilmente raggiungibile anche a piedi da Santa Maria, tramite un comodo sentiero, ha un centro che si sviluppa soprattutto intorno al suo porto dove è possibile trovare sia imbarcazioni da diporto che piccole barche da pesca.

Se dovessi visitarlo nel tardo pomeriggio di un giorno feriale, potrai notare le barche che tornano dalla pesca e potresti aspettarle per acquistare sul molo del buon pesce, appena pescato, per gustarti, magari, un bel fritto di paranza.

Non sarebbe affatto una cattiva idea ed il tuo palato mi ringrazierebbe!

Come tutti i borghi marinari, le stradine che si intersecano sono piacevoli da girare e con tanti negozietti di souvenir. Qui il ritmo è calmo e rilassato e se cerchi un po’ di relax approfittane e rilassati anche tu!

Naturalmente dopo cena il borgo si rianima e la gente comincia ad affollare le stradine del centro.

Nel cuore del borgo, nell’immancabile piazzetta, troverai la Chiesa di San Marco, risalente agli inizi del secolo scorso, con una campanile a base quadrata. La piazzetta è il punto di ritrovo della movida cittadina.

Degni di nota sono anche il Palazzo De Angelis, risalente al 1700 e la Cappella San Marco del 1600.

Se sei una persona che ama esperienze speciali non puoi saltare una visita al centro termale, proprio vicino al porto, l’“Approdo Resort Thalasso Spa”, un centro di eccellenza nel settore, dove potrai farti coccolare e sentirti ritemprato di energie.

Castellabate ed il suo mare

Tra molte località marine, la zona del Cilento, “la fa da padrone” soprattutto nei mesi primaverili ed estivi in quanto ha spiagge con acque cristalline dalle mille sfumature dall’azzurro al blu intenso, Una natura meravigliosa che si adatta alle scelte di ogni persona sia se sei da solo che in famiglia, sia se cerchi la sabbia che gli scogli. Avrai solo l’imbarazzo della scelta!

Baia Trentova

Anche se non propriamente a Castellabate ma nei dintorni, ti segnalo questa Baia nella zona del Cilento. Nella provincia di Agropoli si trova la bellissima “Baia di Trentova” con i sentieri che conducono a Punta Tresino. Puoi lasciare l’auto in uno dei tanti parcheggi nei dintorni.

I sentieri sono ben tracciati e le indicazioni molto chiare e, camminando camminando, addentrandoti verso l’interno, nel cuore della pineta, troverai il “Sentiero Scoglio del Sale”. Resterai incantato dai tanti scorci panoramici che si paleseranno davanti agli occhi e, soprattutto, dalle tante calette con spiaggette che, man mano che proseguirai, troverai sempre meno affollate perché meno accessibili qualora decidessi di sostarvi per un piacevole bagno ristoratore.

Se pensi di sostare nelle frazioni di Santa Maria e di San Marco, invece, le spiagge di cui potrai usufruire sono quelle di Marina Piccola a Santa Maria e quella del Pozzillo a San Marco.

La spiaggia di Marina Piccola

Conosciuta anche come il “salotto” si trova in pieno centro del paese ed è pertanto l’ideale per chi vuole unire la mondanità del centro con il relax del mare.

due giorni a castellabate:  santa maria panorama della spiaggia

La Spiaggia del Pozzillo

È quel lungo lembo di spiaggia dalla sabbia bianca che congiunge la frazione di Santa Maria con San Marco. Questo tratto, completamente attrezzato, nel periodo estivo è preso d’assalto sia dai residenti che dai turisti in cerca di relax e acqua limpida dove fare il bagno.

Lontano dalla stagione balenare, quando la spiaggia non è presa d’assalto da ombrelloni e sdraio, lo spettacolo offre il suo aspetto migliore soprattutto al tramonto quando tutto si colora di rosso ed il sole lentamente scompare nelle acque del Mar Tirreno.

La Spiaggia della Grotta

Nei pressi di San Marco vi è un’altra spiaggia molto frequentata dai residenti, situata vicino al porto, che deve il suo nome alla presenza di una grotta naturale scoperta a seguito di alcuni ritrovamenti paleolitici ed alla scoperta di una città sottomarina dove sono stati trovati i resti di un antico molo romano.

due giorni a castellabate:  san marco spiaggia del pozzillo

Un’altra passeggiata che ti consiglio di fare, avendo a disposizione qualche altro giorno, soprattutto se decidi di andare nel periodo estivo è quella di giungere all’area marina protetta di Punta Licosa.

Punta Licosa

La passeggiata, partendo dal porticciolo di San Marco, è di circa quattro chilometri ma il sentiero, seppur un po’ accidentato, è in larga parte in ombra e pianeggiante e, pertanto, la camminata risulta davvero piacevole.

Il sentiero è a strapiombo sul mare e, dopo circa un’ora, ti si apre davanti lo scenario di Punta Licosa con il suo mare cristallino e l’isolotto con il faro poco distante dalla costa.

Avrai la sensazione di trovarti in Paradiso, davanti il mare, come lo si vede in ben pochi posti, ed alle spalle la montagna con il verde del Parco Nazionale del Cilento.

Il nome di questo angolo di paradiso è dovuto alla Sirena Leucosia che, si narra, giunse su questa tratto di costa e vi restò fino alla sua morte sull’isolotto del faro.

La spiaggia è una distesa di sabbia fine ma il mare offre grandi possibilità per gli sportivi.

Se sei un amante dello snorkeling, qui potrai dare sfogo alla tua passione in quanto i fondali sono davvero interessanti, soprattutto dal punto di vista naturalistico, grazie alle varie specie faunistiche e vegetali di grande bellezza.

Nel periodo estivo e, precisamente il 14 agosto, tra gli eventi che si svolgono a Castellabate, ha una certa risonanza il Palio della Struzza.

Palio della Struzza

Uno dei più antichi giochi di abilità della zona, viene svolto nella frazione di Santa Maria di Castellabate e precisamente a Marina piccola. Viene collocato orizzontalmente un palo di castagno di 18 metri e cosparso di grasso animale. A 14, 16 e 18 metri vengono affisse tre bandiere. Vince chi riusce a recuperarle tutte senza cadere in mare.

Una sfida ambita tra gli abitanti della località!

Prodotti tipici di Castellabate e del Cilento

Tra i prodotti tipici sicuramente si distinguono vini pregiati come il Cilento bianco e il Cilento rosso DOC e quelli a denominazione Paestum IGT, nelle varianti rosso bianco e rosato. L’olio EVO è di altissima qualità così come la prelibata “mozzarella di bufala da assaggiare anche nella variante, “ca a murtadda”ovvero con la mortadella, il carciofo bianco di Paestum IGP e i fichi bianchi del Cilento.

Tipico piatto del borgo da ordinare è sicuramente “fusilli con il ragù di castrato.

Se, durante i tuoi due giorni a Castellabate, ti ritrovi nella piazzetta verso l’ora di pranzo, potresti fare un salto alla “ex Bottega di Costabile”, ora “Osteria 1123”, un piccolo locale, proprio davanti al bar, dove potrai accomodarti per degustare i prodotti del territorio nonché una varietà di conserve assortite tra cui carciofi, olive, pomodori secchi e anche prodotti del mare sapientemente abbinati tra loro.

Noi abbiamo pranzato presso l’Agriturismo “il Vecchio Casale” in località Vatolla, a circa dieci chilometri da Castellabate, (al momento il sito non è funzionante ma, tramite “the fork” e “tripadvisor” lo si trova facilmente) ma perché non avevamo trovato diponibilità presso i ristoranti in riva al mare e ne siamo rimasti molto soddisfatti sia per la location che per la qualità e varietà delle pietanze gustate.

due giorni a castellabate:  agriturismo il vecchio casale
due giorni a castellabate:  agriturismo il vecchio casale e noi
due giorni a castellabate:  agriturismo il vecchio casale primo piatto
due giorni a castellabate:  agriturismo il vecchio casale altro primo piatto
due giorni a castellabate:  agriturismo il vecchio casale secondo piatto

Come arrivare a Castellabate

Raggiungere Castellabate è molto semplice. In auto basta prendere l’autostrada Salerno- Reggio Calabria ed uscire a Battipaglia poi seguire le indicazioni stradali o del navigatore dapprima verso Agropoli Sud, poi verso Santa Maria e successivamente per Castellabate.

Una serie di tornanti con vista mare ti accompagnerà fino al borgo dove potrai comodamente parcheggiare l’auto.

Se scegli di arrivarvi in aereo, puoi optare per l’Aeroporto di Napoli o di Salerno e da lì noleggiare un’auto mentre venendo in treno la stazione più vicina è quella di Agropoli e poi utilizzare un servizio navetta per giungere a destinazione.

Potresti anche pensare di raggiungere la località via mare utilizzando, da Napoli o da Amalfi, gli aliscafi veloci che arrivano fino a San Marco di Castellabate.

Castellabate: perché andarci

Forse due giorni possono sembrarti pochi se vuoi godere delle tante opportunità che la natura ha da offrire tra mare e montagna ma se ti limiti alla sola Castellabate e sue frazioni, due giorni sono più che sufficienti per farti conoscere quest’angolo di paradiso e se tu, da solo o con famiglia, provieni da qualche Regione del nord Italia, questa è il mio invito per dire a te ed alla tua famiglia: “Benvenuti al Sud!

Due giorni a Castellabate sono anche l’occasione per approfondire la conoscenza del territorio del Cilento e di tutto ciò che ha da offrire in previsione di una vacanza più lunga come quella estiva.

Posso garantirti che questa zona offre tantissimo, grotte con cascate, oasi del wwf e molto di più, sicuramente noi vi ritorneremo altre volte per vivere altre esperienze e ti invito a farlo anche tu.

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