Amsterdam cosa vedere 1ª parte

Amsterdam cosa vedere 1ª parte

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Cosa fare e cosa vedere ad Amsterdam – 1ª Parte

Amico viaggiatore il viaggio alla scoperta di questo magnifico Paese continua e tu, che mi leggi da un po’, tramite i miei scritti, hai ormai una panoramica delle principali e delle più caratteristiche città dell’Olanda. Il viaggio, come detto poc’anzi, continua ed oggi è arrivato il momento di raccontarti cosa c’è da vedere e cosa fare ad Amsterdam, la città più rappresentativa ed alla quale subito si pensa quando si parla di Olanda.

Amsterdam è definita, per antonomasia, la città della trasgressione dove tutto è permesso e dove la tolleranza verso tutto va a braccetto con la multiculturalità dell’intera nazione ma Amsterdam è anche arte, cultura, architettura e design. Questa città attira milioni di turisti da tutto il mondo e sorprendentemente ognuno trova ciò che si aspetta di trovare per cui, caro amico, seguimi in questo tour virtuale prima di renderlo reale.

Piccola premessa: questo Blog ha la “presunzione” di parlare di viaggi effettuati in economia o, usando un inglesismo, low cost che non vuol dire “economizzare per arrangiarsi” ma “cercare il miglior compromesso possibile tra quanto vogliamo spendere per vedere tutto ciò che ci interessa”, il che prevede una ricerca a monte per cogliere le migliori offerte in ogni ambito.

Proprio in questa ottica, ad Amsterdam, con il nostro motore di ricerca preferito “Airbnb” non abbiamo trovato offerte interessanti e ci siamo rivolti a Booking per un buon albergo ad un prezzo competitivo seppur distante dal centro ma molto ben collegato con i mezzi.

Siamo restati cinque giorni, di cui tre dedicati ad esplorare la città ed i restanti due per esplorare i dintorni.

Amsterdam è una meta perfetta per gli amanti dell’arte e dell’architettura nonché un’ottima destinazione per chi ha semplicemente voglia di rilassarsi un po’ con un boccale di birra o altro.

Dall’Italia avevamo acquistato online la “I Amsterdam City Card” nel taglio delle 72 ore (ma di questo te ne parlo più dettagliatamente in un altro articolo) che, fra le varie opportunità, dà diritto all’uso di tutti i mezzi pubblici senza riserve. Pertanto per gli spostamenti dall’albergo al centro con autobus e tram abbiamo usato la “Card” mentre abbiamo utilizzato l’auto solo la sera per andare a cena o perché sapevamo che avremmo fatto molto più tardi rispetto alle ultime corse dei mezzi.

La scoperta della città inizia già da sopra il tram, guardandoci intorno, nel tragitto che ci porta fino alla stazione centrale, vero punto nevralgico di Amsterdam. Un bel colpo d’occhio a vedersi, così grande ed imponente con i suoi mattoni rossi ed i decori bianchi estremamente lavorati! Ti consiglio di ammirare la struttura anche all’interno.

Centraal Station

Uscendo dalla stazione, proprio di fronte all’entrata, dall’altra parte della strada, troverai l’Ufficio del turismo dove ritirare la card prepagata online, se segui il mio suggerimento di acquistarla, e per avere, eventualmente, maggiori informazioni sulla città.

Ritirata la “Card”, mi sono soffermato a pensare allo sviluppo che ha avuto questa città, fondata nel 1200 circa, in origine era un paese di pescatori, sempre a rischio di inondazioni. La vita non era certo facile per gli abitanti ma, con la loro caparbietà unitamente allo spirito di sopravvivenza, hanno saputo sottrarre la terra alle acque creando un sistema di chiuse e di drenaggio dell’acqua.

Soprattutto hanno saputo trasformarsi da pescatori a commercianti, avviando attività di vario genere, elevando la città a potenza commerciale.

Nel nostro viaggio in Olanda abbiamo visitato tante città, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità ma è qui, ad Amsterdam, che mi sono reso conto di quanto non solo la città ma l’intera nazione sia poliedrica e tollerante.

Amsterdam sa essere allo stesso tempo “tutto ed il contrario di tutto”, antica e moderna, provinciale e cosmopolita ma anche artistica e commerciale. Alcuni dicono che lo si deve alla cultura protestante di marinai e mercanti che, soprattutto nel cosiddetto secolo d’oro, resero ricchissima la città perché tutti contribuirono mettendo le ricchezze accumulate a disposizione della comunità.

Dopo queste riflessioni personali, sei pronto per la scoperta della città? Dopo aver fotografato sia la stazione che i suoi dintorni, puoi incamminarti lungo la Damstraat o Damrak.

Questa strada sarà il tuo punto di riferimento perché la percorrerai tantissime volte durante la tua permanenza. Vi sono negozi di ogni genere, alberghi, ristoranti e locali dove poter consumare un veloce pasto ma, soprattutto, è frequentatissima dai cittadini e turisti che la percorrono avanti ed indietro.

Mentre la percorri, osservando ciò che ti succede intorno, ti ricordo che questa città si è sviluppata su 90 Isole, ha oltre 100 canali e ben 600 ponti che collegano queste isole ed è per questo motivo che viene definita la Venezia del Nord.

Gli olandesi, prima ancora che noi lo pensassimo, hanno fatto proprio il concetto di mobilità sostenibile, basti pensare a come sono abituati ad effettuare gli spostamenti: biciclette e mezzi pubblici, le due paroline magiche usate, per non parlare dei taxi e delle imbarcazioni. 

A proposito fai molta attenzione a dove cammini: per loro, le piste ciclabili sono come le nostre strade ed autostrade, se sei di intralcio o occupi il percorso se ti va bene ti prenderai qualche occhiataccia condita da qualche imprecazione ma nel peggiore dei casi potresti rischiare di essere investito.

Se decidi di noleggiare una bicicletta avrai la precedenza su tutti pedoni compresi ma dimentica di pedalare come se stessi facendo una passeggiata perché gli olandesi vanno di fretta e se pedali troppo piano ti suoneranno infastiditi dalla tua lentezza.

Tra gli oltre cento canali, quelli principali e che non puoi assolutamente perderti, sono: il  Singel, l’Heren, il Keizer e il Prinzen. La fittissima rete di canali secondari si sviluppa attorno a questi quattro.

Bene caro amico, preparati a scoprire le meraviglie che ti attendono.

Sempre sulla Damrak, proseguendo verso Piazza Dam, sulla destra troverai il Sexmuseum che raccoglie oggetti ed immagini legate al sesso ed alla sua evoluzione. Avrebbero potuto strutturarlo meglio, non ha alcunché di particolare, oltretutto non fa parte del circuito legato alla card per cui il biglietto si paga a parte. Il prezzo è abbastanza basso, soli 7€ ma, a parer mio, se ne può fare tranquillamente a meno, poi giudica tu se vederlo o meno.

Dopo qualche centinaio di metri, ti troverai davanti la madre di tutte le piazze

Piazza Dam

Immensa, attraversata da un continuo viavai di pedoni, turisti, biciclette e tram, è la piazza centrale di Amsterdam. Piazza Dam è il cuore originario della città che qui venne fondata nel 1270. Gli artisti di strada sono soliti fare qui i loro spettacoli ed in ogni periodo dell’anno vengono organizzati mercatini di ogni genere.  

Piazza Dam

Su Piazza Dam si affacciano il “Palazzo Reale”, la “Nieuwe Kerk” o chiesa nuova, anche se risale al 1300 (ti ricorda nulla questo nome? e …. daje penserai … ma sono fissati sti olandesi, diresti se hai letto il mio articolo su Delft) ed il “Nationaal Monument”, un obelisco di 22 metri eretto per ricordare i caduti della Seconda Guerra mondiale.  

Una curiosità: sai come è nato il nome della città?  “Dam” in olandese significa “diga” ed è proprio in questo spazio di terra, sottratto alle acque, che venne eretta una diga per dividere il fiume Amstel dallo Ij. Et voilà …il nome alla città: Amsterdam!

Piazza Dam e Monumento ai caduti

Da Piazza Dam è possibile raggiungere in pochi minuti il “Quartiere a Luci Rosse”, come pure il “Begijnhof, come dire sacro e profano.

Fra i vari monumenti che si affacciano sulla piazza il più importante è

Il Palazzo Reale

È un palazzo in stile neoclassico costruito a partire dal 1648 ed ultimato nel 1665, utilizzato come municipio per poi essere riconvertito a residenza reale nel 1808, per volere di Napoleone che la assegnò al fratello Luigi con il titolo di re del regno d’Olanda. Pensa che per un po’ ci visse anche lo stesso Napoleone! Attualmente i reali olandesi lo utilizzano per ricevimenti ufficiali ed è visitabile al costo di 10€. La visita dura circa un’ora ed è disponibile una audioguida gratuita. clicca qui per maggiori informazioni.

A fianco al Palazzo Reale sorge anche la Niuwe Kerk, risalente al 1408, oggi chiesa sconsacrata dove vengono organizzate mostre ed eventi di vario genere. È anche utilizzata per le investiture di nuovi sovrani o per celebrare matrimoni dei membri appartenenti alla famiglia reale.

Completano gli edifici che si affacciano sulla piazza il museo delle cere di Madame Tussauds, il Bijenkorf, grande magazzino di lusso, occupante 5 piani di un edificio del 1870 ed il Grand Hotel Krasnapolsky che vanta un’anzianità di ben cento anni.

Attraversando la piazza, potrai ammirare il Naational Monument, un obelisco alto 22 metri che è stato realizzato per onorare i caduti nella seconda guerra mondiale. Proseguendo alle spalle del monumento, dopo un po’, ti troverai nel quartiere di De Wallen più noto come Red Light District, il quartiere a luci rosse, forse, più famoso del mondo dove le donne si mostrano in “vetrina” o sull’uscio delle camere-cabine mentre contrattano la prestazione con gli occasionali clienti nell’indifferenza generale.

Questo pittoresco quartiere è attraversato da un dedalo di stradine laterali che lo rendono uno dei più vecchi quartieri medievali della città.

Il mio consiglio è quello di visitare questo quartiere di giorno per avere una panoramica degli edifici storici e poi tornarci di sera per vedere l’aspetto più trasgressivo. Inoltre qui sorge

l’Oude Kerk o Chiesa Vecchia  

costruita sui resti di una primitiva cappella del 1200, venne consacrata nel 1306 a San Nicola di Bari, patrono dei marinai. È stata una chiesa cattolica fino all’avvento del protestantesimo. È uno dei simboli di Amsterdam. Molto belli da vedere sono il soffitto ligneo, le vetrate colorate ed i quattro organi di cui è dotata.

l'Oude Kerk ad Amsterdam

Poco distante dalla chiesa vedrai una statua raffigurante una donna sull’uscio di casa in attesa: è “Belle” ed è la statua in onore delle prostitute di tutto il mondo. A terra, invece, vedrai un rettangolo bronzeo raffigurante una mano birichina nell’atto di toccarsi un seno.

La Statua di Belle ad Amsterdam
Il rettangolo bronzeo della maninia ad Amsterdam

Il Red Light District

Il De Wallen dà il meglio di sé la sera quando, con il buio, si illumina dei mille colori dei locali dove, chissà perché, predomina il rosso. Devi sapere che già nel 1300 in questo quartiere era praticarta la prostituzione ed era popolato da case chiuse e bordelli di ogni genere. A quell’epoca le ragazze andavano in giro con delle lanterne rosse ed attiravano i marinai che sbarcavano dalle navi ormeggiate nel porto poco distante.

Per darti un’idea della vastità del fenomeno sappi che vi sono circa 300 camere affittate dalle prostitute. Noi passeggiando per i vicoli abbiamo visto esposte sia ragazze bellissime, poco più che maggiorenni, a donne di età che, opinione personale, avrebbero attirato solo disperati o coraggiosi, forti di stomaco 😊.

il Red light district ad Amsterdam

Non ci sono soltanto le vetrine in quanto, a completare l’ambiente, sono presenti innumerevoli locali di spogliarello, teatri del sesso con spettacoli dal vivo di svariato genere (solo per adulti), di cui la catena più famosa è “Casa Rosso”, individuabile da un elefantino rosa con cravatta verde e poi tanti sexy shop, coffe shop oltre ad un museo del sesso ed uno della cannabis.

Ovviamente all’interno del quartiere a luci rosse è severamente vietato fotografare o filmare le prostitute in vetrina ma questo quartiere ormai non è solo appannaggio di trasgressione perché, negli ultimi anni, sempre più famiglie e professionisti si sono trasferiti per viverci.

Una curiosità: ad Amsterdam per esercitare questa professione le prostitute devono registrarsi al comune in quanto la prostituzione è regolamentata e si pagano le tasse per non essere perseguite ma, visto che dichiararsi come prostituta non fa piacere, le stesse dichiarano come professione quella di “fornitore di servizi al turista”. Hai capito bene! Proprio come chi si registra per fare la guida turistica della città.

Di coffee shop ce ne sono tantissimi e sono mediamente tutti buoni, alcuni sono storici come il Bulldog ad esempio altri invece più esclusivi o commerciali ricordati soltanto che il consumo di marijuana ed hashish è legale tutto il resto no! Soprattutto è severamente vietato acquistare droghe per strada così come è vietato, in generale, fumare e bere alcool in luoghi pubblici o all’aperto, leggasi strada.

ma tu hai deciso di visitare Amsterdam non certo per i coffee shop, giusto? O no? 😊

Allora continua a leggere perché, dopo il red light district, è giunto il momento della cultura con la visita ai musei più famosi, assolutamente da non perderti.

Recati alla più vicina fermata del tram (2, 5 e 12) o del bus (145, 170, 172, 174, 197, 358) e dirigiti verso la Museumplein, la piazza dove si trova il polo museale più importante di Amsterdam. È un po’ più lontano dal centro e puoi dedicare anche un solo giorno alla visita dei musei, tenendo presente che per il museo di Van Gogh occorrono almeno un paio d’ore piene forse anche due ore e mezzo mentre per visitare il Rijksmuseum potrebbe non essere sufficiente una giornata.

Museumplein

Se hai acquistato, come ti ho consigliato, la I Amsterdam city card, questi musei saranno gratuiti ma il mio consiglio è di prenotare online, cliccando qui per il museo di Van Gogh e qui per il Rijksmuseum, stabilendo, prima della tua partenza, il giorno e l’orario di visita (ti consiglio inoltre di acquistare l’audioguida al costo di 5€ per una spiegazione dettagliata) Tieni presente che per il primo museo è obbligatorio prenotare. Quindi adesso ti porto alla scoperta del

Museo di Van Gogh

Impossibile andare ad Amsterdam e non vedere il museo dedicato al pittore forse più famoso e conosciuto dei Paesi Bassi! Questo museo più che un’esposizione dei suoi dipinti rappresenta un viaggio nella vita di Vincent e una guida alla percezione delle emozioni che lo hanno portato nel tempo a modificare la sua visione e la sua tecnica. Inoltre completano l’esposizione anche gli scritti dell’artista ed oggetti personali.   

A Napoli, dove vivo, qualche mese prima c’era stata la mostra dedicata a Van Gogh denominata “immersive Experience” una mostra multimediale davvero emozionante che faceva prendere vita ai suoi dipinti più famosi tramite l’ausilio di proiezioni animate. La mostra si concludeva con un viaggio all’interno di altri celebri dipinti mediante realtà virtuale. Un’esperienza molto suggestiva! Quindi puoi ben immaginare le aspettative che nutrivo nel visitare questo museo.

Non sono stato affatto deluso e le mie aspettative sono state ripagate anche se alcuni dei più celebri dipinti come la “Notte Stellata” non lo troverai perché conservato al MOMA di New York. In compenso potrai ammirare “I Girasoli”, “Il Campo di grano con corvi”, “I Mangiatori di patate”, “La Casa gialla”, “La camera di Vincent ad Arles” e la “Sedia di Gaugin” senza trascurare altri grandi artisti quali Monet, Gauguin, Toulouse-Lautrec ed altri. Purtroppo all’interno è vietato scattare fotografie ed i controlli sono efficienti ma se ami trasgredire puoi tentare e non saresti l’unico.

Dopo il museo di Van Gogh a poca distanza troverai il secondo museo, non certo per ordine di importanza, da visitare il

Rijksmuseum il Museo Nazionale

Sappi che è il più grande museo olandese e ospita circa ottomila quadri, trentamila sculture ed un milione fra stampe e disegni ed altro. Anche l’edificio è adeguato in quanto la struttura si sviluppa su quattro piani e due ali. Ad ogni modo, al secondo piano, troverai la cosiddetta “Galleria d’Onore” dove è ospitata la più grande collezione di arte fiamminga a livello mondiale del cosiddetto “secolo d’oro” a cominciare dalla famosissima “Ronda di notte” di Rembrandt (eh si è olandese anche lui) ma non esiste solo Rembrandt con i suoi capolavori. Vi sono anche opere di Jan Vermeer, di cui le più famose sono “La Lattaia”, le “Donna in Blu” e le “Stradina di Delft”, se ti ricordi …. ne ho già parlato nel mio articolo dedicato a Delft. Se cerchi la “Ragazza con l’orecchino di perla” sappi che è esposto a L’Aia.

Se non ti bastasse tanta magnificenza, ricordati che è visitabile anche la biblioteca del museo, in assoluto la più completa libreria pubblica sulla storia dei Paesi Bassi! In questo museo sono davvero tante le cose da vedere e, a meno che tu non abbia intenzione di passarvi l’intera giornata, ti consiglio di riflettere su un possibile itinerario sulle cose più importanti o che, comunque, non vuoi perderti ma considera che almeno quattro ore impiegherai per visitarlo senza soffermarti troppo.

la biblioteca del Rijskmuseum di Amsterdam

Ultimo suggerimento per il museo: non perderti la sala delle case delle bambole. Devi sapere che in questa casa è conservata la “Casa delle bambole” di Petronella Oortman, una nobildonna che pur di vantarsi con le amiche non badò a spese per farsi costruire la sua “casa”. Pensa che per la realizzazione chiamò mobilieri, intagliatori, artigiani, pittori e vetrai. Furono realizzati circa settecento pezzi su misura ma, cosa più straordinaria, furono utilizzati gli stessi materiali per una casa a grandezza naturale e tutti gli oggetti inseriti in casa perfettamente funzionanti. Inutile dire che la cara signora fece letteralmente “schiattare” di invidia le sue amiche. Anche il Rijksmuseum è visitabile gratuitamente per i possessori della card e, comunque, per qualsiasi informazione consulta il sito.

Uscendo dal museo, proprio di fronte, troverai la celebre frase, presa d’assalto da turisti e non, “I Amsterdam”. Credo che una foto sia d’obbligo.

noi e la scritta i amsterdam

Il terzo museo che ti consiglio di visitare lì vicino è lo

Stedelijk ovvero il Museo d’arte moderna e contemporanea

In questo museo potrai trovare esposte opere da Manet a Picasso, da Mandrian a Chagall fino alla Pop Art, in una collezione che abbraccia un periodo temporale compreso dal 1850 fino ai nostri giorni. Aperto tutto l’anno, si trova anch’esso nella zona dei musei, per informazioni e prenotazioni clicca qui.  

Dopo questa scorpacciata di musei, potresti rilassarti passeggiando all’interno di un parco per ritemprarti in mezzo al verde. Perché non approfittarne nei dintorni del più grande parco di Amsterdam? il

Vondelpark

Questo polmone verde fu progettato e fatto costruire nel 1864 grazie all’impegno ed alla generosità di un gruppo di cittadini e, da allora, è sempre stato il cuore verde di Amsterdam. Qui la gente va per rilassarsi, fare jogging, ossigenarsi…..come dire “per staccare la spina dalla solita routine”.

Il nome odierno è dovuto ad una statua, posta nel parco nel 1867, di Joost van de Vondel, un famoso poeta e scrittore olandese del XVII secolo.

Negli anni ’60 del secolo scorso fu, allo stesso tempo, meta e terreno di occupazione dalle migliaia di hippy provenienti da tutt’Europa. Oggi vi si svolgono varie attività ed è possibile assistere gratuitamente a concerti di musica jazz, spettacoli di danza e di artisti di strada. Inoltre ci sono aree attrezzate per i bambini, punti di ristoro e potrai godere del chiacchiericcio di migliaia di pappagallini “parrocchetti dal collare” che ti svolazzeranno intorno.

Bene caro amico viaggiatore per il momento termino qui questa prima parte dedicata alla scoperta di Amsterdam.

Non perderti la seconda parte dell’articolo dedicato ad Amsterdam… prossimamente su questi schermi.

Per il momento ti saluto e ti invito, come, a seguirmi, ed a condividere questo articolo sui tuoi social, per aiutarmi nel far crescere questo sito.

A presto.

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