La storia dei tulipani olandesi

La storia dei tulipani olandesi

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La storia dei tulipani olandesi

Amico di Viaggichesogni, durante il nostro viaggio estivo in Olanda, mi sono incuriosita molto sulla storia dei tulipani olandesi ed ho avuto modo di saperne di più. Se hai seguito il mio ultimo articolo su I tulipani e l’Olanda, sarai curioso anche tu di conoscere la storia dei tulipani olandesi.

Cominciamo con l’origine del nome “Tulipano”!

Sembra che derivi dalla lingua turca “Tulliband” che vuol dire “turbante”, riferendosi alla forma fasciante del fiore.

La storia dei tulipani olandesi ha origine nel lontano Oriente. In Turchia questo fiore addobbava i sontuosi palazzi dei sultani. I giardini ne possedevano tantissimi ed ogni vaso nel palazzo li vedeva esposti in composizioni colorate. Persino le porcellane, i tendaggi ed i tessuti li raffiguravano.

tulipani olandesi - porcellana

Fu proprio in questo periodo che un diplomatico fiammingo fu inviato dagli Asburgo nell’Impero Ottomano, alla corte del Sultano Solimano il Magnifico. Quando scopri l’esistenza di questi fiori ne rimase talmente colpito che non resistette ad inviarne alcuni bulbi al suo amico botanico olandese Carolus Clusius di Leida affinché li studiasse.

tulipani olandesi - busto clusius

Così fu! Il botanico era una persona estremamente possessiva delle sue ricerche e, pertanto, dava un valore notevole ai suoi esperimenti durante i quali cercava di scoprire come avveniva la “rottura” del colore per fare nascere tulipani con colori ibridi, assai rari, e comprenderne le debolezze e le caratteristiche che si potevano riprodurre.

Clusius chiedeva cifre esorbitanti per le sue “creature di laboratorio” suscitando invidia e rabbia per coloro che avevano cominciato ad apprezzare questo fiore e volevano coltivarlo. Si formarono cerchie ristrette di ricchi che volevano possedere questi bulbi al punto tale che alcuni di essi furono furtivamente sottratti nelle serre del Clusius.

Il tulipano stava diventando uno status symbol!

Cominciarono le contrattazioni che, in questo periodo, si limitavano alla fase successiva alla primavera, in quanto i bulbi si potevano vendere in estate quando erano “dormienti” per essere piantati in autunno.

Successivamente si assiste ad un’ascesa del mercato del tulipano che divenne popolare in gran parte dell’Europa. Nacque così la Tulipomania o bolla dei tulipani!

Il costo dei tulipani comincia a salire alle stelle! Incomincia la speculazione in quanto il commercio non si basava più sulla vendita di bulbi reali ma su “promesse” di futuri bulbi che sarebbero nati, dei futuri colori che avrebbero avuto, di cataloghi che mostravano i tulipani reali per immaginare quelli che sarebbero potuti sbocciare.

Tutto ciò permise l’estensione delle contrattazioni a tutto l’anno e non, come in precedenza, ad un periodo limitato.

Nacque la figura del “fiorista”, un commerciante che faceva da intermediario tra i coltivatori e gli acquirenti.

Un mercato di contrattazioni, di carte con pagherò, di accordi, di quote parte di bulbi di tulipani ibridi. Lo chiamarono un “commercio del vento” dove gli acquirenti erano disposti a tutto pur di venire in possesso di alcuni bulbi di tulipani speciali. C’era chi vendeva terreni, proprietà, bestiame!

Vi furono vendite di tulipani rarissimi come il “Semper Augustus” per cifre esorbitanti come 6.000 fiorini considerando che, all’epoca, un reddito medio annuo per un lavoratore era sui 150 fiorini. Assurdo!

tulipani olandesi - semper augustus

Queste vendite avvenivano in taverne, in locali appartati, bevendo vino, in quanto un editto aveva bandito le contrattazioni allo scoperto.

Siamo negli anni 1635 – 1636 quando la bolla era in piena esplosione!

Pur avendo il mercato dei tulipani inciso notevolmente sull’economia olandese, basta che pensi che l’esportazione dei tulipani era al quarto posto in Olanda, ciò non fu mai riconosciuto ufficialmente ed il mercato continuò in modo illegale.

Nel 1637 la bolla dei tulipani scoppiò! Questo mercato che si pensava potesse durare all’infinito cominciava il suo declino.

Molti proprietari di bulbi non riuscivano più a ricavare nella vendita prezzi convenienti e le vendite si susseguirono e diminuirono gli acquirenti e si diffuse il panico.

Molti che avevano investito capitali sui bulbi si trovarono sul lastrico in quanto, pur volendo fare rispettare le promesse, i pagherò, gli accordi contratti, si trovarono in difficoltà gravi perché il Governo olandese emise una normativa per la quale tutto ciò diventava privo di diritti esigibili. Fu stabilita una cifra massima per la vendita di un bulbo entro i 50 fiorini.

Fu la rovina economica per tanti e per tanti altri la condanna giudiziaria.

La fine del secolo d’oro dei tulipani!

Questa storia sui tulipani olandesi mi ha riportato alla memoria ricordi di alcuni libri letti, ambientati proprio in questo periodo della Tulipomania del 1600.

Il primo libro è stato letto da ragazza e mi rimase impresso “Il tulipano nero” di Alexandre Dumas (padre), e, se non lo ricordi,  puoi trovarlo cliccando qui ne trassero anche il film con Alain Delon. Come dimenticarlo!

Il secondo libro è più recente “Tulip fever” “La tentazione dei tulipani” di Deborah Moggach, molto gradevole, ti invito a leggerlo, magari puoi procurartelo in breve tempo cliccando qui anche da questo ne hanno tratto un film “La ragazza dei tulipani” di cui questo è il dvd..

tulipani olandesi - libro

Ma non finisce qui, vorrei soddisfare altre curiosità sui tulipani e, se mi seguirai ancora, ti racconterò le leggende e linguaggio dei tulipani.

Ti aspetto!

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