Aquisgrana: Carlomagno, le Terme ed altre cose da vedere

Aquisgrana: Carlomagno, le Terme ed altre cose da vedere

Aquisgrana cosa vedere e da vivere

Ciao caro amico viaggiatore, oggi, per i tuoi viaggichesogni voglio parlarti di Aachen, una città tedesca, posta quasi al confine con l’Olanda, il cui nome probabilmente non ti dice nulla se non fosse che da noi è più conosciuta con il nome di Aquisgrana.

Aquisgrana è storicamente famosa per essere stata la città eletta come capitale da Carlo Magno nonché per essere la
sede della Cattedrale, al cui interno il sommo imperatore fece costruire la Cappella Palatina, una meraviglia architettonica che è da vedere sicuramente.

Ma Aachen è ancora più antica perché è stata fondata dai romani che sfruttarono la scoperta delle acque termali che abbondavano in zona e tu sai bene, caro amico, come gli antichi romani fossero sensibili a certe pratiche.

Quale migliore occasione per inserirla come tappa intermedia approfittando del viaggio in Olanda, per visitarla e scoprire se tutto ciò che avevo letto in passato corrispondesse a verità.

Devo dire che siamo stati fortunati con il clima che ci ha regalato sempre delle belle giornate di sole o comunque piacevoli per cui, appena arrivati in città, preso possesso dell’appartamento prenotato tramite Airbnb, ci siamo subito diretti alla scoperta della città.

Il nostro appartamento era abbastanza centrale e, potendo godere anche del posto auto, ci ha permesso di girare a piedi senza la necessità di prendere mezzi.

Dirigendoci verso il centro, ci siamo incamminati alla scoperta della prima meraviglia che poi è quasi una costante di molte città, piccole e grandi dell’Europa centrale: il Municipio, uno tra i più belli della nazione.

Il Rathaus ovvero il palazzo del Municipio

Il Rathaus di AachenLo troverai poco lontano dalla Cattedrale, sul limitare di una bella piazza che poi sarebbe la Marktplatz, la piazza principale dove è presente una statua di Carlo Magno e dove, poco lontano, sorge anche la casa storica Lӧwenstein. La piazza, specie nei giorni di mercato, mantiene tutto il fascino di questi spiazzi nord-europei dove confluiscono le curatissime facciate delle case in perfetto ordine teutonico e dove si affacciano i tanti locali che propongono le specialità locali. Fra l’altro nel periodo natalizio, è sede anche dei mercatini natalizi che aggiungono fascino e suggestione al tutto.

 

Il palazzo del Municipio è imponente; pensa che fu costruito tra il 1334 ed il 1337 naturalmente in puro stile gotico mentre, qualora volessi visitare il suo interno, scoprirai le tappe più salienti dell’epopea carolingia osservando gli affreschi, più recenti, ma ispirati allo stile romanico.

Ciò che desta meraviglia è senz’altro l’esterno di questo edificio ed un’altra particolarità che scoprirai è che vi sono, ben allineate, circa 50 statue a grandezza naturale tra cui i 30 imperatori tedeschi che, proprio qui, venivano per essere incoronati.

Dopo aver lasciato la piazza ed il suo municipio ci avventuriamo alla scoperta di quella che è tra le Cattedrali più grandi d’Europa.

La Cattedrale imperiale di Santa Maria più conosciuta ai locali come Marienkaiserdom

Cattderale di Aquisgrana

Il Duomo o dom è la più antica cattedrale del nord Europa ed anche la prima ad essere stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Pensa che le sue origini si devono proprio ai progetti di Carlo Magno che promosse la fondazione della famosa Cappella Palatina (Pflazkapelle), solo questa fa rimanere a bocca aperta!

A partire dall’anno 786 d.C. nacque principalmente come chiesa palazzo solo in seguito si trasformerà come oggi la conosciamo.

Pensa che al suo interno sono conservati tesori unici ed antichi come il trono in marmo di Carlo Magno, il reliquiario che, dicono, contenga le sue spoglie, il lampadario di rame voluto da Federico Barbarossa e poi l’olifante, la croce pettorale di Carlo Magno, ed anche il Crocifisso di Lotario. La cosa più importante è che questa Cattedrale fu scelta come sede per l’incoronazione dei regnanti per i successivi seicento anni.

Superata la cattedrale, sono le statue e le fontane che più colpiscono l’attenzione, tra cui, a parte quella del “bambino con i pesci” che si trova appena fuori dal duomo, ve ne sono alcune che, sicuramente, sono degne di nota soprattutto per il loro simbolismo: una è la

Fontana di Kreislauf des Geldes ovvero della Circolazione del denaro

Fontana della Circolazione del denaro ad AquisgranaQuesta fontana, opera dello scultore Karl Henning Seemann, è molto particolare intanto perché l’acqua proviene dalle sorgenti termali, ma anche perché l’acqua ruota costantemente in senso antiorario ed inoltre perché, come dice il suo nome, rappresenta la circolazione del denaro che va dai poveri ai ricchi. Sei sono le figure in bronzo che maneggiano il denaro e rappresentano alcuni dei vizi capitali, come l’avarizia e l’avidità, ma anche la protezione o l’accattonaggio, inoltre è rappresentato anche un padre che spiega al bambino come usare il denaro.

 

Puppenbrunnen: la statua amata dai bambini

Fontana di Puppenbrunnen

Una statua che purtroppo non ho avuto modo di vedere in quanto era in fase di restauro e, pertanto, totalmente coperta agli occhi della popolazione. Essa rappresenta i tre personaggi più importanti della città: il vescovo, il notaio ed il bidello. E’molto particolare perché decorata con varie statuine di maschere e burattini ma anche perché le braccia, mani e piedi di queste figure si possono muovere rendendola flessibile come si vuole e permettendo così che la statua, nel suo insieme, si trasformi in un gioco senza fine per i bimbi che passano da lì, come potete vedere dalla fotografia che ho trovato su internet.

Passeggiando per il centro, ti renderai conto che, nonostante sia abbastanza esteso, le attrazioni interessanti sono abbastanza concentrate e che, pertanto, occorre un tempo non eccessivamente esagerato per vederle.

A mio avviso il cuore della città si trova nella Friedrich Wilhelm Platz dove, relativamente al tema acquatico con cui Aquisgrana è indissolubilmente legata, peraltro, potrai ammirare la splendida

Fontana di Elisa conosciuta dai Locals come Elisenbrunnen.

Fontana di Elisa o Elisenbrunnen ad AquisgranaDedicata ad Elisabetta Ludovica di Baviera, moglie di Federico Guglielmo IV di Prussia non è solo una fontana ma un intero edificio con un colonnato costruito in stile dorico dove sono poste due fontane dalle quali sgorga acqua termale. Quando attraverserai il colonnato ti ritroverai in un grazioso giardino dove, al suo interno, troverai un sito archeologico con resti di epoca romana ed un edificio storico termale, chiamato Elisabethhalle, con delle splendide sale in art nouveau trasformate, oggi, in lussuoso ristorante.

Naturalmente come ogni città medievale che si rispetti non potevano mancare le antiche porte cittadine, la Ponttor e la Marschiertor, rispettivamente a nord ed a sud della città e facilmente raggiungibili a piedi, di cui, caro viaggiatore, ti consiglio una visita.

A livello museale in città sono vari i musei, non so se tu hai o meno il tempo di visitarne qualcuno ma, qualora volessi farlo, consiglio di non perderti il Museo Couven, praticamente una tipica casa in stile rococò, situata nel centro storico dove sono stati ricostruiti spazi abitativi e stili di vita degli aristocratici fra il 1600 ed il 1700.

Potrai visitare, se sei particolarmente goloso, il museo dei Printen, un  pan pepato e miele che è il biscotto tradizionale di Aquisgrana, immancabile e sempre presente in ogni esercizio commerciale che vende alimentari ed ormai commercializzato tutto l’anno anche se, di norma, sarebbe un dolce natalizio.

I Biscotti Printen di Aquisgrana

I Printen sono proposti con una glassa di zucchero o di cioccolato o ricoperti con scaglie di mandorle, tocca a te provarli tutti e decidere quali preferisci.

Se poi vuoi mangiarli nel più antico caffè della città che vanta qualcosa come 180 anni di tradizione ed un’ampia collezione di stampi da forno per i Printen, recati all’ Alt Aachener Kaffeestuben, con i suoi arredi storici e quasi totalmente originali e ti sentirai trasportato in un’altra epoca.

Mentre se vorrai provare il “ben più banale” Würstel tedesco non ti resta che andare da Hans Wurst, sempre in centro, vicino al duomo dove avrai solo l’imbarazzo della scelta.

Naturalmente immagino che vorrai anche rilassarti con un bel bagno ristoratore magari in qualche sorgente termale. In fin dei conti questa città è famosa proprio per le sue acque termali; non per nulla i romani la chiamavano “Aquae Granni” dove Granno era il dio celtico della salute.

Pertanto approfittane per recarti presso le

Carolus Thermen

Thermen Carolus

Uun centro con piscine termali a diverse temperature dai 20 ai 38 gradi e saune finlandesi e giapponesi, hamman, trattamenti benessere, massaggi ed altro per ritemprarti ma se anche volessi godere delle sole piscine termali con un biglietto variabile da un minimo di 12€ per due ore e mezzo di permanenza fino a 18€ per quello giornaliero, sicuramente, non avrai da lamentarti. Ovviamente il biglietto non include asciugamani accappatoi e ciabatte, quindi sta a te organizzarti oppure con un extra prenderli in loco.

Nella considerazione che le terme si trovano in una zona boschiva sopra una collinetta dove si gode una buona vista della città, è possibile rilassarsi ulteriormente con piacevoli passeggiate nel bosco o distendendosi sui prati.
Dopo il relax, potresti ritornare in centro e dedicarti alla ricerca delle panchine da collezione donate da vari Paesi (Svezia, Francia, Regno Unito ecc.) e di cui non è raro trovare alcuni esemplari con oltre cento anni di storia alle spalle.

Spero di averti incuriosito a visitare questa città così ricca di storia e, se così fosse, spero di averne un riscontro; nel frattempo continua a seguirmi e come al solito “stay tuned” per tutte le altre avventure che potrai leggere sul tuo sito preferito.

Ciao

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