Il Parco degli Orsi di Berna

Il Parco degli Orsi di Berna

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Parco degli Orsi di Berna

Simbolo del Cantone di BernaBen ritrovato caro Viaggiatore, oggi vorrei descriverti un’altra curiosità che ha destato la mia attenzione, durante la visita di questa bella città: il Parco degli Orsi di Berna.

Credimi resterai stupito come me!

Finora, durante gli itinerari dei miei viaggi, non mi era mai capitato di trovare in pieno centro città, mentre attraversavo uno dei ponti più antichi il Nydeggbücke, una vera riserva di orsi bruni.

Personalmente adoro gli animali in generale o almeno quasi tutti. Probabilmente hai cominciato a fartene un’idea con la lettura dell’articolo sul Cane San Bernardo ma se ancora non lo hai letto, sei in tempo a farlo!

Sin da piccola la mia casa era un piccolo zoo con pesciolini, criceti, uccellini, tartarughe ma anche, in certi periodi, coniglietti ed un agnellino, in seguito la mia adorata cagna Lara. Tutti questi cari amici animali hanno lasciato tanti ricordi e tanto amore per cui quando osservo animali mi intenerisco subito.

Pertanto, tornando a Berna, immagina la mia meraviglia quando mi sono ritrovata su quel ponte. Alberto, il mio compagno, non riusciva a farmi allontanare, avrei continuato ad osservare questa famigliola di orsi che, noncuranti delle persone che erano sul ponte, passeggiavano in questo bellissimo habitat.

Ti chiederai perché gli orsi e non altro genere di animale?

Devi sapere che l’orso è il simbolo di Berna e del relativo Cantone. Ma forse era molto di più di un simbolo tanto che, soprattutto in passato ma ancora oggi, in vari punti della città potrai trovare statue che lo rappresentano. Persino, durante alcune manifestazioni carnevalesche, troveresti qualcuno che si traveste da orso, soprattutto se ti dovessi trovare a Langenthal.

Ma perché questa accoppiata Berna-Orso?

Una delle leggende sull’origine del nome della città di Berna è legata al Duca Berthold V di Zaringhen, suo fondatore, che si racconta avesse fatto una promessa ai Bernesi: avrebbe chiamato la città con il nome del primo animale che avesse incontrato durante una battuta di caccia. Il caso volle che incontrò un orso e lo uccise, lungo il fiume Aare.

Poiché in lingua tedesca “Orso” si traduce “Bär” ne derivò il nome di “Bern”. Di leggende ve ne sono anche altre ma questa è quella che preferisco ricordare.

Da allora gli orsi sono diventati molto popolari in questa città ed alcuni sono stati anche raffigurati nelle insegne di locali.

Nel XVI secolo si decise di dedicare uno spazio in città agli orsi, dapprima in un luogo poi in altro ed altro ancora fino ad arrivare al 1857 quando la “Fossa degli Orsi”, in tedesco “Bärengraben” fu edificata nel posto dove è ancora oggi.

Essa era costituita da due fossati, uno per gli orsi adulti ed uno per i cuccioli. Ma questa collocazione non fu considerata degna dei nostri amici orsi che, come tristemente spesso accade in alcuni zoo, vivevano in condizioni precarie in un ristretto spazio, divenendo oggetto di commiserazione da parte dei turisti o locali che venivano ad osservarli.

Così a seguito di denunce, soprattutto di turisti ed animalisti, furono necessari investimenti economici ingenti per una ristrutturazione della zona, durata ben due anni, e potere assistere, finalmente nel 2009, alla nascita del Parco degli Orsi o in lingua tedesca “Bären Park”.

Fu utilizzata un’area di 6.000 metri quadri, dall’ex Fossa degli Orsi alle rive del fiume Aare che scorre sotto il Ponte Nydeggbücke. 

In questo Parco i nostri amici orsi si ritrovarono in un ambiente consono dove potere vivere con la possibilità di pescare nel fiume e fare dei piacevoli tuffi rinfrescanti, di arrampicarsi e grattarsi la schiena sugli alberi, di ritirarsi in rifugi durante il letargo o quando volevano sfuggire ai troppo curiosi.

Chiaramente il Parco fu costruito in modo da tutelare gli abitanti e visitatori della città.

Dal 2009 Bjork con sua figlia Ursina e Finn vivono serenamente in questo habitat, emozionando tutti coloro che passeggiano sul ponte.

Orso simbolo di Berna

Sicuramente il Parco degli Orsi costituisce un’attrazione turistica che ha permesso al Cantone di recuperare le finanze investite.

Il Parco è visitabile attraverso visite guidate  che permettono agli interessati di apprendere meglio le abitudini di vita di questi plantigradi e la storia del Parco.

Di recente costruzione è l’ascensore che facilita l’accesso a tutti, disabili compresi.

Il tour della visita dura circa un’ora. Personalmente non ho avuto tempo di prenotare ma, per chi ne avesse l’opportunità, ritengo che la visita possa essere piacevole ed interessante.

Purtroppo tanti anni fa le foreste svizzere erano popolate di orsi, di varie razze, ma la caccia all’orso, molto diffusa, ha portato allo sterminio della quasi totalità di orsi. Solo dal 1962 fu dichiarata come “specie protetta” l’Orso dalla legislazione nazionale svizzera e, successivamente, dalla ratifica della Convenzione di Berna, nel 1979, la Svizzera ha collaborato, a livello internazionale, per la protezione dell’orso.

Sembra che, negli ultimi anni, alcuni orsi stiano ricominciando a stabilirsi in Svizzera, dagli esiti degli avvistamenti, alcuni di essi anche provenienti dall’Italia.

E’ chiaro che vi sono circostanze in cui, nonostante il divieto di ucciderli, bisogna valutare i contesti e gli obiettivi per tutelare la sicurezza dell’uomo come priorità ma nel rispetto della protezione dell’orso.

Caro Viaggiatore, spero di averti incuriosito con quest’articolo ed averti offerto una motivazione in più per conoscere Berna,

Continua a leggere ViaggiCheSogni ed a seguirci sui nostri network.

A presto con il prossimo!

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