A Nord di Amsterdam

A Nord di Amsterdam

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Hoorn, Volendam e Marken

Ben ritrovato caro viaggiatore, questa per noi è stata l’ultima tappa, prima di intraprendere il viaggio di ritorno pertanto abbiamo deciso di visitare alcune cittadine che si trovano a nord di Amsterdam. La scelta sarebbe stata ampia ma dopo esserci informati ed aver letto un po’ in giro, la nostra scelta è caduta sulle città di Hoorn, Volendam e Marken. Per cui, caro lettore, continua a seguirmi e ti svelerò cosa vedere a Nord di Amsterdam.

Le città di cui ti parlerò fra poco sono poco distanti da Amsterdam e tutte facilmente raggiungibili sia con mezzi propri che con il servizio pubblico. Inoltre, a mio parere, si visitano tutte in breve tempo essendo molto piccole.

La prima tappa è stata Hoorn con due “o”.

Un po’ di storia

Comincio subito col dirti che Hoorn è la più grande fra le tre viste e ha, alle sue spalle, una storia gloriosa. Un tempo, capitale della Frisia Occidentale, (quella delle mucche frisone ….. come non sai quali sono? Sono le mucche bianche e nere! Già non si trovano solo in Svizzera), 🙂 era un fiorente porto mercantile, direi quasi il porto di Amsterdam, da cui partivano le grandi navi appartenenti alla Compagnia delle Indie Orientali che, con i loro commerci, hanno  contribuito a rendere grande l’Olanda, oltre ad arricchirsi.

Pensa che il famoso “Capo Horn” situato all’estrema punta dell’America Latina, deve il suo nome proprio a tal Willem Schouten, un’esploratore, che, nel 1616, per primo doppiò il Capo battezzandolo in onore della sua città.

Non solo! Hoorn era anche una potenza militare in quanto facente parte della Lega delle Sette Città d’Olanda che parteciparono, nella seconda metà del cinquecento, alla liberazione dagli spagnoli.

Cosa vedere a Hoorn

La cittadina si presenta molto tranquilla e forse anche un po’ banale ma cambierai idea man mano che ti avvicini al centro ed al vecchio quartiere dove fanno bella mostra di sé le strade pedonali, piene di negozi, e la Rode Steen, la bella piazza centrale dove trovi la statua di Jan Petersz Coen, il fondatore della compagnia delle indie orientali. Nella piazza, troverai anche l’antica pesa pubblica (onnipresente ovunque) e la vecchia sede del Consiglio degli Stati, da cui si governava la Lega delle Sette Città dell’Olanda Settentrionale, con la sua bella facciata. Attualmente il palazzo ospita il Museo Westfries dove sono esposte delle collezioni pittoriche.

monumento a coen
monumenti di hoorn

Soprattutto è l’antico porto che desta una certa ammirazione! Avvicinandoti vedrai il profilo di una porta difensiva nonché torre di avvistamento, eretta nel 1532, la Hoofdtoren che, in passato, incuteva un certo timore ai malintenzionati e, quando l’avrai raggiunta, potrai osservarla in tutta la sua magnificenza posta com’è alla base del molo. A quel punto non ti rimarrà altro che percorrerlo un po’ ed approfittare delle panchine che si trovano lungo i suoi lati per fermarti, non tanto per riprendere fiato quanto per gustarti il momento e lasciare correre l’immaginazione al tempo che fu.

l'antica torre difensiva

Vicino la torre potrai osservare le statue dei piccoli navigatori, dei ragazzini marinai che, un tempo, imbarcatisi su una nave presero il largo per non fare mai più ritorno.       

monumento ai piccoli marinai

Dopo aver fatto un giro per il vecchio porto, dirigiti verso il centro, sempre costeggiando la banchina, vedrai le case più storte che mai ti capiterà di vedere in tutta l’Olanda. La percezione è quella che sembra ti stiano per cadere addosso ma, come ti ho già spiegato in un altro articolo, c’è un motivo specifico per cui le case erano costruite così.

case storte a hoorn

Non ricordi dove l’ho scritto? Mmmm nemmeno io! A questo punto, temo, non ti rimane che rileggere tutti i miei articoli per trovare dove ne ho parlato! 🙂

Il consiglio che posso darti per goderti la città è quello di passeggiare con calma, lungo i suoi viottoli, avrai modo così di vedere molti angoli pittoreschi, un’infinità di ponti sollevabili e palazzi signorili. Praticamente camminerai sempre con il naso all’insù!

Trattandosi di una gita, non so se avrai o meno il tempo di dedicarti anche ai musei ma quelli degni di nota sono: il Museo del XX secolo, dedicato alle invenzioni e tutto ciò che ha caratterizzato il 1900, la cui sede è su un isolotto, all’interno dei vecchi magazzini per il formaggio e lo Stoomtram Museum che ha la particolarità di essere una vera locomotiva funzionante che effettua una tratta di venti chilometri da Hoorn a Medemblik.

Se, invece, vuoi avere il massimo della vivacità di Hoorn allora devi visitarla quando si tiene il giorno del mercato, di sabato. Qui potrai sentirti come un vero “local”!

Raggiungere Hoorn è semplice in quanto è ben servita dai mezzi pubblici o puoi arrivaci con l’auto ma, se fossi in te, non disdegnerei una bella passeggiata in bicicletta in quanto la distanza è fattibile, sono “solo” una quarantina di chilometri, nulla di impossibile!

Dopo aver girato il centro di Hoorn, riprendi l’auto o il mezzo pubblico o la bici e, discendendo verso Amsterdam, fai una deviazione per visitare la seconda cittadina che ti propongo:

Visitare Volendam

A differenza di Hoorn per visitare questa piccola città sono sufficienti poche ore. Il centro storico è carino e molto caratteristico, formato da un reticolo di stradine, canali e ponti levatoi ancora funzionanti che creano degli scorci molto pittoreschi e romantici.

Devi sapere che, da sempre, Volendam è stata fondamentalmente un borgo marinaro su cui facevano, e fanno tuttora, bella vista di sè le tradizionali case in legno, dai vari colori, ognuna delle quali con il proprio giardino abitate dai pescatori che si avventuravano e si avventurano nel pericoloso mare del nord alla ricerca del pesce migliore.

In ragione di ciò, la parte più caratteristica è rappresentata dal vecchio porto dove, un tempo, c’erano solo pescherecci mentre oggi sono attraccate anche imbarcazioni per gite turistiche ed imbarcazioni private. Eh si … i tempi cambiano!

il porto e la passeggiata di volendam

Grazie al turismo, si è sviluppata tutta una catena di negozi di souvenir e locali, dove sedersi a bere birra e mangiare pesce fresco. Segui il mio consiglio: fermati ad uno dei tanti chioschetti che servono il pesce fritto da condire con svariate salse in comodissime vaschette…. il tuo portafoglio ti ringrazierà ed il tuo palato ne godrà!

Adiacente al porticciolo, trovi la cosiddetta via dello shopping, con tutti i negozi di cui ti ho parlato prima dove, oltre ai souvenir e prodotti di artigianato, potrai visitare i negozi che vendono e producono il formaggio locale con possibilità di vari assaggi.          

Un’altra caratteristica di Volendam è rappresentata dalla riscoperta dei costumi tradizionali olandesi, formati da maglione in jersey e pantaloni a sbuffo per gli uomini e vestito a fiori con grembiule a righe e cuffietta in pizzo per le donne. Ovviamente, nella vita di tutti i giorni, nessuno più veste così ma oggi sono indossati in varie occasioni e soprattutto potrai ammirarli come nota folkloristica entrando nei vari negozi, lungo la passeggiata. 

Dopo aver esplorato in lungo ed in largo il porto e la via dello shopping, allunga un ultimo sguardo verso il punto più estremo della banchina, all’uscita verso il mare. Lì vedrai la statua della Madonna, la Mariabeeld che sembra voler salutare e proteggere i marinai in partenza.

Con quest’ultimo ricordo puoi lasciare Volendam, con l’animo in pace, conscio di aver trascorso delle ore piacevoli in totale relax.

Visitare Marken

Prossima tappa è il bellissimo borgo pescatori di Marken, oggi facilmente raggiungibile con qualunque mezzo mentre fino al 1957 l’unico modo per recarvisi era tramite una barca. In questo modo la comunità che vi abitava ha mantenuto più a lungo le tradizioni locali, preservando usi e costumi.

In quell’anno infatti venne costruita una strada sopraelevata che congiunse l’isola alla terraferma aprendo la comunità del luogo ad uno scambio sempre maggiore con il resto del paese e, negli anni, crebbe anche l’interesse dal punto di vista turistico verso questa meta.

Oggi, abbandonate le tradizioni pescherecce, gli abitanti vivono principalmente di turismo e hanno fatto sì che Marken sia diventata un museo a cielo aperto.

Per avere uno sguardo d’insieme devi raggiungere il paese via mare, prendendo il traghetto da Volendam, e in meno di mezzora arrivi a destinazione godendo dello spettacolo suggestivo di tutte le casette colorate di cui è formato, rivolte verso l’acqua. Diversamente puoi utilizzare l’auto o il mezzo pubblico ed arrivare direttamente alle porte del paese. Tieni presente che, a Marken, è vietata la circolazione dei mezzi per cui dovrai lasciare la tua auto nel grande parcheggio sito alle sue porte ma…tranquillo… il paese è piccolo e si gira comodamente a piedi in poco tempo.

Ti apparirà un paese uscito dalle fiabe, con le casette in legno verniciate di verde o di nero e con il frontone triangolare, tipico delle fiabe, con i fiori sul davanzale ed i viali ed i giardini perfettamente curati e persino i ponticelli che uniscono i vari quartieri, sembrano catapultarti nell’atmosfera che si viveva nel 1600.

marken

Pensa che ci sono vicoletti così stretti che è quasi difficile passare in due affiancati. Naturalmente è al porto che troverai la maggior parte dei turisti ed anche i ristorantini e locali di ogni genere! Ma se vuoi vedere la Marken più autentica, ti conviene allontanarti ed inoltrarti verso l’interno.

Continuando a girovagare per il paese, lasciato il claustrofobico labirinto di stradine, a ridosso del porto, vedrai delle strade più ampie con le prime case costruite in mattoni: è il kerkbuurt! A fianco alle case, che sembrano sempre in procinto di essere inghiottite dall’acqua, potrai vedere i vecchi affumicatoi del pesce, oggi trasformati nelle sale del museo di Marken.

Da non perdere anche la visita al Kompenmakerij, la fabbrica degli zoccoli olandesi che, seppur altamente turistica e gremita di turisti, ti affascinerà per la quantità di zoccoli presenti di tutte le dimensioni e colori. Inoltre, nel laboratorio adiacente, potrai assistere alla spiegazione delle varie fasi della realizzazione degli zoccoli. Pensa che ancora utilizzano macchinari di oltre 50 anni fa!

Nei pressi del Buurterstraat, troverai la chiesa protestante, particolarmente cara ai marinai. Te ne accorgerai per tutti i modelli di navi che sono stati lasciati, come voto a Dio, per propiziarsi la buona sorte e, soprattutto, il ritorno a casa.

Se visiterai il paese nei giorni di festa, potrai vedere gli antichi abitanti sfoggiare i costumi tradizionali con tanto di zoccoli ai piedi! Presta attenzione ai vestiti: noterai che sono di diversi tipi e la spiegazione risiede nel ceto sociale e nel lavoro svolto da chi indossa il costume.

Non dimenticare di fare una passeggiata fino al faro! Per raggiungerlo, hai due strade possibili da percorrere: una fa il giro a nord dell’isola e costeggia il mare, sicuramente molto panoramica ma più lunga, l’altra, invece, parte non lontano dal grande parcheggio e taglia direttamente l’isola, attraversando campi arati e terreni dove pascolano mucche e pecore di ogni genere. Quest’ultima è un po’ più breve, circa due chilometri ma abbastanza rettilinea.

Quando sarai arrivato al faro, siediti sulla panchina che troverai nei pressi e fermati un momento a contemplare la natura, osservando a sinistra, in lontananza, Volendam ed a destra, Amsterdam.

il faro di marken

A Marken i ritmi sono lenti e non c’è molto da fare o da vedere. Qui è la natura a farla da protagonista! Ormai degli antichi pescatori non è rimasta quasi traccia ed a viverci sono soltanto pensionati o gente che ha qui la seconda casa. Curiosamente chi si vuole stabilire a Marken deve essere un discendente diretto degli antichi abitanti con l’obbligo di curare e mantenere intatto ciò che ha ereditato.

Bene caro viaggiatore, termina qui il resoconto di ciò che abbiamo visto nell’Olanda del Nord. Sicuramente queste tre cittadine caratteristiche meritano una visita anche perché facilmente raggiungibili e visitabili in poco tempo.

Adesso è arrivato il tempo di lasciare questa meravigliosa nazione e, con un po’ di nostalgia, lentamente, cominciare a dirigerci verso sud, sulla via del ritorno. Il racconto delle nostre vacanze sta per finire ma ti descriverò, a breve, l’ultima altra tappa europea… vuoi sapere qual è? Continua a leggermi e lo scoprirai!

Detto questo, come sempre, non mi rimane che salutarti, invitandoti a condividere questo articolo sui tuoi social per offrirmi una mano a far crescere questo sito. Magari scrivi un commento qualora volessi arricchire questa narrazione e te ne sarò grato.

Ciao ed alla prossima!

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