Cosa vedere ad Amsterdam – 2ª parte

Cosa vedere ad Amsterdam – 2ª parte

Amico viaggiatore il viaggio alla scoperta di Amsterdam continua e tu, che hai letto la prima parte, hai ormai una idea delle principali attrazioni della città. Per cui, senza indugio, ripartiamo alla scoperta su cosa vedere ad Amsterdam e su tutto ciò che c’è da fare..

Se ti trovi al centro dirigiti verso uno dei quartieri più “cool” della città soprattutto per la vita notturna

Leidsplein

Anticamente in questa piazza era presente una porta di accesso alla città, la Leidsepoort, e la strada univa le città di Amsterdam e di Leiden, o Leida in italiano, oggi quella porta non esiste più e l’antica piazza è diventata sede di coffee shop, birrerie, caffè all’aperto e discoteche oltre ad essere sede del teatro…. Qui i giovani e non solo si riversano quando hanno voglia di divertirsi. Passeggiando per la piazza, potrai visitare un coffee shop storico di Amsterdam, il “The Bulldog” che (ironia della sorte) si trova in un ex commissariato di polizia con tanto di celle. Questo locale è famoso tanto quanto l’Hard Rock e, come tale, il suo brand si trova su gadget, maglie, felpe, ecc che si possono acquistare anche online.

Leidsplein
the bulldog

Un’altra chicca è la discoteca “Paradiso” che si trova all’interno di una vecchia chiesa sconsacrata, che crea un’atmosfera surreale!

Questa piazza è uno snodo tramviario per cui, sicuramente, la attraverserai ogni qualvolta prendi i mezzi pubblici.

Un altro quartiere interessante da visitare e da non perderti assolutamente, durante la tua visita ad Amsterdam, è il

Quartiere Jordaan

È forse il quartiere più famoso di Amsterdam, nel tempo è diventato alla moda, frequentato da giovani e da artisti, ricco di ristoranti, bar e punti di ritrovo.  Devi sapere che non è sempre stato così! Il Jordaan nasce intorno al 1600 come quartiere operaio e, durante quel periodo di massima espansione, venne popolato da immigrati provenienti da varie parti dei Paesi Bassi e dall’Europa alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Purtroppo il sovraffollamento e la miseria sono state una costante del quartiere almeno fino agli inizi del novecento. Contestualmente è stato anche un luogo pieno di ingegno e creatività: qui infatti abitarono Rembrandt, il poeta Vondel ed il filosofo Cartesio.

il quartiere jordaan

Oggi gli abitanti del Jordaan si distinguono in Jordanees, i residenti di prima generazione rappresentati dalla vecchia comunità di immigrati, e le famiglie olandesi della media borghesia che si sono trasferite più recentemente ed anche artisti e studenti.

Non perderti i mercati settimanali che qui si svolgono come il Noordermarkt, il Lindengrachtmarkt e il Werstermarkt ma anche il fantastico Canale Brouwersgracht ed il Canale dei Birrai, costeggiato da edifici con facciate a becco.

Se poi dovessi visitare Amsterdam durante la Festa del Re (il 27 aprile) il quartiere si trasforma in un mercato delle pulci a cielo aperto.

Dopo il Jordaan, potrai trovare nel quartiere un altro luogo tanto visitato, più precisamente la

Casa di Anna Frank

Si perché nel Jordaan, precisamente al 263 di Prinsengracht, è situata la casa dove visse la famiglia Frank: Un binomio indissolubile quello che lega la storia della Famiglia Frank e Amsterdam con le persecuzioni razziali durante l’occupazione nazista della città. La casa è un luogo carico di storia e dolore; un viaggio nella memoria dell’olocausto. Entrando sembrerà di essere tornato indietro a quei tempi bui dove un marchio, una stella a cinque punte, era sufficiente per condannare alle più atroci sofferenze fino alla morte.

Entrando nella casa-museo oltrepasserai la libreria girevole che, grazie all’ingegno di Otto Frank, permise alla sua famiglia e ad altre quattro persone di nascondersi in alcune stanze segrete per oltre due anni fino a quando, il 4 agosto 1944, per un traditore la famiglia fu scoperta e deportata in vari campi di concentramento. Di tutti sopravvisse solo Otto, il padre di Anna.

Avrai modo di vedere il famoso diario originale che la piccola Annelise scrisse durante il periodo della clandestinità in cui visse nascosta.

Il consiglio che posso darti, per l’alta affluenza di pubblico, è di prenotare la visita per avere la certezza di visitarla.

monumento ad Anna Frank

Sempre nei pressi, precisamente al 1016 d Westmarkt, troverai anche l’Homomonument, il primo monumento al mondo che commemora gli omosessuali uccisi dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Per riprenderti da tanta tristezza ti invito a visitare un luogo sicuramente più ameno

Il Bloemenmarkt ovvero il Mercato dei Fiori

Situato nei pressi del Jordaan, precisamente tra Koningsplein e Muntplein, a sud del canale Singel, il mercato galleggiante dei fiori di Amsterdam, risalente ai primi anni del 1860, che, nel tempo, è divenuto un’attrazione che attira folle di turisti.

Ciò che lo caratterizza è l’essere ubicato su chiatte galleggianti ancorate al canale. Un tempo i coltivatori risalivano il fiume Amstel ed ormeggiavano qui le imbarcazioni per vendere i loro prodotti ed anche se ormai questa tradizione è stata abbandonata qui puoi trovare veramente di tutto; fiori provenienti da varie parti del mondo e bulbi di ogni specie, in primavera poi è un’esplosione di colori, profumi e semi di ogni genere.

Gadget e “ricordi” di ogni tipo sono talmente tanti da concorrere per quantità ai bulbi e fiori presenti. Questa è l’attrazione turistica per eccellenza quindi ci può stare se il tutto risulta essere molto artificioso e falsato.

Se vorrai acquistare qualche bulbo qui vengono già confezionati per essere esportati e portati a casa serenamente anche se mediamente i prezzi sono più alti che in altre città. Non è detto che una volta tornati a casa e piantati i bulbi facciano una buona riuscita, ma provare vale il tentativo!

il bloemenmarkt

Dopo la visita al mercato dei fiori, visita anche il Museo dei Tulipani, sito in Prinsengrach 116, che, seppur piccolo, è molto interessante. Per saperne di più su questi bellissimi fiori tipici dell’Olanda leggi l’articolo i tulipani e l’Olanda mentre se vuoi conoscerne la storia clicca qui.

Un altro grande pittore olandese, forse il più grande, di cui senz’altro avrai sentito parlare, è Rembrandt Harmenszoon van Rijn, noto semplicemente come Rembrandt che, seppur nato a Leida, ha trascorso ad Amsterdam buona parte della sua vita.

Qui potrai visitare la

Casa-Museo di Rembrandt

Sita al civico 3 della Jodenbrreestraat è una casa disposta su tre piani, quando la visiterai ti sembrerà di tornare indietro nel tempo, al cosiddetto secolo d’oro, durante il suo massimo splendore. La ricostruzione degli interni è assolutamente fedele e potrai vedere gli animali imbalsamati, ne era un collezionista, la collezione delle acqueforti, le opere esposte in quel momento presenti. Un’esperienza da non perdere!

Rembrandthuis

Mentre a Rembrandtplein, la piazza a lui dedicata, potrai vedere oltre alla statua che lo raffigura, soprattutto, la composizione di statue che rappresentano la celebre opera “La ronda di notte”, assolutamente da non perdere! Naturalmente la piazza è ricca di locali e bar ed è una delle piazze preferite per la vita notturna.

Rembrandt la ronda di notte a Rembrandtplein

Ti chiederai dove è sepolto Rembrandt? È presto detto: la sua tomba si trova all’interno della

Westerkerk o Chiesa Occidentale

La chiesa protestante più grande di Amsterdam, risalente al 1620 e terminata nel 1632. La sua facciata è rinascimentale mentre l’interno è sobrio ed alquanto spoglio. Se cerchi la tomba di Rembrandt sappi che nessuno sa di preciso in quale punto. Ciò che si conosce è che è sepolto in questa chiesa molto probabilmente con la compagna Hendrickie Stoffels e forse pure il figlioletto Titus van Rijn.

Ciò che rende famosa questa chiesa, oltre a Rembrandt, è la sua torre campanaria, alta ben 85 metri, spesso citata nel diario di Anna Frank quando descrive lo scampanio delle campane. Naturalmente salendo sulla cima potrai così ammirare uno dei panorami più belli della città.

la westerkerk

Sempre in zona centrale esiste un posto, al riparo da occhi indiscreti, dove il tempo sembra essersi fermato e dove la frenesia ed il rumore sembrano essere lontani nel tempo e nello spazio. Un tempo qui vivevano delle donne profondamente religiose che, seppur non avessero mai preso i voti e quindi laiche, conducevano una vita monastica, casta e ritirata, vivendo in comunità e prodigandosi per gli anziani e gli orfani esse erano

Le Beghine ed il luogo dove vivevano si chiamava e si chiama tuttora Begijnhof

Il fenomeno del beghinaggio fu piuttosto diffuso, a partire dal ‘400 in poi in tutto il nord Europa e luoghi simili potrai trovarlo un po’ ovunque. Ad Amsterdam si trova in Via Bejinsteeg, poco distante da Kalverstraat. Quando varcherai la soglia del portone, accedendo così al giardino, ti sembrerà quasi di varcare una porta spaziotemporale che ti proietterà in un’altra epoca.

In questi edifici storici troverai anche la casa in legno più antica della città, risalente alla seconda metà del 1400, ed anche la chiesa dove esse si riunivano per pregare. Pensa che quando la chiesa fu confiscata, a seguito del periodo riformista, le beghine continuarono a professare la loro fede all’interno di una struttura in marmo che, vista dall’esterno, sembrava tutto fuorché una chiesa.

Lasciato questo posto surreale, ti ritroverai a Spui, una piazza piccola e raccolta ma molto caratteristica, piena di mercatini d’arte ed antiquariato. Qui troverai alcuni degli storici Bruin Cafè, i tradizionali bar olandesi tra cui il Cafè Hoppe. Pensa che risale al 1670 ed un tempo era una distilleria con sala da degustazione oggi invece è uno dei cafè più rinomati. La sua particolarità è quella di avere, come si usava un tempo, la segatura per terra.  

Questi Cafè sono il luogo ideale per rilassarsi, bevendo una birra o il jenever, liquore olandese simile al gin, e la loro particolarità risiede nel colore degli interni in legno scuro. Sebbene molti li trovi al Jordaan, altri potrai incontrarli addentrandoti verso uno dei quartieri più bohémien del centro cittadino

Il De Pijp

È  il cosiddetto quartiere latino dove, nel corso del secolo scorso, molti operai provenienti dall’Europa del sud vennero a stabilirsi soprattutto perché attratti dalle prospettive di lavoro presso la vicina fabbrica della Heineken. Il quartiere è molto vivace, pieno di negozi particolari, centri d’arte e bar trendy ma ciò che lo rende un’attrazione è il più grande mercato del pesce che si trova presso l’Albert Cuyp. All’interno del mercato troverai più di duecento bancarelle che vendono di tutto, compreso gioielli fatti a mano e, naturalmente tanti piatti tipici olandesi, compresi i panini con l’aringa. Una vera goduria per il palato! Ne abbiamo fatto scorpacciate!

Sempre nel quartiere è d’obbligo visitare l’Heineken Experience, la fabbrica della birra numero uno in Olanda. Come dice il nome è una vera e propria esperienza da “effetti speciali” sul processo di produzione di questa birra con tanto di bevute finali anche se, ad essere sincero, quando, anni fa, visitai la Guinness Storehouse a Dublino, rispetto  a questa, fu amore a prima vista.

Giusto per restare in tema di mercati e quartieri, se ne hai il tempo, ti consiglio di visitare un altro storico quartiere poco lontano dal centro, Waterlooplein.  Qui è famoso il mercato delle pulci, inaugurato nel 1880, puoi trovare veramente di tutto; dagli oggetti vintage alle curiosità. Se sei un appassionato del genere una passeggiata, anche se veloce, è d’obbligo.

Altra chicca è la Casa Stretta, non è molto lontano da dove ti trovi, è larga appena 2 metri e 2 centimetri e pare sia la casa indipendente più stretta d’Europa. Potrebbe anche essere dato che, in queste zone, le tasse venivano pagate in base alla larghezza della facciata (e poi parlano male degli scozzesi), se la cerchi, la trovi in Oude Hoogstraat 22.

la casa stretta

In tema di musei, tra quelli più rinomati che noi, anche se ci sarebbe piaciuto, purtroppo non abbiamo visitato sia per mancanza di tempo sia per scelte legate al nostro itinerario sono:

Museo Eye

Questo edificio, dal design futuristico, alle spalle della stazione centrale, ospita il museo del cinema. All’interno sono presenti quattro sale di proiezione, un enorme spazio espositivo, una ricchissima cineteca ed un ristorante bar che si affaccia direttamente sull’acqua. Pensa che in cima è presente l’altalena più alta d’Europa!

Museo Marittimo o Scheepvaartmuseum

Molto interessante per chi ama il mare, lo trovi in Via Kattenburgerplein 1, all’interno di un ex cantiere navale del 1600. È composto da 18 sale e, oltre a ripercorre la storia navale e del commercio nonché la dura vita dei marinai, permette l’osservazione di numerosi cimeli marittimi. L’ingresso è gratuito per i possessori della “Card” ma la cosa più caratteristica la trovi fuori il museo: la perfetta ricostruzione della Nave Amsterdam costruita nel 1700 circa, una tra le più grandi navi della flotta della Compagnia Olandese delle Indie Orientali sulla quale potrai salire. Per ulteriori informazioni puoi consultare il qui sito.       

Museo NEMO

Inizio subito con il dirti che è stato progettato da Renzo Piano, il nostro architetto più famoso, ed è il museo della scienza e della tecnica dedicato e pensato soprattutto per i bambini che possono realizzare varie e divertenti esperienze. Naturalmente è adatto anche per gli adulti e l’ingresso con la “Card” è gratuito. Per ulteriori informazioni puoi consultare il qui sito

Vicino al Museo NEMO si trova anche l’OBA Library ovvero la Biblioteca comunale di Amsterdam, ti consiglio di visitarla perché è semplicemente spettacolare! Si sviluppa su diversi piani, ognuno diviso per categoria, con diverse zone in cui sedersi, rilassarsi o bersi un caffè. Al settimo ed ultimo piano invece è presente una zona ristoro con una terrazza panoramica dalla quale, gratuitamente, puoi godere una bellissima vista sulla città.

Se sei un appassionato di street art, ti consiglio una visita al MOCO Museum dove sono esposte diverse opere di Banksy, forse uno dei maggior street artist in circolazione e, non essendo sempre possibile vederle perché diffuse nel mondo, venire qui ti consente di godere di questa opportunità.

Inoltre, troverai anche il museo dedicato alla religione ebraica ed alla vita degli ebrei ad Amsterdam: il Joods Historisch  Museum, situato all’interno di quattro sinagoghe collegate tra loro tramite passaggi pedonali in vetro. Per maggiori informazioni clicca qui.

Un museo a cui non ho saputo rinunciare, se sei un “appassionato” del genere, è il

Houseboat Museum

Le famose case galleggianti! Ho sempre desiderato vedere come erano fatte e mi sarebbe piaciuto vivere in una di queste, per cui non ho resistito a visitarla.

Il museo si trova all’interno di una houseboat del 1914 e lo trovi lungo il Prinsengracht. Entrando, avrai la possibilità di vedere come sono disposti i diversi ambienti e, posso assicurarti, che non manca proprio nulla. Ci sono la cucina il salotto e soggiorno, la zona notte ed il bagno e sono tutti arredati. Inoltre, dal mio punto di vista, l’ambiente non è claustrofobico ma anzi gli spazi sono abbastanza ampi e ci si muove agevolmente nonostante i molti visitatori.

Inizialmente queste case galleggianti erano state pensate per offrire un’abitazione a chi non poteva permettersi un appartamento in città, adesso, invece, sono diventate una vera e propria scelta di vita, tanto che se ne contano circa duemila e cinquecento sparse per i canali. Sono dotate di tutti i comfort ed ognuna ha il proprio numero civico con tanto di cassetta della posta.

La cosa più divertente che abbiamo visto è stato un signore che uscendo dalla sua houseboat saliva su una canoa e, lasciandosi trasportare dalla corrente, si spostava lungo il canale per chissà quale destinazione.    

houseboat museum

Se, invece, sei più interessato ai diamanti allora il Gassan Diamonds è quello che fa per te! Qui potrai assistere alle fasi di lavorazione delle pietre preziose per poi terminare la visita in un grande negozio con gioielli di ogni prezzo. Noi ne abbiamo fatto a meno!

Acquistando la “I Amsterdam City Card” potrai leggere sulla relativa guida il considerevole numero di musei ed attrazioni visitabili gratuitamente o dove è previsto uno sconto per cui l’elenco dei musei che ti ho citato è una piccolissima parte delle possibilità offerte. Quello che invece devi assolutamente fare è il giro dei canali in battello!

Infatti, sempre nella “Card” è compreso un tour dalla durata di un’ora circa tra i canali che  ti porterà alla scoperta della città permettendoti di godere di quegli scorci panoramici che, successivamente, approfondirai  passeggiando e della tradizionale architettura olandese. Ovviamente esistono varie compagnie, oltre quella proposta sulla card, con tour che variano da una a due ore.

Canali e Ponti di Amsterdam

Amsterdam è fittamente attraversata da ponti e canali che rappresentano un’“attrazione” per i turisti! Adesso, voglio parlarti di quelli più rappresentativi che meritano di essere fotografati.

Tra essi figurano, sicuramente, la cintura di canali della città vecchia, dichiarati patrimonio UNESCO nel 2010, di cui i tre principali sono il:

Keizersgracht: il Canale dedicato a Massimiliano d’Austria, Imperatore del Sacro Romano Impero, è il canale più largo e più centrale dei tre. Navigando su questo canale e passeggiando lungo esso, potrai ammirare alcuni edifici che risalgono al 1620 come la “Rode Hoed”, all’epoca di proprietà di un fabbricante di cappelli. Pensa che nel retro venne costituita una chiesa clandestina. Altro edificio è la Huis Marseille, risalente al 1665, che ospita un museo dedicato alla fotografia ed ancora il Foam, un’istituzione nel settore fotografico ed anche il Canal House Hotel, uno storico albergo del 1600.       

Herengracht o Canale dei signori, prende il nome dai Signori che governarono Amsterdam tra il ‘500 ed il ‘600, lungo il quale potrai osservare vari edifici eleganti con facciate in arenaria (materiale molto costoso all’epoca).

Prinsengracht o Canale del Principe, canale dedicato a Guglielmo I d’Orange e, naturalmente, è il più lungo ed importante di Amsterdam. Su questo canale potrai osservare diversi edifici del ‘600 e molte case galleggianti. 

i canali di Amsterdam

Tra i vari canali ti segnalo anche il Groenburgwal, magari meno bello di altri, ma pensa che Claude Monet l’ha scelto per dipingere la sua opera “La Zuiderkerk di Amsterdam”, vista, appunto, dal Groenburgwal.

Tra i vari ponti di maggior interesse ti segnalo il Torensluis, costruito nel 1648 sul fiume Singel, il più antico ed ampio della città; il maestoso Blauwbrug o Ponte Blu, un ponte in pietra sul fiume Amstel, decorato con sculture di pesci e ornato da lampioni sormontati dalla corona imperiale, chiamato così dalla popolazione quando fu dipinto di blu, colore anche della bandiera olandese; il Magere Brug, un ponte levatoio in legno, verniciato di bianco, che la sera si illumina di oltre mille lampadine, uno dei ponti più romantici di Amsterdam! Provare per credere.

Non dimenticare una passeggiata per le 9 stradine, costruite nella prima metà del 1600, le vie dello shopping, all’interno del quartiere dei Grandi Canali, vicino Piazza Dam, rinomate per i negozi di moda, bar, librerie e ristoranti presenti.

Il De Hallen

Situato all’interno di un edificio industriale del 1902 è un “centro commerciale e culturale” con sette aree specifiche dove è possibile trovare negozi e locali di vario genere, cinema multisala compresi ma dove l’attrazione principale è rappresentata dal Food Hallen, un mercato coperto: un autentico paradiso per chi ama mangiare street food di tutto il mondo. 

Giusto per restare in tema di cibo, vorrai sapere quali sono le specialità Amsterdammesi ed Olandesi in generale. Non esiste un piatto tipicamente locale, come da noi in Italia, in quanto gli olandesi tendono ad adattare pietanze, spesso tipicamente asiatiche o indiane, importate durante il periodo del colonialismo e dei traffici mercantili, tanto da renderle “cibo olandese”.

il De Hallen

Senza dubbio, a mio gusto, al primo posto tra le pietanze tipiche, metterei

L’aringa cruda. Non so tu ma io l’adoro anche se, mi rendo conto, potrebbe essere un’esperienza molto particolare ma acquistala presso un haringhandels, tipica bancarella che le vende, ordinando un “Broodje haring” e ti verrà servito un panino con aringa, cetrioli sottaceti e cipolle. Da provare almeno una volta nella vita! È un ottimo sostituto ad un pranzo per restare leggeri se devi passeggiare per la città.

Frites olandesi. Ogni paese si contende la paternità delle patatine fritte ed ogni Paese le fa in modo diverso. Qui in Olanda sono tagliate spesse e servite belle calde in cartocci di carta con varie salse e fanno la felicità di chiunque ami questo genere, magari accompagnate con un Bitterballen, deliziose polpettine fritte di carne immerse nella senape.

Chi dice Olanda, dice formaggio! E non mi soffermo di più perché puoi leggere QUI l’articolo relativo ai formaggi olandesi.

Se vuoi provare qualcosa di caldo e di sostanzioso, magari perché è inverno, ti consiglio lo Stamppot che tradotto significa “pesta-purè”. Questo piatto include purè di patate con altre verdure, nella versione tradizionale lo troverai servito con crauti, carota, cipolla e spinaci e con una appetitosa salsiccia fumante.

Dopo il salato passa al dolce e prova i Pofertjes, venduti ovunque, dolci fatti con la pastella di lievito e grano saraceno, serviti caldi con zucchero a velo e burro.

O anche prova lo Stroopwafel, composto da due sottili cialde unite da uno strato di sciroppo al caramello. I primi vennero prodotti a Gouda nel 1784.

Un must è rappresentato dal Tompouce, un dolce rettangolare con pasta sfoglia e ripieno di crema pasticciera contornato da glassa rosa o arancio durante il Giorno del Re. Pare che il nome lo si debba ad un certo Tom Pouce, un personaggio dello spettacolo vissuto nell’ottocento.

Prima di esplorare i dintorni di Amsterdam fai una visita al

Mulino a vento De Gooyer

È il tuo primo approccio ai mulini, prima di affrontare la più spettacolare visita alla zona dei mulini. L’Olanda è la Patria dei mulini!

Il mulino De Gooyer si trova nel quartiere Plantage, nella zona est della città. Costruito nel 1700 è il mulino a vento in legno più alto dei Paesi Bassi nonché l’ultimo dei cinque che esistevano. Oggi è una casa privata con accanto un birrificio che produce una deliziosa birra artigianale. Anche gli scorci panoramici nei dintorni meritano.

Il mulino De Gooyer

È il momento di dirigersi verso il Villaggio di

Zaanse Schans

Sito ad una decina di chilometri da Amsterdam, museo a cielo aperto, facilmente raggiungibile in treno. Partendo dalla stazione centrale, scendi alla fermata Koog-Zaandijk oppure per arrivarci  puoi prendere il Bus nr 391 che parte sempre da lì. Una volta arrivato, ti si aprirà uno scenario spettacolare! Un tempo, un paio di secoli fa, in questa zona esistevano oltre 800 mulini, oggi, invece, ne sono rimasti ben pochi ma tutti perfettamente funzionanti e visitabili.

i mulini di Zaanse Schans

Naturalmente non esistono solo i mulini in questa zona ma anche tante case, un centro storico, il museo degli zoccoli e vari negozi.

Con la “Card” avrai uno sconto sul biglietto per raggiungere il villaggio, assolutamente una visita da non perderti, soprattutto se non hai visto l’altra zona dei mulini, Kinderdijk di cui QUI puoi leggere il relativo articolo.

Altra “gita fuoriporta” è quella presso il

Castello di Muideslot

Risalente intorno al 1280 ma che ha ricevuto l’attuale forma nel 1370. Si trova ad una quindicina di chilometri presso la cittadina medievale di Muiden. Non era utilizzato come residenza ma come roccaforte. È il castello più visitato dei Paesi Bassi sia per la sua importanza nella storia olandese sia per la vicinanza alla città. 

Castello di Muiden

Bene caro amico viaggiatore, Amsterdam è una tappa imperdibile per chi decide di visitare i Paesi Bassi e, qualunque cosa tu stia cercando, sono sicuro che qui troverai ciò che fa per te.

Ti invito a leggere l’articolo specifico sulla “I Amsterdam City Card” con i miei consigli su come muoverti in città. Se poi volessi approfondire il perché i coffè shop di Amsterdam sono famosi nel mondo qui potrai esaudire la tua curiosità.    

Ti saluto e ti invito, come sempre, a seguirmi, ed a condividere questo articolo sui tuoi social, per aiutarmi nel far crescere questo sito.

A presto.

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