Cosa vedere a L’Aia (Den Haag)

Cosa vedere a L’Aia (Den Haag)

Cosa fare e cosa vedere nella capitale amministrativa dell’Olanda

Ciao caro viaggiatore, l’Olanda è davvero fantastica e non smette mai di stupirci. Ogni città che visitiamo ha una sua peculiarità ed è sempre una scoperta. Abbiamo girato tutta la parte meridionale del paese e prima di lasciare Rotterdam abbiamo programmato di vedere altre due città: Delft, famosa per le ceramiche e di cui ti parlerò in un prossimo articolo, e L’Aia che, pur essendo sede del Parlamento e del governo dello Stato, non ne è la capitale. Continua a seguirmi ed io ti racconterò tutto ciò che c’è da fare e da vedere a L’Aia o come dicono gli olandesi a Den Haag.

Den Haag pur essendo la terza città dell’Olanda non è grandissima e ciò si traduce, in termini di tempo, nell’opportunità di poterla visitare avendo a disposizione almeno un paio di giorni anche se, a voler fare le cose con calma, sarebbero necessari almeno un tre giorni pieni.

Appena giunti e trovato un parcheggio coperto, non troppo carestoso, in zona centrale abbiamo iniziato l’esplorazione del centro storico e ci siamo subito resi contro che la città è elegante e non troppo affollata di turisti ed il modo di vivere non risente della frenesia del mondo occidentale.

La nostra prima tappa non poteva essere che

Il Mauritshuis

Detto così forse non ti susciterà alcuna reazione ma, prima ancora di diventare un museo, era la residenza del conte John Maurits van Nassau-Siegen. Anche questo nome, probabilmente, non ti dirà nulla ma, se nomino il ritratto “La Ragazza con l’orecchino di perla”…… ecco che vedo accendersi una luce nei tuoi occhi perché, in questo suo splendido palazzo del 1600, oggi museo, sono conservate alcune delle opere più importanti dei maestri fiamminghi del cosiddetto “secolo d’oro” come Rubens, Rembrandt e Veermer.

Mauritshuis

Fra tanti quadri potrai godere della visione del ritratto della “Ragazza col turbante”, più conosciuta  come “La Ragazza con l’orecchino di perla” di Jan Veermer, originario di Delft, sicuramente l’opera più famosa del maestro, soprannominata anche “la Gioconda del Nord”.

Quando l’ho vista ho capito il perché: la profondità dello sguardo è impressionante, ti cattura e ti emoziona. Inoltre è stata ricreata una luce sul volto che le dona quell’aria di innocenza e purezza! Si rimane incantati ed ammaliati da questa ragazza e da come Vermeer sia riuscito a creare tutto ciò.

Per un approfondimento potresti leggere l’omonimo romanzo storico di Tracy Chevalier che narra o meglio immagina il momento della creazione del quadro, libro che potrai trovare cliccando qui.    

La Ragazza con l'orecchino di perla

Altre opere imperdibili sono “La lezione di anatomia del dottor Nicolae Tulp” di Rembrandt ed “Il peccato originale” di Rubens, il “Cardellino” di Fabritius e tanti altri ancora.

Dopo tanta meraviglia, poco distante dal museo, attraversando la Granadierspoort, verrai letteralmente soggiogato da un’altra meraviglia, questa volta architettonica, che sembra fare pendant con il Mauritshuis ossia il vecchio parlamento meglio conosciuto come

Binnenhof

Tradotto vuol dire cortile interno ed in origine era la residenza di Fiorenzo IV d’Olanda nel lontano 1229. Nel corso degli anni poi si aggiunsero altri edifici fino a diventare così come lo vediamo un complesso architettonico di origine medievale, seppur più volte rimaneggiato, con un fascino particolare che ti sembra di vivere in quel periodo.

Binnenhof

La prima cosa che sicuramente attrarrà il tuo sguardo saranno le due torri, ben visibili da lontano, e sono quasi certo che, chi non ne è a conoscenza, le scambia per una chiesa ma in verità esse, costruite intorno alla metà del 1200, erano adibite a sala dei banchetti per Fiorenzo ed il figlio Guglielmo. Sono conosciute anche come  Sala dei Cavalieri o Ridderzaal, unitamente alla Torre piccola, la het Ttorentje. Questo complesso affaccia su quello che, un tempo, veniva chiamato lo “stagno della corte o Hofvijver” un bellissimo laghetto con una fontana al centro.

Ridderzaal

Costeggiando il laghetto ed uscendo dalla parte opposta a dove sei entrato, ti ritroverai davanti a due piazze. In una, proprio al centro, vedrai una fontana d’oro in stile neo-gotico, in effetti rispetto agli edifici grigi che ci sono attorno, risulta molto appariscente. Osservando l’intera piazza con gli edifici non ti rendi conto di quanto sia vasta se non guardandola dall’esterno.

Inoltre dall’esterno, nella seconda piazza, potrai dare uno sguardo d’insieme anche al laghetto, vedrai tutti i vicoli che caratterizzano il centro storico e, se proprio vuoi comportarti come i locali, nei pressi, ti consiglio il chioschetto dove potrai gustare delle splendide aringhe.

il Binnenhof

Passeggiando per il centro storico, potrai trovare alcune strade molto antiche che, ancor oggi, conservano un aspetto molto particolare. Sono la Molenstraat e l’Oude Molstraat, la loro particolarità sta nel fatto che sono serpeggianti perché, un tempo, erano dei sentieri che attraversavano dune di sabbia. Oggi, invece, queste due vie sono piene di vita con alberghi, negozi esclusivi ed esercizi commerciale di ogni genere.

L’Aia è famosa nel mondo per essere la sede della Corte Internazionale di Giustizia o Tribunale dell’Aia, Organo giudiziario dell’ONU, dove vennero celebrati i processi per crimini contro l’umanità e dove vengono dibattute le controversie tra gli Stati membri dell’Onu. Pertanto, direi che una visita al Palazzo della pace non può proprio mancare

Il Palazzo della Pace (Vredespaleies)

Pensa che l’Aia ospitò la prima conferenza di pace, convocata dallo Zar Nicola II nel 1899 ed, ancora oggi, vengono prese decisioni importanti a livello mondiale. Se poi consideri che qui lavorano circa ventimila professionisti, provenienti da tutto il mondo, ti renderai conto dell’importanza che assume sia la città che il palazzo stesso e di come esso sia uno dei più visitati dai turisti.

il palazzo della pace

Non vorrai fartelo scappare spero!

Sappi che questo palazzo, costruito in stile neo rinascimentale, è circondato da 196 pietre provenienti da vari Paesi ognuna delle quali ha un particolare significato. Giusto per renderti un esempio, ospita un pezzo del muro di Berlino così come una pietra di Robben Island, l’isola prigione dove fu tenuto rinchiuso Nelson Mandela.

All’interno del palazzo, la cui realizzazione si deve al filantropo Andrew Carnegie, un magnate britannico, affascinato dall’idea di un tempio della pace che, nel 1903, donò oltre un milione di dollari al governo olandese per realizzarlo.  Alla sua realizzazione hanno anche contribuito, in vari modi, i Paesi di tutto il mondo, ad esempio: l’Italia donò il marmo, la Germania i cancelli, la Svizzera realizzò il meccanismo di orologeria della torre (non poteva essere altrimenti), così come gli arredi interni sono dono di altri Paesi.

Sempre all’interno sono ospitate oltre alla Corte Internazionale di Giustizia anche la Corte Permanente di Arbitrato, l’Accademia del Diritto internazionale, la Biblioteca del Palazzo della Pace ed un centro visitatori con una mostra permanente sulla storia del movimento pacifista.

Clicca qui per maggiori info sul Palazzo della Pace.

Tra i monumenti e gli edifici più interessanti da vedere non può mancare l’altro palazzo per eccellenza il

Palazzo Reale o Noordeinde

In effetti questo è “solo” il palazzo di lavoro della Regina nonché una delle 3 residenze ufficiale dei reali. Ovviamente il palazzo non è visitabile all’interno se non in rare occasioni… chissà magari potresti essere fortunato!

Pensa che in origine era una vecchia fattoria medievale risalente al 1533, in seguito, nel corso dei secoli, fu ricostruito, restaurato e rimaneggiato fino ad assumere la forma attuale e dal 1984 è la sede di lavoro della regina.

Palazzo Reale

Se tu dovessi trovarlo chiuso, oltre alle splendide foto da fare, potresti rilassarti all’interno del suo parco “Paleistuin” e, volendo, fare anche un picnic sul prato. Sicuramente fare un picnic nel giardino della regina farà un certo effetto.

Ritornando nei pressi del centro storico, fai una visita alla Grote kerk, la chiesa più famosa della città, costruita in stile gotico intorno al 1400, dove potrai osservare sul fronte gli stemmi dei Cavalieri del Toson d’oro ed una campana con l’immagine di una cicogna, uno dei simboli della città. Qui sono state celebrate le nozze della famiglia reale mentre, oggi, oltre alle funzioni religiose vengono svolte serate musicali ed attività culturali.

Grote Kerk

Come vedi, caro viaggiatore, questa città non possiede molti monumenti per cui il tempo che ti rimane, dopo la visita ai principali siti elencati, potrai utilizzarlo semplicemente per passeggiare lungo i viali della città, scoprendone la bellezza ed il suo essere elegante e signorile.

Il suo centro storico è un agglomerato di vicoli acciottolati, circondati da edifici bassi con le facciate in mattoncini e le finestre in legno bianco che si alternano ad edifici moderni e geometrici, sempre in tinte chiare. La città è ricca di piazze e parchi che rappresentano anche degli ottimi scorci fotografici. 

Quindi perché non cominciare, partendo dal centro, proprio da una delle piazze del vecchio cento storico, la Het Plein, dove al centro della piazza potrai vedere la statua di William II che ha come sfondo i nuovi grattacieli della città. Senz’altro uno dei posti più fotografati in assoluto! Pensa che anticamente era il giardino della Biennenhof mentre oggi è il centro della vita notturna della città.

Het Plein

Poco distante dalla Het Plein, un’altra strada caratteristica, molto frequentata dai giovani e ricca di negozi, è la Grote Markstraat. Qui gli amanti dello shopping potranno sicuramente sbizzarrirsi. Essa è anche l’ingresso alla Chinatown locale! All’interno, a parte negozi e ristoranti tipici, non trovi altro però ha la particolarità di avere un grosso portale, tipico cinese, che ne delimita l’ingresso e che la rende molto scenografica.

Passeggiando per Grote Markstraat, giungerai ad una piazza quadrangolare, la Grote Markt, un tempo utilizzata come sede del mercato. Molto vivace e molto frequentata, in questa piazza in estate organizzano eventi di vario genere.

Una particolarità: vicino la piazza potrai osservare la statua di Haagse Harry, un personaggio dei fumetti creato da Marnix Rueb. La sua caratteristica è quella di parlare il particolare dialetto di Den Haag.

Haagse Harry

Allontandoti dalla Grote Markstraat, imposta sul tuo navigatore (sia ringraziato google maps) l’Hofkwartier, nei pressi del Palazzo reale. Anche questo quartiere è dedicato allo shopping di qualità, con i suoi negozi di alta moda, ma tu concentrati sulle stradine a volte strette fatte in mattoni e le antiche abitazioni caratteristiche che si affacciano sulle viuzze. Anche qui puoi trovare di tutto perché, oltre ai negozi di alta moda, ci sono negozi di vintage e di seconda mano ma anche coffee shop.

Mentre se ami i quartieri un po’ bohemien, non potrai perderti Zeeheldenkwartier, da molti considerato uno dei quartieri più belli della città nonché uno dei più vecchi. Questo quartiere, conserva ancora uno spirito artistico ed alternativo con i suoi negozi di design e vintage, librerie ed antiquariato. Pensa che qui c’è il Court Garden, il primo hotel ecosostenibile della nazione.

Patrizia

Esistono tante piazze in questo quartiere, la piazza principale, vero cuore pulsante, è Piazza Anna, Paulownaplein e, nei pressi della piazza, a Plein 1813, potrai ammirare l’enorme monumento dedicato alla nascita del Regno dei Paesi Bassi.

Sempre in questo quartiere, non lontano da Plein, ti consiglio di visitare il

Panorama Mesdag

Quest’opera, non solo unica ma anche la più grande del mondo, è capace di stupire ed affascinare chiunque la osservi. Si tratta di un dipinto circolare, realizzato nel 1881 da Hendrik Willem Mesdag, lungo 120 metri con un diametro di 40 metri ed un’altezza di oltre 14 metri. custodito in un museo creato apposta per esporlo ed a lui dedicato. Sulla tela il pittore ha ritratto la città, ai suoi tempi, ed esattamente il lungomare di Scheveningen della fine dell’800. Il quadro, infatti, riproduce la vita del piccolo paesino, con le donne vestite di nero che scrutano il mare, i pescatori che tirano sulla spiaggia le grandi barche da pesca.

Ciò che colpisce, la sua particolarità, oltre alle dimensioni, è l’illusione ottica che crea: la sabbia ed altri oggetti nella stanza sono reali, la profondità e la luce danno vita al dipinto al punto tale da farlo sembrare un vero paesaggio.

Panorama Mesdag
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Per ammirarlo, ruoterai su te stesso, stando al centro di una grande pedana ed è di un realismo pazzesco! Davvero ti sembrerà di stare su una duna di sabbia sopraelevata con vista sul mare e sul villaggio.

Dopo quest’entusiasmante visita, se ti piace andar per mercati c’è uno che potrebbe fare al caso tuo, si tratta dell’Haags Markt, il mercato alimentare, dicono, più grande d’Europa. Forse esagerano ma per essere grande è davvero grande e credo sia un’esperienza da provare!

Qui puoi trovare di tutto, soprattutto pesce, ma anche generi non alimentari. Ciò che colpisce è che frutta e verdura, unitamente alle spezie, provengono da ogni parte del mondo e che, per come sono disposte, sembri catapultato in un qualche mercato mediorientale con prezzi davvero molto bassi per lo standard nord europeo.

Il centro storico e dello shopping si girano comodamente a piedi per cui non hai necessità di comprare carnet di biglietti per i mezzi. Gli unici biglietti acquistati sono serviti per andare lungo la costa a vedere il Mare del Nord (Scheveningen), la zona dove ci si ritrova il week-end o la sera.

Se hai a disposizione un solo giorno tutto ciò forse è un po’ troppo anche se potresti riuscirci ma se dovessi rimanere un altro giorno o il tuo viaggio prevedesse un weekend lungo a L’Aja, potresti approfittarne per vedere altri musei che, sicuramente, meritano una visita, a cominciare dal

Gemeentemuseum

Dove potrai deliziarti della visione di 300 opere di Piet Mondrian, fondatore del neoplasticismo o “De Stijl”. Tra le sue opere più famose, esposte al museo, vi sono il mulino Rosso, Alberi nella luce della luna ma, soprattutto, il famoso “Victory Boogie Woogie”, l’ultimo capolavoro rimasto incompiuto dell’artista.

Altro museo interessante per conoscere le storie, le vicende e la vita di chi vi è stato “ospite” all’interno è il museo carcerario, il Gevangenpoort. Una struttura risalente al medioevo, nata come prigione, oggi adibita a museo che testimonia come sia cambiato il modo di fare politica nel corso della storia. Qui sono stati imprigionati tante personalità di spicco, politici ed anche regnanti. Potrai vedere le antiche celle e gli strumenti di tortura e fra le tante storie che ascolterai, conoscerai anche quella relativa a Cornelius de Witt, borgomastro e nativo di Dordrecht, accusato, ingiustamente, di complottare contro Guglielmo III d’Orange e, per questo, linciato dalla folla che smembrò il suo corpo.

Gevangenpoort

Da non perderti è quello dedicato alle opere di Maurits Cornelis Escher, artista olandese nato nel 1898, famosissimo per i giochi prospettici e le illusioni ottiche. Magari sei già un suo ammiratore, senza neanche saperlo!

Il Museo Escher

Molti lo definiscono un genio, altri un visionario. Di certo vedere le sue creazioni, ti lascia a bocca aperta! Ad esempio, la Metamorfosi, lunga sette metri o i capolavori in cui le immagini si ripetono all’infinito o dove l’acqua sembra scorrere verso l’alto o le rane sembrano scorrere fino a trasformarsi in uccelli.

Escher è amato soprattutto da matematici e fisici perché oltre a creare ambienti ed immagini surreali, utilizza l’inganno visivo giocando con prospettive e dettagli. Pensa che una sua opera è stata utilizzata come copertina di un fumetto di Dylan Dog.

Palazzo Escher

Sei un’amante del tè o, semplicemente, vorresti sbirciare all’interno di uno dei più famosi alberghi dell’Aia? Allora non puoi perderti

L’Hotel des Indes

Poco distante dal Museo Escher, è un “semplice” albergo a cinque stelle, all’interno di un palazzo del 1858 che ha ospitato reali, ambasciatori, uomini di affari ma anche spie, come la celeberrima Mata Hari o Josephine Baker, la cantante e danzatrice di origine afroamericana, naturalizzata francese che fece scalpore per i suoi costumi e che, allo scoppio della seconda guerra mondiale, fu un’agente francese.

Hotel des Indes

Altra particolarità interessante riscontrata a L’Aia è la presenza di Urban Farmers, in questa città vi è la più grande d’Europa. Si tratta di una coltivazione di ortaggi direttamente sul tetto di un palazzo e, attraverso l’ausilio di una visita guidata. potrai scoprire il procedimento che può sembrare complicato nonché i trucchi per coltivare le piantagioni di ortaggi, il tutto sarà al 100% naturale.

Pensa che vengono allevati anche i pesci in enormi vasche, le cui acque serviranno alla concimazione: quest’acqua passa nei filtri di carbone attivo per essere ripulita dall’ammoniaca nociva e, successivamente, utilizzata per irrigare le piantagioni.

Adiacente alle serre, potrai degustare, in apposite sale, aperitivi con un pinzimonio di verdure accompagnate da succhi e birre artigianali. Assolutamente surreale e da provare!

Infine, per ultimo, fra le cose da vedere, ti suggerisco quello che rappresenta lo sbocco al mare per gli abitanti che, in origine, era un paesino di pescatori ed, oggi, è diventato, fra le altre cose, il centro della movida estiva e non solo

Scheveningen  

È la località balneare, di appena 11 chilometri, più trendy di tutta l’Olanda nonostante il paese abbia centinaia e centinaia di chilometri di costa. Se tutti gli olandesi apprezzano questo posto un motivo ci sarà?

Situato ad appena cinque chilometri dalla città, ha delle caratteristiche dune e la sabbia bianca. È un centro molto vivace pieno di moderni hotel, ristoranti e bar alla moda. Qui si organizzano eventi per tutti i gusti, soprattutto nel periodo estivo, nei vari beach club aperti durante la bella stagione e che si susseguono lungo tutto il suo litorale.

Il cuore è rappresentato dall’imponente palazzo della Kurhaus, risalente agli inizi dell’ottocento, come stabilimento per la balneoterapia ma che, dal 1858, è un hotel di lusso. Proprio di fronte a questo edificio si trova un’icona della città, il Pier, il famoso molo, costruito intorno al 1900 come passeggiata in legno sopra il mare che si estende per 400 metri. Ha la particolarità di avere diverse aree laterali chiamate “isole”. Bruciato nel 1943, è stato ricostruito nel 1961 in cemento per rallegrare le giornate delle persone grazie a ristoranti e negozi di ogni tipo.

 palazzo della Kurhaus

Dalla scorsa estate potrai anche osservare il panorama dall’alto per la grande ruota panoramica costruita, alta 50 metri, che dà un tocco in più, rendendo Scheveningen, una spiaggia unica nel suo genere.

Molo Pier

Molti sono i posti dove mangiare, ognuno con le sue caratteristiche e le sue peculiarità e le sue specialità. Fra i tanti ristoranti vorremmo consigliartene alcuni.

Primo fra tutti, il Catch by Simonis, all’interno di un edificio di 4 piani, che offre un’ampia varietà di piatti a base di pesce fresco proveniente dal Mare del Nord oltre che da tutto il mondo. Inoltre dalla terrazza è possibile ammirare un fantastico panorama della città e del mare.

Se sei un estimatore delle ostriche e del sashimi di salmone allora il Jamey Bennett è il ristorante che fa per te. Le ostriche vengono servite in tutti i modi possibili ed immaginabili ed il rapporto qualità prezzo è eccezionale.

Se, invece, preferisci lo street food o, comunque, qualcosa di sbrigativo ed assolutamente locale, il consiglio è uno solo “l’aringa”. Non si può andare in Olanda e non mangiarla sarebbe come dire visitare la Francia e rinunciare alle crepes… impensabile!

Qui trovi l’aringa sostanzialmente in due modi: affumicata o cruda … non ci sono alternative! Se vuoi uniformarti agli olandesi, devi mangiarla cruda magari mettendola dentro ad un panino o gustandola da sola, prendendola dalla coda. Pensi che il sapore sia troppo deciso? Allora stemperala con qualche cipollina!  In alternativa puoi optare per il pesce fritto, un must qui in Olanda! Qualunque tipo di pesce va bene perché qui friggono tutto e lo fanno pure bene.

Il fritto si sa mette sete ed allora ci vuole una bella birra fredda, magari in uno dei tanti pub, in stile inglese che ci sono o all’Animal Army Brewery, un localino molto caratteristico con una buona scelta di birre artigianali.

Ultimamente in Olanda ha preso piede una catena di ristorazione che, personalmente, trovo geniale. Questa Startup si è rapidamente affermata tra le persone sensibili allo spreco alimentare infatti la catena

Instock

Propone dei piatti utilizzando gli scarti alimentari, destinati ad essere buttati perché invenduti o prossimi alla scadenza sia di frutta che di verdura.

In questi locali anti spreco i proprietari dichiarano di aver recuperato e rimesso in commercio ben 300mila chili di cibo negli ultimi anni ed i loro cuochi utilizzano, in maniera creativa, questo cibo che, altrimenti, finirebbe nella spazzatura soltanto perché non è esteticamente gradevole o perché in eccesso e quindi di difficile smaltimento, organizzando con essi dei piatti da “leccarsi i baffi”. All’interno dei locali sono presenti dei cartelli con un invito a non sprecare il cibo e, giusto per essere più incisivi, nei menù vengono snocciolati le cifre allarmanti sullo spreco del cibo nel mondo che si fa ogni anno.

Tutto ciò serve a stimolare i clienti ad un consumo più consapevole. Sono in tanti a non rendersi conto del circolo vizioso che si crea! Pensa che per produrre quel cibo, che finisce nella spazzatura, serve una quantità d’acqua necessaria ad alimentare le case di milioni di persone senza considerare che il terreno utilizzato è soggetto ad impoverimento delle risorse e che contestualmente è stata prodotta una discreta quantità di anidride carbonica. Tutto questo per cosa? Per nulla!

Instock

Apprezzerai meglio così i piatti che hai davanti che, oggettivamente sono saporiti e gustosi, e potrai anche riflettere non solo sullo spreco alimentare ma anche all’opulenza di paesi ricchi come i nostri rispetto a paesi poveri dove milioni di persone muoiono per malnutrizione.

Ecco alcune notizie, di carattere pratico, sul come arrivare e muoversi a L’Aia

Come arrivare a L’Aia

Premesso che a L’Aia non esiste l’aeroporto. Il modo più rapido per arrivare è utilizzando l’aereo, arrivare al “Rotterdam The Hague Airport”, a circa 30 chilometri dalla città. Poi con una metropolitana leggera (RET metro E), in poco meno di mezzora, arriverai alla stazione centrale dell’Aia (Den Haag Centraal Station). Attento a non sbagliare confondendola con la “Den Haag Holland Spoor”!

Altro mezzo che puoi utilizzare, qualora volessi partire direttamente dall’aeroporto, è il bus navetta 50 che, in circa 40 minuti, ti porta al centro.

Se invece vuoi raggiungere la città partendo da Amsterdam sappi che dista circa 65 chilometri e 45 chilometri dall’aeroporto “Schiphol”. Anche qui potrai optare tra i bus della compagnia flixbus od il treno partendo dalla stazione centrale di Amsterdam

Come muoversi a L’Aia

Nel centro storico non avrai problemi a spostarti comodamente a piedi ovunque tu voglia andare. Anche per raggiungere il Palazzo della Pace, anche se è un po’ più lontano, puoi andare a piedi. Noi ci siamo andati a piedi o puoi utilizzare il tram o l’autobus che passano molto spesso e sono puntualissimi.

centro

Diverso invece se vuoi andare al mare. Per raggiungere Sheveningeng dovrai utilizzare necessariamente un autobus a meno che non viaggi in auto come facciamo noi. Tieni presente che i biglietti di corsa semplice sono molto cari per cui ti consiglio di acquistare i biglietti giornalieri. Con due biglietti di corsa semplice ti sei già ripagato quello giornaliero. Sappi inoltre che, a bordo di tutti i mezzi pubblici olandesi, è possibile acquistare il biglietto ma il pagamento avviene esclusivamente tramite carta…qui il contante non è ben accetto!

Per maggiori informazioni visita il sito dei trasporti pubblici olandesi cliccando qui.

Sappi che un altro mezzo per muoversi agevolmente a L’aia e non solo qui è, ovviamente, la bicicletta. In città ci sono negozi che le vendono e/o noleggiano.

Non ho avuto la possibilità di noleggiarla perché Patrizia, avendo assistito ad incidenti tra bici e tram in questa vacanza olandese, ha preferito evitare, in quanto occorre essere molto pratici per queste strade visto che sfrecciano bici con velocità e lei non è abituata poichè a Napoli di piste ciclabili ve ne sono poche.

Se mi hai seguito fin qui ti sarai reso conto che L’Aia, pur essendo la terza città dell’Olanda, non ha la presunzione di essere una metropoli. Visitandola, ti accorgerai che qui scorre tutto lentamente, senza fretta e soprattutto senza stress.

Il ritmo lento ed il rispetto verso gli altri hanno consento che non si perdesse il profondo senso del vivere che, per noi abituati a correre continuamente per qualunque cosa, andare a lavoro o tornare a casa o altro, anche per una semplice passeggiata, spesso, ci lasciamo sfuggire il piacere di guardarci attorno in quanto non riusciamo a goderne quanto potremmo. Gli olandesi non lo hanno dimenticato anzi ne hanno fatto uno stile di vita!

Caro amico viaggiatore, spero che tu possa considerare Den Haag come tua prossima meta, questa città, molto spesso sottovalutata, merita una visita più che approfondita ed, unitamente ad altre città, non ha nulla da invidiare alla più blasonata Amsterdam.

Detto questo, non mi rimane che salutarti invitandoti, come sempre, a seguirmi ed a condividere questo articolo sui tuoi social, offrendomi così anche una mano per far crescere questo sito.

A presto.

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