Rotterdam: cosa fare e cosa vedere

Rotterdam: cosa fare e cosa vedere

Rotterdam: una città da scoprire

Amico Viaggiatore se hai letto il mio itinerario dedicato all’Olanda saprai già che, dopo aver lasciato Aquisgrana ed aver effettuato le gite a Maastricht e Dordrecht, la prima vera tappa olandese è stata Rotterdam una città che a me è piaciuta tantissimo ma che soprattutto è una città da scoprire.

Completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, Rotterdam è una città che ha saputo reagire e ricostruirsi, in chiave moderna, mantenendo al contempo le caratteristiche classiche della tradizione olandese.

È, inoltre, una città che ha saputo fare della multiculturalità uno dei suoi cavalli di battaglia, è dinamica e trendy ed è, inoltre, una città innovativa in cui gli studi di architettura più famosi nel mondo fanno a gara per proporre i loro progetti più avveniristici e, come se non bastasse, ha un porto commerciale completamente ridisegnato che, nel tempo, è diventato il terzo porto d’Europa per volume di merci in transito.

Fra le tante cose da visitare vorrei segnalarti quelle che, a mio avviso, sono imperdibili per cui seguimi in questo excursus delle meraviglie che, sono certo, ti lasceranno a bocca aperta.

Come sempre abbiamo utilizzato Airbnb per la ricerca dell’alloggio e, devo dire che, finora ci siamo sempre trovati bene; quello che ci piace di questo servizio è, oltre alla possibilità di risparmiare, potere usufruire di una casa, consentendo di sentirci non proprio come turisti ma come gente del luogo che vive, anche se per pochi giorni, in un condominio, condividendo la routine degli abitanti.

Preso possesso della nostra casa e sistemata la macchina in garage, ci siamo affidati ai mezzi pubblici per spostarci in città e dirigerci verso il centro. La nostra prima tappa sono state le

Case cubiche Kijk-Kubus.

Devo dire che ero proprio curioso di vederle, ne avevo sentito parlare tempo fa quando avevo visto un documentario in tv su Rotterdam rimanendone estasiato. Le mie aspettative non sono state deluse, questo complesso residenziale è davvero molto particolare anche se, probabilmente, non ci vivrei in quanto mi sono sembrate un po’ scomode.

Case Cubiche a Rotterdam

Progettate e costruite dall’architetto olandese Piet Blom agli inizi degli anni ottanta e, precisamente nel 1984, oggi sono diventate una delle principali attrazioni della città. La loro particolarità è data, come dice il nome dall’essere a forma di cubo inclinato che, unitamente ad uno sgargiante colore giallo, non le fa passare inosservate. Osservandole da lontano, ricordano degli alberi ed in effetti l’idea di Bloom era quella di creare una foresta in città, per tale motivo sono note anche come “The Forest from Blaak”. Questo complesso formato da 38 case disposte su tre livelli sono realmente abitate ed una di esse è diventata un museo che ne illustra la storia e le caratteristiche.

Ti chiederai come venne a Bloom l’idea di costruire queste case? Ebbene, tale idea nacque in seno ad un movimento che, all’epoca, si opponeva al grigiore degli edifici costruiti alla fine della seconda guerra mondiale. Sicuramente alla base del progetto c’era l’idea innovativa, per quei tempi, di risparmiare spazio. Pensa che chi vive in queste case deve adattare i mobili in modo che trovino spazio in angoli di 45 gradi, ad esempio segando metà delle gambe del tavolo.

Esse si trovano nel quartiere Blaak e da esse potrai osservare l’Oude Haven, il vecchio porticciolo, con le sue imbarcazioni che ti riportano a tempi lontani.

Ritorna sulla piazza principale e, dando le spalle alle case cubiche, di fronte a te vedrai il Marktaal ossia il mercato coperto ma di questo te ne parlerò dopo. Voglio invece soffermarmi sul palazzo che vedrai alla tua destra, un Palazzo bianco che, anche se stenti a crederlo, è stato il primo grattacielo d’Europa, sto parlando del

Witte Huis letteralmente la Casa Bianca

che, con i suoi undici piani ed un’altezza di “ben” 43 metri, per l’epoca, rappresentava un vero e proprio grattacielo. Costruito nel 1898 in stile Art Nouveau secondo il progetto di Willem Molonbroek, ispiratosi ai primi grattacieli che si stavano costruendo a New York, fu una sfida ingegneristica. Pensa che venne costruito utilizzando ferro acciaio e cemento a solo un metro sopra il livello del mare e vennero utilizzati ben 1000 piloni come fondamenta inseriti nel terreno per sostenerne il peso considerato.

Witte Huis la casa bianca di Rotterdam

Durante i bombardamenti nella seconda guerra mondiale rimase miracolosamente illeso, pertanto è uno degli edifici più antichi rimasti dimostrando, semmai ce ne fosse bisogno, quanto Rotterdam già allora propendesse a sperimentare soluzioni urbanistiche innovative.

Oggi non è più in uso ma al piano terra è presente un caffè dove potrai rilassarti mangiucchiando qualcosa mentre ammiri il panorama.

Potrai osservare le case di mattone accanto al grattacielo. Pensa che per far spazio ad un tunnel della metropolitana e non perdere un pezzo di quel poco che rimaneva della storia di Rotterdam, racchiusa in questi edifici antecedenti ai bombardamenti, ogni edificio è stato smontato, mattone dopo mattone e poi ricostruito esattamente come era all’inizio dei lavori.

Dopo aver preso il caffè ti consiglio di visitare una delle chiese più antiche della città e precisamente la

Chiesa di San Lorenzo o Laurenskerk

Questa Cattedrale, costruita quasi sei secoli fa, è l’unico monumento rimasto dello stile tardo gotico esistente in città, considerata uno dei simboli della città. In questa Chiesa praticamente si organizzano di tutto: concerti, mostre, ed eventi di vario genere.

Come edificio è affascinante ed imponente e, come la Witte Huis, è uno dei pochi scampati alla distruzione dei bombardamenti. Dedicata al culto calvinista dopo la riforma è possibile osservare, nelle cappelle, delle lapidi originali.

Cattedrale di San Lorenzo a Rotterdam

Ma è fuori, nella Piazza Laurenskerk, che potrai incontrare la statua dedicata forse al più celebre uomo di Rotterdam, quel tal Erasmo, appunto, da Rotterdam che fu uno dei più grandi filosofi ed umanisti del rinascimento. Devi sapere che la prima statua fu costruita nel 1549 dopo soli 13 anni dalla morte di Erasmo ma nel 1572 la statua fu gettata nei canali cittadini dagli spagnoli.

Erasmo da Rotterdam

Sostituita con statue di legno e poi di pietra fu definitivamente forgiata in bronzo, eretta nel 1622, ed è considerata la più antica statua dell’Olanda oltre che altro simbolo della città.

Dopo averla osservata e fotografata, qualora dovessi passare nei pressi della Biblioteca centrale, che si trova lì vicino, fermati ad osservare la facciata ed a riflettere sulla frase incisa, pronunciata dal grande filosofo, “La mia patria è il mondo intero” che mai come oggi è attuale.

Dopo le riflessioni ed i pensieri profondi che sicuramente ti avrà ispirato la citazione del grande filosofo, sei pronto a tuffarti in qualcosa di molto più leggero e concreto come la visita al primo mercato coperto d’Olanda?

Il Markthaal

Questa struttura avveniristica è stata inaugurata l’1 ottobre 2014, quindi non molti anni fa, ma ha saputo da subito diventare un’attrazione non solo per gli abitanti del posto ma anche per i tanti turisti che decidono di visitare Rotterdam.

La sua forma ricorda un ferro di cavallo ma la vera particolarità di questa struttura di undici piani, costruita in vetro e acciaio, risiede nel fatto che la struttura, è composta da 228 appartamenti, molti dei quali abitati, per cui chi si affaccia all’interno gode della vista del mercato sottostante.

il Markthaal il mercato coperto di Rotterdam

Il mercato può ospitare fino ad un centinaio di banchi e, credimi, puoi trovare di tutto non soltanto negozi dove fare la spesa ma veri e propri posti dove fermarti a mangiare, siano essi ristoranti o street food, e non preoccuparti per l’orario, è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20.

Noi quando siamo entrati siamo rimasti a bocca aperta perché al di la dell’effetto scenico che, ti assicuro, è indimenticabile con i suoi 120 metri di lunghezza 70 di larghezza e 40 di altezza, ciò che più ti sorprende è l’opera realizzata dagli artisti Arno Coenen e Iris Roskam disegnata lungo tutte le pareti interne e sul soffitto che rappresenta tutti i prodotti che si trovano nel mercato. Questa opera è chiamata dagli artisti “Cornucopia”. A questi prodotti dipinti non possono mancare ovviamente insetti e fiori che invece sono un omaggio ai maestri olandesi.

Sono certo che la visita al mercato coperto non ti ha lasciato indifferente ma è tempo di riprendere il cammino e visitare “Houdehaven”, il vecchio porto, risalente al 1300, dove vi si trova il più antico Museo Marittimo all’aperto dell’Olanda. Qui protrai osservare una moltitudine di oggetti nautici ma, soprattutto, lungo tutta la darsena, un susseguirsi di gru, macchinari ed imbarcazioni storiche, un tempo appartenenti alla Marina olandese ed alla Compagnia olandese delle Indie Orientali. Finanche un vecchio faro rosso che, dicono, un tempo, abbia nascosto un tesoro al suo interno.

Naturalmente ti consiglio di soffermarti nei pressi del vecchio porto e di godere della presenza dei numerosi bar e caffetterie e da uno di questi caffè potrai osservare un ponte della città chiamato “il Willemsbrug”.

Il Willemsbrug: Il vecchio Ponte Rosso

Costruito nel 1981 in sostituzione del ben più vecchio ponte del 1878, il ponte rosso, è un ponte sospeso lungo 318 metri e collega nord e sud della città. In passato dominava lo skyline della città ed era il ponte più importante sul fiume Mosa fino a quando non è stato sostituito, per importanza dal

Erasmusbrug il Ponte Erasmo a forma di cigno

un ponte per certi versi avveniristico, lungo 800 metri ed alto 140 metri, progettato da Ben Van Berke, costruito tra la fine degli anni ’80 e gli inizi dei ’90 ed inaugurato nel 1996 alla presenza della Regina Beatrice, che collega la parte nord con la zona sud della città, soprattutto la zona portuale di Kop van Zuid.

Ha la particolarità, grazie alla sua colorazione, durante il giorno di mimetizzarsi con il cielo mentre la sera grazie anche alla sua illuminazione esaltano l’eleganza della struttura.

il Ponte Erasmo

Percorrilo tutto a piedi, sia di giorno per osservare il panorama che di sera, per ammirarrlo tutto illuminato e godere della vista di Rotterdam by night.

Altro ponte molto famoso, anche se non ha la grandiosità dell’Erasmusbrug, è il

Luchtsingel Bridge ovvero il Ponte Giallo.

Questo ponte sopra Rotterdam, lungo 390 metri, costruito interamente in legno, è una delle passeggiate più belle da fare, pensa che è stato realizzato dai cittadini su un progetto di riqualificazione urbana che ha unito due zone della città non ben collegate tra loro. Inoltre è stato costruito con contributi di privati cittadini ed i nomi dei donatori compaiono sui tasselli che lo costituiscono.

Passeggiando per il quartiere del Kop van Zuid,

una volta zona portuale dismessa, oggi invece un quartiere rinnovato pieno di locali e “laboratorio” architettonico. Qui un tempo ci si imbarcava per il sogno americano, da qui partivano le navi piene di persone in cerca di fortuna, precisamente dal molo Wilhelmina.

Fra le chicche presenti c’è l’Hotel New York, in Stile Liberty, uno degli edifici storici più belli della città, pensa che viene chiamato dai rotterdammesi le “Grand Old Lady” per la sua eleganza. Ha delle bellissime stanze ed inoltre ospita un ristorante tra i migliori della città. Un tempo era la sede principale della compagnia di navigazione Holland-America Line, una delle risorse più importanti della città, da qui, fra il 1872 ed il 1897, a bordo dei loro transatlantici, partirono centinaia di migliaia di emigranti diretti a New York.

l'Hotel New York a Rotterdam

Parlando di transatlantici, trovandosi poco distante, potrai vedere la “SS Rotterdam” o, come era chiamato un tempo la Gran Dama, una delle più famose navi passeggere del dopoguerra della linea olandese dell’America. Per diversi anni ha operato come transatlantico per poi essere adibita a nave da crociera. Oggi è aperta al pubblico e vi si svolgono vari eventi.

SS Rotterdam

Fra le altre cose ti consiglio una visita ad un antichissimo Barbershop risalente al 1884 che porta il nome “New York”. Personalmente non ho bisogno del barbiere ma se tu ne avessi bisogno, potresti entrare a dare un’occhiata e, prima di farti servire, osservare come sia pieno di vecchie fotografie in bianco e nero, come nell’aria si senta il profumo di brillantina ed immagino si faccia ancora un taglio di capelli che riporta all’epoca degli anni ’50.

Per avere l’idea del porto, ti consiglio di fare una visita al Rotterdam Café dove, al posto del vecchio Terminal delle Crociere, potrai sederti sulle sedie firmate da Jacobsen anche solo per gustare un caffè mentre osservi l’acqua.

Sempre sull’acqua è stato realizzato un parco fluttuante costituito da moduli realizzati in materiale riciclato e per questo denominato Recycled Park. Questo parco prevede che sui moduli galleggianti crescano delle piante autoctone resistenti all’umidità. Così come nei pressi del ponte Erasmo, potrai vedere tre grandi sfere galleggianti ospitanti mostre ed eventi. Tutto ciò per comprendere quanto sia stretta la relazione tra la città e l’acqua e per riflesso il Paese con l’acqua.

Ma è il Porto che desta meraviglia, non siamo riusciti a visitarlo come volevamo. Sappi che è il terzo più grande del mondo, scavalcato da qualche anno dai porti asiatici di Singapore e Shanghai ed il primo d’Europa per dimensioni e volume di traffico e si estende a perdita d’occhio.

Esistono percorsi ciclabili ed a piedi che partono dal centro, ma quello che parte dal Rotterdam Maritime Museum arriva fino al porto. Se ti venisse in mente di approfittarne, sappi che è lungo 80 chilometri se invece vuoi arrivarci diversamente, ti consiglio un giro in barca tramite gli “Spido” che propongono tour ogni 75, solo così potrai renderti conto dell’enormità e dei miliardi di container presenti nelle banchine e della perfezione della sua organizzazione.

Giusto per darti dei numeri, sappi che la sua superficie è di 105 chilometri quadrati con una lunghezza di oltre 40 chilometri.

Sono tante le cose da vedere in questa splendida città, sicuramente uno dei modi più veloci, per una panoramica generale, è quello di utilizzare uno dei battelli chiamati

SPIDO e SPLASHTOURS

Con questi battelli potrai ammirare la città da un diverso punto di vista oltre a passare sotto il bellissimo ponte di Erasmo, andando alla scoperta dei grattacieli, degli edifici della città ed avventurarti nel porto.  Le partenze avvengono nei pressi del ponte Erasmo ed in 75 minuti farai l tour completo. Ti consiglio anche di fare un giro con lo “Splashtours“, un incredibile bus anfibio, che ti porterà in giro per la città per poi scendere, in alcuni punti prestabiliti, direttamente in acqua per proseguire il giro. Ti assicuro l’esperienza è davvero particolare.

Spido e Splashtours

Altri edifici che vorrei segnalarti e che meritano una visita seppur esteriore sono

Stadhuis

il Municipio, miracolosamente sopravvissuto ai bombardamenti durante l’ultima guerra, è un edificio che puoi trovare nel cuore del centro storico. Totalmente simmetrico con un cortile al centro, ha una torre dell’orologio alta 71 metri ed in cima una statua dell’Angelo della Pace che sembra vegliare sulla città.

De Rotterdam

è uno degli edifici più nuovi, pensa che si è aggiudicato il titolo di miglior grattacielo europeo nel 2014 quindi, già solo per questo, merita una visita. All’interno ci sono uffici, un albergo, un ristorante con una terrazza che si affaccia sul fiume ed un bar.

Grattacielo de Rotterdam

Come in tutte le città anche a  Rotterdam vi sono vari musei, te ne propongo solo alcuni che, a mio parere, reputo interessanti, il primo è il

Fotomuseum

Il Museo della fotografia per antonomasia nonché uno dei più belli del mondo ed anche il più grande dell’Olanda e se tu, come noi, sei appassionato di fotografia non puoi non visitarlo.

Lo trovi vicino al ponte Erasmo in un edificio ristrutturato degli anni ’50 ed è strutturato su più piani dove ogni piano ospita una mostra diversa mentre, al piano inferiore, potrai ripercorrere la storia della fotografia. Naturalmente è presente anche un negozio fornitissimo dove potrai trovare libri di fotografia, stampe e tanti gadgets.

Il secondo museo che ti consiglio di visitare è il

Kunsthal

vera e propria istituzione in città, lo puoi trovare alla fine di Witte de Withstraat dove si trova anche l’area dei musei.

È il Museo dedicato all’arte in senso lato, possiede sette aree espositive tematiche ed ospita collezioni che cambiano continuamente, pensa che nell’arco di un anno può ospitarne anche 25 diverse.

Infine se vuoi ammirare i grandi nomi che hanno reso l’Olanda famosa devi fare una visita al

Boijmans Van Beuningen

non solo è uno degli edifici più belli della città, risalente al 1930 e scampato ai bombardamenti ma è anche uno dei Musei più belli di tutta l’Olanda. Qui troverai oltre 140.000 opere a partire dal medioevo fino ad arrivare a Rembrandt, Van GoghDalìCattelan da Hieronymus Bosch, Brueghel, Van Eyck, Rubens, Monet, Mondrian e Tintoretto.

Altra particolarità che, sono sicuro, ti stupirà la troverai all’entrata in quanto potrai usufruire del Merry-Go-Round Coatrack, un guardaroba carosello progettato da Wieki Somers dove potrai appendere il tuo soprabito e poi tirarlo su con delle corde, fino al soffitto. Fondamentalmente un divertente gioco che, oltre a metterti di buon umore, semmai ce ne fosse bisogno, ti renderà partecipe di un’opera d’arte.

Dopo questa scorpacciata culturale, mi sembra giusto che tu possa dedicarti anche a qualcosa di più “leggero ed effimero” come le vie dello shopping e dei Locali. Inizia quindi da

Witte de Withstraat.

Qui a pochi passi dal centro e dal ponte di Erasmo, sia che tu voglia prendere un caffè all’aperto o voglia cenare dopo aver guardato le vetrine delle varie boutiques e negozi di design, sei nel posto giusto. Viene definita la “Via degli Artisti” ed un motivo ci sarà visto che è piena di gallerie d’arte e concept store.

Potrai assaggiare alcune specialità olandesi come lo stamppot, un puré di patate e verdure accompagnato da carne, o il draadjesvlees,uno stufato di manzo con chiodi di garofano e foglie di alloro. Infine per terminare in dolcezza devi provare lo stroopwafel, un biscotto composto da due sottili cialde ripiene di caramello, una vera carica di energia per riprendere il tour alla scoperta di Rotterdam.

Lungo questa strada al civico 50 trovi anche il TENT, dove vengono esposte opere di arte contemporanea mentre al piano superiore troverai opere di artisti internazionali.

Altra strada famosa per lo shopping è

Lijnbaan

Pensa che questa strada è stata la prima zona pedonale dell’Olanda ad essere aperta nel 1953, anche qui troverai i grandi marchi, negozi super lusso ma anche il famoso GROOS, un concept store, molto in voga tra i più giovani, che vende prodotti di artisti, stilisti e designer locali. Infatti non è un caso che il termine Groos significa “orgoglio”.

Per cui se stai pensando di pianificare un viaggio a Rotterdam, mi raccomando… non puoi fare a meno di visitare questo “Store” aperto nel 1991 da due giovani designer locali che hanno saputo, nel tempo, trasformarlo in una vera istituzione.

Se sei arrivato fin qui nella lettura, ti sarai certamente reso conto di quanto sia giovane e vivace questa città, e sicuramente meno caotica di Amsterdam e che il suo fascino, a differenza della sorella maggiore, sta nel suo panorama urbano in continua evoluzione.

Soprattutto ciò che attrae è l’apertura mentale, progressista e la grande tolleranza che ha sempre contraddistinto questa città. Non per nulla nel ‘600 già stampavano ciò che altrove era proibito!  Laddove in Europa ghettizzavano gli ebrei qui, invece, ricevevano ospitalità ed erano pienamente integrati. Sai che questa è stata la prima nazione che nel 1600 mise fine alle persecuzioni per stregoneria? Inoltre fu il primo paese, già dal secondo ventennio del 1800, che non criminalizzò gli omosessuali consentendo il matrimonio tra appartenenti allo stesso sesso.

Soprattutto il secolo d’oro olandese vide una crescita economica mai vista con sviluppi tecnologici nella cantieristica e nei trasporti.

Ed è proprio a Delfshaven, diventato quartiere della città nel 1886, anch’esso scampato miracolosamente ai bombardamenti dell’ultima guerra, che troverai la parte più antica e pittoresca, nonché quella più pregna di storia.

Delfshaven

Tra gallerie d’arte e ristoranti galleggianti, potrai far visita alla chiesetta dei Padri Pellegrini, una delle maggiori attrazioni della città, molto importante non tanto in quanto antica ma per il suo significato storico. Infatti da qui nel 1620 partirono i Padri pellegrini verso l’Inghilterra e da li in direzione del nuovo mondo. I Padri Pellegrini furono i primi coloni americani partiti dall’Inghilterra a bordo della “Mayflover” e, sono sicuro, li avrai sentiti nominare.  

Ti svelo una curiosità: la tradizione del Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti, il cosiddetto “Thanksgiving”, deriva proprio dai primi raccolti che i coloni riuscirono ad ottenere negli anni immediatamente successivi al loro stanziamento. Nel 1623 fu decretato infatti: «Tutti voi Pellegrini, con le vostre mogli ed i vostri piccoli, radunatevi alla Casa delle Assemblee, sulla collina… per ascoltare lì il pastore e rendere Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue benedizioni»

La chiesetta è facilmente riconoscibile per la piccola torre con carillon. La facciata attuale della chiesa risale al 1761, periodo nel quale vennero apportate delle modifiche importanti a quella originaria del 1417. Gli interni sono molto semplici. Pensa che quando fu ricostruita nel 1761 venne rifatto il tetto sempre in legno ed esso è simile alla carena di una nave rovesciata, ricordo del passato portuale di Delfshaven.

Fra le cose da vedere a Delfshaven, dopo aver bevuto il Jenever, il liquore nazionale olandese al gusto di ginepro, c’è il vecchio mulino a vento situato all’estremità del piccolo molo di Voorhaven e chiamato De Distilleerketel. Anche i canali, in questo quartiere, sono pittoreschi, e donano un tocco suggestivo a negozi d’antiquariato, alle piccole botteghe ed ai negozi alla moda.

Naturalmente ti consiglio fortemente una visita a Stadsbrouwerij de Pelgrim (Birrificio dei Pellegrini), l’unico birrificio presente in città, ed al De Delft, un vascello ricostruito del XVIII secolo.

Ritornando verso il centro, dirigiti verso la Stazione centrale, potrai osservarne una struttura un po’ stravagante ma sicuramente innovativa che, pur essendo stata aperta “solo” nel 2014, è già diventata anch’essa un simbolo della città.

Da lì potrai ammirare un altro panorama urbano, fatto di grattacieli e palazzi moderni, che non hanno nulla da invidiare a quelli newyorkesi come ad esempio il palazzo della “Nationale Nederlanden Insurance Corporation”, facilmente riconoscibile per le due torri gemelle dalle pareti a specchio, alte 93 e 150 metri ma anche il palazzo del Commercio, finito di costruire nel 1951 che ha un’estensione di due ettari, che dire … davvero impressionante, il Beurs World Trade Center di Rotterdam, un altro grattacielo di soli 93 metri di altezza ed il Millenium Toren, un grattacielo da 149 metri e tanti altri.

Difficile restare impassibili davanti a tanta maestosità e, se sei come me amante dell’architettura moderna, sono certo che Rotterdam ti resterà nel cuore.

Ma la vera chicca non si trova in centro ma leggermente in periferia. In mezzo all’omonimo parco trovi quella che è diventata il simbolo indiscusso della moderna Rotterdam

l’Euromast

Una torre panoramica di ben 185 metri di altezza, costruita nel 1958 come rivalsa alle atrocità della seconda guerra mondiale, seppure ad una altezza inferiore, che negli anni ’70 venne ulteriormente ristrutturata, innalzandone l’altezza e costruendo una “terrazza panoramica” da cui è possibile ammirare la città. Se vuoi toglierti lo sfizio, è possibile lì sia mangiare, visto che possiede un ristorante ed una brasserie, sia dormire in uno dei due appartamenti suites di lusso.

sdr

In tema di parchi qualora volessi rilassarti, ti suggerisco

l’Het Park ed il Kralingse Plas

Oltre l’Euromast, altri due sono i parchi cittadini dove i rotterdamesi si rilassano e dove anche tu potrai concederti, se lo vorrai, una passeggiata nel verde o un riposino sull’erba, dopo tanti chilometri a piedi.

Uno è l’Het Park mentre l’altro parco è il Kralingse Plas, il più grande tra i due che si trova all’estremità orientale della città. Confinante con il parco vi è una “foresta” dove c’è anche un grande lago. Per passeggiare intorno al lago, impiegherai circa un’oretta considerando che il lago è lungo circa sei chilometri.

Sicuramente fra le ultime cose che ti cito, per non avendola visitata, ma particolare se hai bambini è la Miniworld che rappresenta la città in miniatura. Qui potrai osservare Rotterdam di giorno e di notte, potendo anche vedere oltre ai suoi edifici, come la città gestisce le riserve idriche, le dighe, i canali ed i suoi mulini a vento e quali sistemi di drenaggio rendono famosa l’Olanda.

Se te la senti, potresti anche andare alla scoperta dei quartieri “arabi” della città Feyenoord e Oude Westen dove potrai entrare in contatto con una realtà totalmente diversa ma magnificamente integrata. Qui ci sono ben quattro moschee, tra cui quella con i minareti più alti d’Europa, sentirai profumi vari, odori di “Aringhe e hummus”, vedrai donne velate e coppie miste e poi tanti ristoranti etnici in una cacofonia di musica araba dove il leit-motiv è il susseguirsi di veli.

Infine prima di lasciare questa incredibile città, nel quartiere dei Musei, potresti andare alla ricerca delle 17 insolite sculture che fanno parte del “Percorso delle sculture”. A Rotterdam di statue originali ne troverai diverse una da ricordare è la statua di “Santa Claus”, opera dell’artista Paul McCarthy, ribattezzato dai locali “lo gnomo buttplug”, un simbolo al consumismo occidentale.

Santa Klaus o Gnomo Buttplug

Bene caro amico, le principali cose da vedere in questa fantastica città le ho descritte, naturalmente ne ho tralasciato alcune perché non sono riuscito a vederle nemmeno io e perché trovo giusto lasciarti qualcosa da scoprire.

Adesso è giunto il momento di lasciarti e, se sei arrivato a questo punto voglio sperare di non averti annoiato anzi spero di averti incuriosito a partire alla scoperta di Rotterdam.

Come avrai notato, non ti ho suggerito posti dove mangiare perché ce ne sono talmente tanti e tutti ottimi, lascio a te trarre le giuste valutazioni di scelta.

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A presto e …. ciao! 

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Che dire? Una tappa assolutamente da fare! Troveremo un posticino anche per Royterdam nei nostri futuri itinerari. Bravi!
    Aurea

    1. Grazie per il Commento Aurea. Rotterdam è una città che vale sicuramente la pena di visitare

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